5 motivi per cui essere fieri di questo 2020

Il 2020 è stato un anno che non dimenticheremo.
Non per il fatto che ha messo tutti alla prova, ma perché ha portato risultati davvero degni di nota.

  1. Una pioggia di riconoscimenti ha premiato il lavoro svolto da Giancarlo con il team degli enologi Emiliano Falsini e Fabio Mecca- Paternoster.
    Il Ca’ Florian Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva 2012 si è aggiudicato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2021,la Corona della guida ViniBuoni d’Italia 2021, i 5 Grappoli della Guida Bibenda 2021, le 3 Stelle della Guida Veronelli 2021 e ottimi punteggi dalla critica internazionale, su cui spiccano i 94 punti di James Suckling e di Falstaff.
    Tre Bicchieri Gambero Rosso e 5 Grappoli della Guida Bibenda anche per il Casisano Brunello di Montalcino 2015 doc, che ha fatto l’en plein meritando 90+ punti dalle più rinomate testate internazionali come James Suckling, Vinous, Decanter, Falstaff e Meininger’s, in particolare i 94 punti di Wine Spectator.
    Premi che sono arrivati anche per Paternoster che si conferma icona e benchmark per l’Aglianico del Vulture: Don Anselmo Aglianico del Vulture doc 2015 e Rotondo Aglianico del Vulture doc 2017 sono ai vertici di tutte le classifiche.
  2. Il 2020 è stato un anno significativo e molto importante per il nostro progetto Le Fornaci. Credendo fortemente nel vino e nel territorio del Lugana, abbiamo coltivato il sogno di poter espandere ed allargare il progetto. La Tenuta Le Fornaci si compone di tre vigneti principali dislocati in differenti aree del Lugana DOC per un totale di 45 ettari: due parcelle situate nell’entroterra e una più grande verso il Lago di Garda a Sirmione.
    Un evento con la stampa a fine agosto su un veliero fra vento, vocazione e vino è stato il battesimo di questo progetto legato al Lugana doc, a cui teniamo particolarmente. La risposta positiva a Le Fornaci Lugana doc 2019 è arrivata anche dalle buone performance nei principali mercati di riferimento e dai riconoscimenti meritati.
    È tutto pronto, dunque, per il 2021 che vedrà il lancio, in primavera, del Le Fornaci Rosè 2020 un blend che stupirà i palati più esigenti e poi in autunno de Le Fornaci Lugana doc Riserva 2018.
  3. Il 2020 ha visto un incremento dell’attività digitale. Abbiamo organizzato i Tommasi Digital Days, giornate dedicate alla formazione della nostra forza vendita italiana e degli appuntamenti speciali con i clienti Ho.Re.Ca. Moltissimi i seminari e le degustazioni digitali organizzati con gli importatori ed i clienti stranieri in ogni parte del mondo. Il contatto, l’importanza di mantenere e rinsaldare le relazioni costruite in questi anni sono stati dei punti focali della nostra attività.
    Anche per i consumatori sono stati organizzati meeting speciali come i live di Instagram e le Cene con l’Enologo, in cui Giancarlo Tommasi si è messo a disposizione con qualche ospite speciale per raccontare il vino ed il suo lavoro; eventi che ci hanno letteralmente portato nelle case di chi ci segue e dove il vino è stata la forza conviviale che ha unito i partecipanti.
    L’attività digitale ha anche influito sui numeri di fine anno dove possiamo vedere un segno positivo per le vendite retail ed e-commerce, il vero boom del 2020.
  4. Non ci siamo mai fermati, abbiamo progetti da terminare e nuovi da lanciare. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per l’ampliamento e l’adeguamento della sede di Pedemonte, chi è venuto a trovarci al nostro Wine Shop ha visto i lavori in corso ed apprezzato quanto stiamo facendo per garantire sempre la massima qualità.
    Stiamo definendo i progetti per l’ampliamento delle cantine a Casisano-Montalcino, Poggio al Tufo-Maremma e Caseo-Oltrepò ed abbiamo ultimato l’impianto di nuovi vigneti in particolare a Poggio al Tufo e Masseria Surani in Puglia.
    Ci sono anche progetti legati strettamente al vino che vedranno la luce il prossimo anno: primo fra tutti il lancio la prossima primavera del Metodo Classico dalla tenuta Caseo in Oltrepò Pavese, la patria del Pinot Nero.
  5. Ciò che non è mancato mai nel 2020 è stata la Forza della Famiglia; una famiglia unita ed organizzata che ha saputo rispondere con prontezza e flessibilità ai cambiamenti imposti da una situazione mutevole. L’anno che sta per finire ha imposto di trovare soluzioni alternative e di sapersi adeguare velocemente per gestire al meglio un’azienda importante e responsabile soprattutto delle risorse umane, a cui si è voluto garantire il lavoro prima di tutto; nonostante non sia stato un anno facile, il 2020 ci ha permesso anche di compiere nuove assunzioni ed allargare la squadra dei nostri collaboratori

Un 2020 che ha portato gratificazioni, creatività e progettualità. Attendiamo ora con fiducia e speranza il 2021 ormai alle porte.


