Vinous premia Tommasi

Vinous ha pubblicato il report sui vini Valpolicella di Eric Guido.

Vinous è la visione di Antonio Galloni di una moderna pubblicazione di vino. Il team di rinomati critici e scrittori di Vinous offre una copertura approfondita di nuove uscite, retrospettive e verticali di vini più vecchi.

Siamo felici e orgogliosi di condividere i grandi riconoscimenti meritati e ciò che Eric Guido ha scritto sui nostri vini.

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96 | DE BURIS AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOCG RISERVA 2010

L’Amarone della Valpolicella Riserva De Buris 2010 avvolge con un mix intenso e speziato di agrumi, amarene, cipria e cioccolato fondente. Mi piace il passaggio in bocca, con un accento erbaceo che bilancia i suoi ricchi frutti. Si tratta di un vino morbido ma verticale, poiché l’acidità aggiunge equilibrio, saturando il palato con spezie intense, mentre diventa piuttosto minerale sul finale. È giovane e denso e con un potenziale sorprendente, lasciando il palato ricoperto di tannini netti, quasi limosi, insieme a sentori di liquirizia e spezie amare. Il 2010 è semplicemente stupendo e con il potenziale di affinamento da due a tre decenni o più.

95 | AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO RISERVA CA’ FLORIAN 2013

Masse di ciliegie pressate, fiori secchi, cannella, chiodi di garofano e polvere di nocciolo creano un bouquet seducente mentre l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Ca’ Florian 2013 sboccia nel bicchiere. È vellutato ed elegante con sentori di frutti rossi scuri e spezie che si intrecciano con un’intensa mineralità e tannini fini. Lascia lavanda, liquirizia e cioccolato fondente per tutto il finale. Questo è un vino strutturato e interessante. Wow, il 2013 Ca’ Florian è davvero eccezionale!

92 | AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO 2017

L’Amarone della Valpolicella Classico 2017 si apre con una freschezza balsamica, al naso si percepiscono sentori di bacche rosso vivo e fiori secchi. Ha un carattere vellutato e minerale, con profondità di frutti rosso scuro e spezie, tutti evidenziati da un’acidità intensa,  creando un vino altamente bevibile, mentre sviluppa toni con sentori di rosa verso la chiusura. È strutturato ed elegante, con accenti di frutti scuri ed erbe aromatiche. Un Amarone potente e profondo.

Giancarlo Tommasi, enologo

91 | VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE RAFAEL 2019

Più sapido che dolce e con erbe selvatiche, ha aromi di foglia di pomodoro, pietra focaia e sentori di lavanda, che riempiono il bicchiere mentre sboccia il Rafael Valpolicella Classico Superiore 2019. È setoso ma succoso e straordinariamente fresco con ciliegie croccanti e una sfumatura amara di spezie. Finale lungo, speziato e minerale, accompagnato da frutti scuri e spezie esotiche. Sapido, intenso e con solo il 12% di gradazione alcolica, il Rafael 2019 è un Valpolicella Classico splendido e di carattere.

90 | LUGANA RISERVA LE FORNACI 2018

Il Lugana Riserva Le Fornaci 2018 si apre lentamente, mentre nel bicchiere si forma un invitante bouquet di pietra focaia, mele verdi e fiori esotici. Ha una consistenza vellutata con un corpo medio, con sfumature agrumate e fiori bianchi che si inarcano attraverso il palato. La vivace acidità mantiene una freschezza e una precisione sorprendenti per tutto il tempo. Questo Lugana Riserva 2018 ha un finale sia lungo che incredibilmente fresco, con una nota di clorofilla difficile da descrivere, ma sorprendente. Sono curioso di vedere cosa potrebbe rivelare da qui a uno o due anni di invecchiamento.


Casisano: eccezionali le annate del secolo 2015 e 2016; la 2017 si conferma ottima

Casisano si conferma fra i migliori Brunelli degustati dalla critica nazionale e straniera.
Le ultime annate in commercio di Rosso, Brunello e Colombaiolo Brunello Riserva donano valore aggiunto al territorio. Vini di antico lignaggio interpretati con mano contemporanea. La complessità si fa lineare e raffinata.

