Con l’arrivo di settembre, la Valpolicella si anima per l’inizio della vendemmia. Questo periodo dell’anno segna l’inizio di un’affascinante avventura enologica, in cui la natura e l’arte vinicola si fondono per creare pregiati vini con il carattere distintivo della regione di appartenenza.

Ed è con la Valpolicella che la famiglia Tommasi intreccia la propria storia con quella della produzione vinicola sin dal lontano 1902, quando acquistando un piccolo terreno nella zona della Valpolicella Classica, hanno creato un legame profondo con il territorio e le tradizioni secolari.

L’arte della vendemmia

La vendemmia è un’arte millenaria, tramandata di generazione in generazione, che richiede un occhio attento e una conoscenza profonda del territorio.

Tanti sono gli elementi che influenzano il momento esatto in cui l’uva raggiunge la sua perfetta maturazione. Dall’altitudine e latitudine dei vigneti all’esposizione al sole, dal tipo di uva alla varietà del vino desiderato, ogni dettaglio conta per ottenere uve perfette.

Anche all’interno dello stesso vigneto, le differenze di temperatura e umidità rendono il processo ancora più complesso.

Quando inizia la vendemmia?

L’uva acerba contiene un alto contenuto di acidi e pochi zuccheri. Con il passare del tempo, gli zuccheri aumentano e gli acidi diminuiscono. Solo quando l’uva appare matura si effettuano analisi accurate per determinare il livello desiderato di zuccheri e acidità.

Generalmente la vendemmia inizia tra agosto e settembre per le uve a maturazione precoce, come quelle utilizzate per produrre spumanti o alcuni passiti.

La maggior parte delle uve viene vendemmiata tra settembre e ottobre, mentre alcune varietà a maturazione tardiva vengono raccolte tra ottobre e novembre, talvolta addirittura a dicembre.

Cosa determina la maturazione delle uve?

La maturazione dell’uva è influenzata da diversi fattori, e i vigneti esposti a sud, su terreni poco fertili e ben drenati, tendono a far maturare prima le uve.

Inoltre, vigne con viti vecchie o allevate con ceppo basso contribuiscono alla maturazione precoce. Anche il clima con meno piogge e temperature più alte favorisce il processo di maturazione, ed è questo fattore che sta influenzando in maniera determinate le vendemmie in Valpolicella degli ultimi anni.

 

Esistono modi diversi di vendemmiare?

Esistono due approcci alla vendemmia: a mano o meccanizzata.

La vendemmia manuale richiede un lavoro meticoloso e attento, mentre quella meccanizzata è svolta con l’aiuto di apposite macchine vendemmiatrici.

Ognuno di questi metodi ha i suoi vantaggi, e la Cantina Tommasi Vini Verona sceglie con cura l’approccio più adatto a ciascuna varietà d’uva, per creare vini unici come l’Amarone della Valpolicella Tommasi.

L’Amarone della Valpolicella Tommasi, un vino unico e affascinante

L‘Amarone della Valpolicella Tommasi è un vino unico, speciale.

Questo vino, frutto di passione e competenza, rappresenta il culmine dell’arte enologica e l’essenza stessa della regione.

Le uve utilizzate per l’Amarone vengono appassite, concentrando sapori e zuccheri in un vino corposo e avvolgente, capace di regalare un’esperienza unica al palato.

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Un invito a perdersi tra i vigneti con i tour della Valpolicella

Per vivere l’esperienza magica della vendemmia, Cantina Tommasi Vini Verona ha organizzato tour speciali. Lasciati affascinare dalla bellezza dei paesaggi, immergiti nel calore delle cantine e avvolgiti dal profumo dei grappoli appena raccolti.

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Con Cantina Tommasi Vini Verona, la vendemmia diventa un’esperienza indimenticabile, dove storia, passione e tradizione si uniscono per creare vini di eccellenza nella splendida cornice della Valpolicella.

 

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