Vendemmia Tommasi 2020

É tempo di vendemmia per Tommasi Family Estates!

Il 18 agosto Tommasi ha dato ufficialmente il via alla vendemmia 2020, iniziando dalla tenuta Caseo in Oltrepò Pavese con il Pinot nero per la base spumante.  

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Il rito della vendemmia è per la famiglia Tommasi un appuntamento che vede diverse date di avvio, in ragione delle zone di produzione e delle cantine del gruppo: ben sei, da Nord, al Centro, al Sud. Ecco perché, seguire prospettive ed andamento della vendemmia in casa Tommasi, significa monitorare buona parte dello scenario vitivinicolo italiano, con le sue aspettative, collegate logicamente agli avvenienti climatici e tecnico-produttivi dell’annata.

Giancarlo Tommasi, enologo del gruppo, a questo proposito ha dichiarato:
«
Il 18 agosto, abbiamo iniziato la vendemmia in Oltrepò Pavese: splendida giornata e splendida raccolta!  Abbiamo monitorato giorno dopo giorno anche la fase finale di maturazione del Pinot Grigio della nostra Tenuta Prunea in Vapolicella Classica e la cui raccolta è iniziata il 26 agosto. Mentre per il Vermentino di Poggio al Tufo, come per il Fiano di Surani la vendemmia è iniziata la prima settimana di settembre. Monitorando giorno per giorno la maturazione delle uve, nella Tenuuta Le Fornaci raccogliamo le uve le per il Lugana dal 14 settembre.»

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«Per quanto riguarda la previsione sui volumi di produzione – precisa Giancarlo Tommasi –ipotizziamo realisticamente un calo del 10% circa rispetto all’anno precedente per Surani, mentre per Poggio al Tufo la riduzione dovrebbe essere del 5%. Per Casisano siamo in linea con i volumi dell’anno scorso, anche perché siamo molto rigorosii nel controllare tutte le fasi del ciclo vegetativo della pianta per ottenere le rese previste dal disciplinare del Brunello di Montalcino. Anche tenuta Caseo sta registrando gli stessi volumi dell’anno precedente. Per la Valpolicella Classica siamo in linea con il nuovo disciplinare delle rese per ettaro della vendemmia per le uve dell’Amarone: più basse per garantire ancora maggiore qualità. Infine il Lugana, che si conferma con gli stessi valori dell’anno precedente con una resa volutamente inferiore rispetto a quanto richiesto dal disciplinare»

«In linea generale, quindi, potremo raggiungere in tutte le nostre tenute un livello qualitativo certamente alto. Questo scenario è frutto di scelte precise, che abbiamo fatto, anche in controtendenza rispetto al mercato: contenere la resa per ettaro, applicando in modo molto scrupoloso i disciplinari delle nostre denominazioni più importanti anche alle altre aree meno prestigiose. Più denominazioni quest’anno hanno subito un calo delle rese, non solo l’Amarone. Noi abbiamo deciso di puntare su una maggiore selezione delle gemme, privilegiando la qualità di frutto, a livello agronomico, fino dalle prime fasi del ciclo vegetativo.»

Da Emiliano Falsini e Fabio Mecca Paternoster, i responsabili rispettivamente di Casisano e Poggio al Tufo e Paternoster e Surani, arrivano interessanti approfondimenti sugli andamenti delle singole produzioni.

Casisano - Montalcino Toscana – In termini di andamento climatico, questa annata fino ad oggi si è presentata nel migliore dei modi. La stagione vegetativa è iniziata con un leggerissimo anticipo ed è proseguita senza grossi eventi climatici di rilievo fino ad oggi. Si è avuta una primavera regolare e mite, solo negli ultimi giorni di luglio le temperature hanno avuto un innalzamento importante che però ad oggi non ha assolutamente compromesso lo sviluppo ottimale e la maturazione delle uve. Non si sono quindi avuti stress idrici e anche la produzione è regolare. Al momento è da considerare un’annata classica con ottime prospettive qualitative. Se agosto e settembre mantengono un andamento regolare, si prospetta un’annata di grande interesse che, per l’andamento climatico avuto finora, ricorda in parte quella del 2015.