Le annate 2015 e 2016, definite “le annate del secolo” dalla critica enologica, hanno decretato in tutto il mondo il successo di  i vini di Casisano, un progetto ed una realtà a cui la famiglia Tommasi con l’enologo Emiliano Falsini ha creduto con fermezza e determinazione.
Bene anche per il Brunello 2017, che ha ottenuto critiche e punteggi molto buoni, così come il Rosso di Montalcino 2020, BEST BUY per Wine and Spirit Magazine.
Vini che esprimono una pulizia al naso immediata, freschezza e acidità. Setosi e dalla grande capacità evolutiva.

2016201720152020
Casisano Brunello
di Montalcino docg
Casisano Brunello
di Montalcino docg
Casisano Colombaiolo Brunello di Montalcino Riserva docgCasisano Rosso
di Montalcino doc
94/100 James Suckling91/100 Decanter
BEST VALUE
94/100 Wine Spectator90/100 Wine&Spirits
94/100 Falstaff91/100 James Suckling93/100 DecanterBEST BUY
93/100 Wine Spectator90/100 Vinous92/100 Wine&Spirits
93/100 Vinous3 Bicchieri Gambero Rosso
91/100 Wine Advocate
91/100 Wine& Spirtis

CASISANO AWARDS

Obiettivo microzonazione
«Il podere – spiega Giancarlo Tommasi – si sviluppa su 53 ettari, di cui 22 vitati: 9 dedicati alla produzione di Brunello, 7 a quella di Rosso e 6 alla denominazione Sant’Antimo. Vigneti a 500 metri sul livello del mare e con un’esposizione a sud-est che ci permettono di perseguire obiettivi di alto profilo, vini con le nostre caratteristiche che sanno raccontare il territorio. Ci stiamo facendo un’azienda su misura, che punta sulla microzonazione. Tommasi dove investe vuole valorizzare il territorio. E qui è unico».

Eleganza e unicità
«Casisano – sottolinea Emiliano Falsini – è un cru all’interno della denominazione. Solo attraverso un’enologia rispettosa, poco invasiva e minimalista è possibile esaltare la tipicità e il legame con il territorio. I vini devono parlare un linguaggio fatto di carattere, eleganza e unicità».


De Buris: un must drink, raro e desiderato

De Buris Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva, brilla tra i prestigiosi rossi del mondo e i grandi classici italiani, si conferma fra i migliori del mondo: un must drink, raro e desiderato.

La community di Vivino, il più grande marketplace digitale del vino, con i suoi 50 milioni di utenti, si è espressa.
Sono state raccolte tutte le recensioni e stilato le liste con i migliori vini di ogni categoria.

De Buris si conferma must- drink della stagione secondo Vivino, e fra i 100 vini migliori del mondo: i più rari, i più desiderati e i più costosi.

Si aggiungono anche per l’annata 2010 i massimi riconoscimenti delle più importanti guide italiane e recensioni ottime dalla più prestigiosa critica straniera, a conferma di un percorso volto esclusivamente alla qualità e all’eccellenza.

De Buris è la potenzialità massima che un singolo vigneto e un terroir, unico per le sue straordinarie qualità, possono esprimere in un vino. – commenta Giancarlo Tommasi, enologo – Mi piace pensare, con soddisfazione e orgoglio, che l’annata 2010 custodisca l’essenza della Valpolicella: De Buris rappresenta la reinterpretazione contemporanea delle tradizioni, delle tecniche ancestrali di lavorazione e al contempo l’eleganza e l’armonia di un’opera o, in altre parole, la bellezza.

PREMI

Premio De Buris - Art Verona

Si assegna quest’anno, per la prima volta, il Premio De Buris, in collaborazione con ArtVerona.
L’arte è il fil rouge, che negli anni ha accompagnato e raccontato questo vino superbo, perla enoica della famiglia Tommasi, che ha quindi deciso di valorizzare la creatività di tutti i giovani artisti figurativi italiani e stranieri under 35.

Il premio prevede l’acquisizione di un’opera che esprima l’essenza dell’annata 2010 di De Buris e sappia esaltare il lusso del Tempo: tale scelta nasce infatti dalla volontà di ricordare il Tempo come concetto centrale del progetto vinicolo e culturale legato a De Buris e per trasmettere l’impegno a sostegno della ricerca, della visibilità e del talento delle giovani generazioni.

Fare il Deserto | Marco Rossetti
“Fare il deserto” hanno per soggetto avvenimenti del passato: foto di eventi storici, guerre, paesaggi. I soggetti sono però resi indistinguibili dall’utilizzo dinamico che se ne fa nell’opera. In Fare il deserto il passato non è venerato o riprodotto fedelmente e nemmeno criticato o rinnegato. Antonio Gramsci, nei suoi Quaderni dal carcere, scriveva  che il valore di una generazione si giudica sulla base del giudizio che dà alla generazione precedente. Una generazione che svaluta il passato, che rimprovera la generazione precedente di non aver fatto ciò che essa stessa dovrebbe fare, utilizzandolo come alibi, è una generazione meschina, senza fiducia in se stessa. “Fare il deserto per emergere e distinguersi”.
Il passato è materiale vivo di cui siamo fatti. Plasmare e far emergere nuove forme e costruire le nostre cattedrali.
Non è importante leggere perfettamente l’immagine di base ma il fatto stesso che sia  smossa, rivoltata, rimaneggiata per creare nuovi significati.
Una generazione che sa far solo soffitte si lamenta che i predecessori non abbiano già costruito palazzi di dieci o trenta piani. Dite di esser capaci di costruire cattedrali, ma non siete capaci che di costruire soffitte.”

Il premio De Buris è assegnato a Marco Rossetti – Galleria Nicola Pedana con l’opera Fare il deserto per emergere e distinguersi per lo stretto nesso con il progetto, che è la reinterpretazione contemporanea di tradizioni e tecniche ancestrali di lavorazione dell’Amarone, e la storia della Famiglia Tommasi, oggi alla quarta generazione, custode di un passato ancora vivo, ma capace di plasmarlo in nuove forme per far emergere nuove tendenze ed un prodotto di vera eccellenza.
De Buris infatti vuole distinguersi e tracciare un nuovo stile non solo in termini di prodotto, ma anche di comunicazione e collaborazioni trasversali.

È il legame con un artista che sa guardare e sentire il presente cogliendo i semi del futuro; è il modo perfetto per celebrare l’eccezionalità di De Buris Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva 2010.


Tommasi Family Estates: en plein di premi

La produzione delle tenute Tommasi Family Estates si conferma un’eccellenza del Made in Italy.
Ottimi i riconoscimenti delle principali guide italiane e i punteggi dalla critica di settore internazionale.

In alto in calici per un brindisi al successo!

SCARICA QUI TUTTI I PREMI

DE BURIS
Amarone della Valpolicella Classico Riserva docg 2010

Gambero Rosso  3 BICCHIERI
Wine Spectator  93/100
James Suckling  92/100
Doctor Wine      96/100
Vini Buoni d’Italia CORONA


TOMMASI
CA’ FLORIAN Amarone della Valpolicella Classico Riserva docg 2012
Gambero Rosso   3 BICCHIERI
Decanter              94/100
Vinous                 94/100
James Suckling    94/100
Falstaff                 94/100
Wine & Spirits     91/100
Bibenda               5 GRAPPOLI
Vini di Veronelli   94/100
Vini Buoni d’Italia CORONA
Meininger            92/100
Merano Wine Festival   ORO / GOLD

TOMMASI

AMARONE della Valpolicella Classico docg 2017
James Suckling   93/100
Wine Spectator  91/100
Luca Maroni       92/100
Vini Buoni d’Italia CORONA

RIPASSO Valpolicella Classico Superiore doc 2018
James Suckling 92/100
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE

RAFAÈL Valpolicella Classico Superiore doc 2019
James Suckling 93/100
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE

LE FORNACI Lugana doc 2020
Decanter 91/100
James Suckling 90/100
Falstaff 90/100
Luca Maroni 91/100
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE

LE FORNACI Lugana Riserva doc 2018
James Suckling 91/100

LE FORNACI Rosé Vino Rosato 2020
Decanter 92/100
Falstaff 90/100

CASISANO – MONTALCINO

COLOMBAIOLO Brunello di Montalcino Riserva docg 2015
Gambero Rosso  3 BICCHIERI
Wine Spectator  94/100
Decanter            93/100

Brunello di Montalcino docg 2016
James Suckling 94/100
Falstaff 94/100
Wine Spectator 93/100
Vinous 93/100
Luca Maroni 91/100
Decanter 90/100
Wine Enthusiast 90/100