Poggio al Tufo – Maremma Toscana. Probabile inizio raccolta delle uve per i vini rossi da metà settembre. Poggio al Tufo stima una produzione leggermente inferiore rispetto a quella del 2019 del 5-10%. Grazie a una primavera regolare e con una buona distribuzione delle piogge, la vite ha raggiunto un buon equilibrio vegetativo, senza particolari problemi di fitopatie.

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Paternoster - Basilicata – Si è rilevato un ottimo andamento vegetativo: le piogge sono cadute al momento giusto, intervallandosi sempre una decina di giorni l’una dall’altra, favorendo un corretto assorbimento da parte delle piante e una lineare attività vegetativa della vite. Non ci sono stati problemi fitosanitari ed ora, inizia una timida fase di invaiatura che ci fa pensare ad una vendemmia per fine ottobre. Altro dato molto importante per la qualità delle uve sono state le escursioni termiche tra il giorno e la notte, ben presenti già da fine luglio, cosi da dare turgore al grappolo.

Surani - Puglia – A livello quantitativo la produzione di questa annata è stata influenzata da una gelata che ha fortemente compromesso la fase di fioritura, in particolare per il Primitivo, così da avere basse rese a favore di una grandissima qualità. Non si sono rilevati problemi fitosanitari e l'andamento stagionale è stato corretto e lineare: il grande caldo è stato ben presente, ma il vento fresco di sera e le piogge frequenti, mai intense, hanno sempre aiutato la vite ad affrontare ogni fase fenologica.

 

 


Tommasi, pronte le strategie per il futuro

Tommasi Family Estates, in Valpolicella, comprende attività vitivinicole, della ristorazione e dell’accoglienza ( Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA, Albergo Mazzanti, Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo in Maremma Toscana ) per un fatturato complessivo di 33 milioni di euro.

Viticoltori dal 1902, questa famiglia storica della Valpolicella Classica, negli anni ha scelto d’investire in aree a grande vocazione vitivinicola con le tenute Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata – e una partnership nel Chianti Classico con La Massa. Il bilancio 2019 si è chiuso positivamente con una crescita media del 2.5%, con HoReCa e Retail che si dividono 50/50 il fatturato. Il 2020 si è aperto positivamente, poi da febbraio con l’emergenza Covid 19, la ristorazione ha avuto una battuta d’arresto, mentre la grande distribuzione e l’on line sono in netto rialzo.

Con Piergiorgio Tommasi, direttore commerciale Italia, focalizziamo alcuni aspetti connessi a queste ultime settimane, che così profondamente hanno modificato la nostra quotidianità e anche le abitudini d’acquisto e di consumo degli italiani.

«La nostra azienda si fonda su valori forti, sulle relazioni costruite in questi anni con collaboratori, fornitori, rete vendita e clienti, in Italia e all’estero. Fin dal 1997 con l’ingresso in azienda della mia generazione, la quarta, abbiamo scelto di ampliare il portfolio dei nostri prodotti, acquistando tenute in cinque diverse regioni italiane, per poter offrire non solo i vini della Valpolicella, territorio in cui siamo nati, ma anche di altre denominazioni. Di tutti questi territori abbiamo rispettato l’autenticità della cultura vinicola a cui abbiamo unito le nostre capacità imprenditoriali».

Tommasi può, così, offrire una gamma completa di vini nei canali Ho.Re.Ca. e GdO a diverse fasce di prezzo, sempre controllandone la qualità grazie alla gestione intera della filiera. Questa strategia si rivela premiante soprattutto in un momento così delicato.

Anche la comunicazione del Gruppo si è adeguata al rapido cambiamento delle modalità d’acquisto dei consumatori, puntando su una forte presenza digitale (social e webinar principalmente) e aumentando le tipologie di servizio ai propri clienti.

È allo studio una piattaforma, pensata non solamente come un’e-commerce, ma come un vero e proprio portale di servizio per la vendita diretta di grandi vini come Amarone, Brunello e Aglianico del Vulture e anche vini provenienti dalle tenute Tommasi in tutta Italia, che per qualità e prezzo possono incontrare i gusti di tutti i clienti. In futuro, questa stessa piattaforma potrà servire anche alla forza vendita italiana e straniera, per facilitare i flussi di acquisto e logistica.