Rosso di Montalcino doc 2019
James Suckling 91/100

 

POGGIO AL TUFO – MAREMMA TOSCANA

ROMPICOLLO Sangiovese Cabernet Sauvignon Toscana igt 2018
James Suckling 92/100
Luca Maroni 91/100

Cabernet Sauvignon Toscana igt 2019
James Suckling 91/100

MASSERIA SURANI – PUGLIA

DIONYSOS Primitivo di Manduria Riserva doc 2015
Wine Enthusiast     91/100
Wine Spectator     90/100
James Suckling      90/100
Vinous                   90/100

HERACLES  Primitivo di Manduria doc 2019
James Suckling     90/100

SURANI Primitivo di Manduria doc 2019
Luca Maroni 91/100

PATERNOSTER – BASILICATA

DON ANSELMO Aglianico del Vulture Superiore docg 2016
Gambero Rosso 3 BICCHIERI
Vinous 94/100
Falstaff 94/100
Wine Spectator 93/100
Wine Enthusiast 93/100
James Suckling 92/100
Wine & Spirits 92/100
Robert Parker 92/100
Jancis Robinson 17++/20
Bibenda 5 GRAPPOLI
Vini di Veronelli 3 STELLE
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE
Merano Wine Festival ORO / GOLD
Doctor Wine 95/100
AIS Vitae 4 VITI

SYNTHESI Aglianico del Vulture doc 2017
Gambero Rosso 2 BICCHIERI
Falstaff 91/100
James Suckling 90/100
Wine Spectator 90/100  – SMART BUY
Vinous 90/100
Jancis Robinson 17/20
Vini Buoni d’Italia GOLDEN STAR

 

CASEO – LOMBARDIA
470 Pinot Nero Brut Metodo Classico

James Suckling 91/100

530 Pinot Nero Brut Rosé Metodo Classico
James Suckling 91/100


Verona, l’estate tra Vino e Opera

Veneto terra di amici, Verona terra d’amore” cantava Jovanotti in un suo ritornello dedicato alla città di Romeo e Giulietta. Un luogo che vanta tradizioni romane e romantiche, culturali ed enogastronomiche, tra cui il vino e l’Arena, due elementi che colorano da almeno un secolo l’estate veronese. Dalle sue notti più calde di fine giugno a quelle miti di inizio settembre. All’ombra del lago di Garda con un bicchiere di Le Fornaci Lugana doc, o durante una passeggiata tra i campi pronti per la vendemmia con un calice di Valpolicella doc. Perché solo due cose l’innalzarsi delle temperature non può fermare: una buona bottiglia di vino e il consueto appuntamento con l’opera. Una tradizione che vanta anni e anni di conclamato successo, con lavori che portano il nome di artisti come Riccardo Cocciante o Riccardo Muti, la cui ultima Aida ha aperto la stagione lirica 2021. Ma per capirne le origini bisogna fare un passo indietro.

Era il 1913 – gli stessi anni in cui anche Tommasi iniziava a far conoscere il proprio nome per le vie della città – e per la prima volta l’Aida portò in scena le meraviglie dell’opera.

«Credo che sia l’opera più areniana in generale, è difficile che qualcuno non la associ all’Arena di Verona come grande manifestazione visiva e vocale».

Alberto Gazale, baritono nato a Sassari, sorride mentre sul palco dell’Arena si prepara a portare in scena Amonasro, padre di Aida nell’omonima opera di Verdi, a 22 anni dalla prima volta in quel ruolo. Verona è stata la sua seconda casa, qui ha gettato le basi dell’enorme successo che lo ha portato a esibirsi sui teatri più prestigiosi del mondo. Dalla Fenice, alla Scala, passando per il Wiener Staatsoper di Vienna e il Teatro Bol’šoj di Mosca.

«Artisticamente sono nato quasi in Arena, la mamma di tutta l’arte veneta. Nel 1999 ho fatto la mia prima Aida qua, ma nel ‘98 avevo debuttato con “Il ballo in maschera” (opera di Giuseppe Verdi, ndr) con la regia di Giuliano Montaldo, la prima della stagione. Per me tornare a Verona quasi ogni anno è veramente un grande riconoscimento e una grande gioia».

In platea intanto prendono posto gli spettatori, per un’altra serata sold-out. Italiani, stranieri, coppie e persone sole, adulti ma anche bambini. Ventagli colorati da anni svolazzano tra le sedie, o calici di vino per accompagnare lo spettacolo.

«Non potevo avere dimora in Valpolicella e non amare i grandi vini veneti e veronesi, – sottolinea Gazale, – l’Amarone in primis, ma anche Ripasso, Recioto e tutti quei vini che hanno fatto la storia. Diciamo che il vino ha molto a che vedere con l’arte. È fatto di sensazione, psicologia, abbinamenti ed emozioni, e la combinata grande vino e grande rappresentazione artistica è l’apoteosi. Ho conosciuto pochi artisti ben navigati che non avessero passione anche per l’enologia che fa parte della nostra cultura radicatissima. Una delle cose migliori che sappiamo fare».

Nelle gallerie dell’Arena gli artisti iniziano a prepararsi per la recita: qui si sentono i loro vocalizzi, mentre le comparse mezze truccate e mezze vestite corrono da una parte all’altra dei corridoi. Anche perché in Arena ogni sera è una nuova sfida.

«Scegliere l’opera preferita è un po’ come scegliere tra i figli. Dipende dal regista, dal direttore d’orchestra, cambiano i colleghi e la stessa opera può avere o meno grande fascino. Ma la cosa importante è amare soprattutto quell’allestimento, perché la forza dell’opera è l’estemporaneità. Ogni recita e ogni sera sono diverse dalle altre».

Così come ogni bicchiere di vino può portare a un risvolto diverso, soprattutto in Valpolicella, dove il percorso sensoriale dal Rafaèl Valpolicella Classico Superiore doc, al Ripasso Valpolicella Classico Superiore doc fino all’Amarone della Valpolicella Classisco docg è un’esperienza di armonia senza fine, lo testimoniano anche le ottime recensioni del noto critico James Suckling.


Qual è il tuo preferito fra i 90+ by James Suckling?

Goditi un tour del vino dal Nord al Sud Italia:
vuoi un bianco fresco e armonico del Lago di Garda o un bianco fragrante e fine del Vulture?
o sei indeciso fra un Rosso di Montalcino o un vino della Maremma Toscana?

Scegli il tuo preferito facendoti guidare dalle recensioni  90+ di James Suckling…o assaggiali tutti!

90 – Tommasi Le Fornaci Lugana doc 2020
Naso floreale e leggermente terroso con un po’ di cedro, seguito da un palato da medio a pieno con ricordi di limone amaro e minerali ricchi e sapidi. Leggermente fenolico sul finale. Da bere adesso.

90 – Paternoster Vulcanico Falanghina igt 2019
Al naso limone cotto, pera, fiori secchi e scorza di lime. È di medio corpo con acidità pungente. Finale piccante ed erbaceo. Da bere adesso.

91 – Casisano Rosso di Montalcino doc 2019
Al naso ciliegie e lillà con un carattere corposo e buona mineralità. Di medio corpo con molta acidità per rinfrescare il frutto e fornire grinta.
Abbastanza deciso sul finale. Da bere adesso.

91 – Poggio al Tufo Cabernet Sauvignon igt 2019
Un sorso pulito con un buon cuore di ribes e un pizzico di erbe fresche. Di medio corpo con tannini ben integrati e un finale fresco e fruttato.
Da bere adesso.


Le icone della Valpolicella Classica premiate da James Suckling

Amarone, Ripasso e Rafaèl sono le icone di Tommasi che rappresentano la Valpolicella Classica.
Siamo molto orgogliosi di condividere gli ottimi punteggi di James Suckling, che questi formidabili vini hanno meritato.

Amarone, Ripasso e Rafaèl Valpolicella Superiore sono perfetti per le grigliate estive e da degustare nelle notti stellate.

93 Points –Tommasi Amarone della Valpolicella Classico 2017
Needs air to bring out the intense, bright red berries with some dates and spicy, meaty notes. Full-bodied with a tight but forward-driven palate, spurred along by clean acidity and firm, fine tannins. It’s all there, but needs time to mellow out. Try from 2023.

92 Points – Tommasi Valpolicella Ripasso Classico Superiore 2018
Lightly exotic nose of ripe raspberries, prunes and a hint of orange zest. Medium-bodied with a tight, intense bead of fruit, very fine tannins and lovely chocolate orange at the end. Lots to like here. Drink now.

93 Points – Tommasi Valpolicella Classico Superiore Rafaèl 2019
Pleasant nose of thick raspberry and cherry jam with savory notes of black olives and light herbs. Relaxed feel to the medium-bodied but layered palate with very fine tannins that are coated with creamy fruit. Surprisingly good length, pushed along by the more savory elements. Delicious. Drink or hold.


Purché se ne parli: prime recensioni per le bolle Caseo da James Suckling

Il critico enologico e giornalista di fama internazionale, James Suckling ha recensito i nostri nuovi spumanti Tenuta di Caseo dell’ Oltrepo’ Pavese.
Punteggi molto belli per la nostra prima spumeggiante esperienza, che nasce dalle elevazioni più alte e come idee, prende il volo!

470 Caseo Pinot Nero Metodo Classico  91 points
Al naso e al palato una crema al limone pulita e mela fresca con una spuma fresca e vivace e un po’ di panna acida per finire. Retrogusto salato.
Per divertitisi ora.

530 Caseo Pinot Nero Rosé Metodo Classico 91 points
Uno spumante Pinot Nero rosato dal colore tenue con note piacevolmente profumate di ciliegie leggermente candite e petali di rosa al naso;
anche qualche sentore di biscotto. Sapori compatti e intensi al palato con bollicine fini. Finale piacevolmente secco. da bere adesso.

Sua Altezza la Bolla:

La passione per l’eccellenza della famiglia Tommasi è alla base degli spumanti “Metodo Classico” della Tenuta di Caseo: un mix indissolubile di conoscenza del terroir dell’Oltrepò Pavese, cura e dedizione, per un metodo Champenoise diverso da tutti gli altri.


Opera Wine 2021 - Tommasi Family Estates raddoppia

Sabato 19 giugno 2021

L'Italia del Vino riparte da Verona e da Opera Wine, l'evento più esclusivo del mondo del vino.
Quest'anno si festeggiano 10 anni dalla prima edizione e Tommasi Family Estates è sempre stata invitata a rappresentare il meglio della produzione vinicola italiana, un connubio fra emozione, cultura ed artigianalità
In questa edizione del decennale, che raduna 186 produttori da tutta Italia, siamo presenti con due delle nostre eccellenze:

Veneto: De Buris Amarone della Valpolicella Classico doc Riserva 2009
Basilicata: Paternoster Don Anselmo Aglianico del Vulture doc 2015

Dalla collaborazione di Veronafiere e Vinitaly con la prestigiosa rivista americana Wine Spectator, nel 2012 nasce OperaWine, Finest Italian Wines: 100 Great Producers selected by Wine Spectator.
Come dice il nome stesso, OperaWine è l’evento esclusivo che offre agli operatori specializzati di tutto il mondo la possibilità di conoscere i 100 migliori vini italiani.
La classifica viene redatta dagli esperti di Wine Spectator, testata che costituisce un’autorità riconosciuta a livello internazionale nel settore vitivinicolo.
Da questo scrutinio esce l’eccellenza dei produttori italiani: cantine da tutta la penisola che, pur nella differenza di territorio, stile produttivo e dimensioni aziendali, sono accomunate dall’altissima qualità dei vini prodotti.

Opera Wine rappresenta il ritorno in presenza di una occasione di mercato e ad un rito di degustazioni faccia a faccia che tanto ci sono mancati.

Qui di seguito i premi assegnati ai due vini selezionati per l'evento

De Buris Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2009 - 94 /100
"A beautifully aromatic red, with hints of truffle, loamy earth and dried mint playing on the nose and accenting the baked cherry and raspberry fruit, fig cake and coffee liqueur flavors on the palate. Full-bodied and rich, yet finely knit and elegant overall, with mouthwatering acidity married to the range of flavor. The silky tannins create a pleasing viscosity on the lingering finish."

Paternoster Don Anselmo Aglianico del Vulture Doc 2015 - 92/100
"Creamy tannins firm this suave, medium- to full-bodied red, while lightly juicy acidity and a tang of tarry smoke mesh with flavors of wild cherry, fennel seed and tobacco. Offers a long, fragrant finish."