Questo nuovo canale di vendita affiancherà Ho.Re.Ca. e grande distribuzione, i canali in cui Tommasi è da sempre presente. Il servizio puntuale al retail e il dialogo costante con la forza vendita sono fondamentali per l’azienda, tanto che nei giorni 20, 21 e 22 aprile, in cui si sarebbe dovuto tenere Vinitaly, sono in programma i Tommasi digital days: incontri digitali con la forza vendita italiana ed estera per presentare, anche se a distanza, le nuove annate dei vini che saranno in commercio, ma soprattutto per confrontarsi con i partner commerciali e decidere assieme le migliori strategie per il futuro.

Sempre a sostegno della forza vendita sono settimanalmente in programma i Tommasi talks, dirette sul canale Instagram @Tommasiwine, dove si parla di quotidianità e di prospettive future, invitando i followers a condividere con l’hashtag #ilprimobrindisi, il luogo d’incontro virtuale ed il vino che degusteranno.

Grazie alle scelte ed agli investimenti, Tommasi Family Estates può guardare alla situazione contingente da protagonista anche per quanto riguarda il mondo dell’Ospitalità

Villa Quaranta Tommasi wine hotel & Spa in Valpolicella e Caffè Dante Bistrot in centro storico a Verona, sono centri nevralgici e di primaria importanza per l’economia del gruppo.

Anche per queste realtà la famiglia Tommasi è pronta a ripartire con proposte concrete per una ristorazione e ricettività, che sicuramente cambieranno. Si parte in questi giorni con il delivery per Verona e provincia, con la proposta di piatti ragionati per essere serviti e degustati in un contesto ben diverso dal ristorante, con l’obiettivo di proporre un servizio che rispetti i canoni di una ristorazione premium e la comodità di casa. Un servizio a domicilio con la proposta di una carta vini dedicata ed i suggerimenti dei propri sommelier.

È on-line anche il sito www.tommasiristobond.com, un’iniziativa che la famiglia Tommasi ha voluto lanciare con le proprie attività di ristorazione, che permette ai clienti di acquistare in anticipo pranzi o cene per sostenere le attività e tutto il personale coinvolto.

Il futuro che ci attende inaugura un periodo dove saranno fondamentali la serietà e la responsabilità, la sostenibilità ed il rispetto del lavoro. Tommasi Family Estates è impegnato a rispondere alle esigenze di un mercato che certamente è cambiato e che vede il consumatore sempre più protagonista e driver di tendenze.


Casisano Brunello 2015: Buona la prima!

Primi successi di critica per il nostro Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015
La prima annata, 2015, del nostro Casisano Brunello di Montalcino DOCG interamente seguito dalla famiglia Tommasi, si è presentato alla critica internazionale nel migliore dei modi, ottenendo subito importanti riconoscimenti ( vedi QUI i premi )
Il critico James Suckling, secondo cui il 2015 è da considerare un’annata straordinaria per il Brunello, ha attribuito al nostro Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015 un punteggio di 94/100, mentre Monica Larner di Robert Parker - The Wine Advocate 91/100, così come Walter Speller di Jancis Robinson lo ha premiato con un voto di 17+ su 20.
Questi primi successi da parte della critica enologica internazionale premiano un vino Sangiovese Grosso in purezza che nasce nei nove ettari di vigna dedicati esclusivamente alla produzione di Brunello di Podere Casisano, allevati a cordone speronato con esposizione sud-est, su un terreno misto, ricco di scheletro e galestro.
Un 2015 con condizioni ambientali ideali
È importante sapere che nel 2015, si sono create delle condizioni ambientali ideali (inverno mite, primavera piovosa nella norma, estate asciutta, autunno variabile con ottime escursioni termiche) per raccogliere delle uve con una notevole complessità di aromi ed eleganza dei tannini e un’acidità naturale ben al di sopra della media, determinanti per realizzare un prodotto di altissimo e raro livello qualitativo.

«Il primo Brunello che seguiamo dalla vigna alla cantina – sottolinea l’enologo del Podere Casisano Emiliano Falsiniè la sintesi di un’annata e di un terroir speciali. Un vino di grande profondità, struttura ed eleganza, destinato a evolvere sempre più con l’invecchiamento».

Le caratteristiche organolettiche di Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015 indicano un colore rubino profondo e tendente al granato, che si apre all’olfatto con un’elegante e fresca complessità delle note fruttate e speziate tipiche del Sangiovese. Molto piacevole l’armonia gustativa con la grande struttura che si accompagna a tannini vellutati e a una lunga persistenza.
Macerazione sulle bucce, maturazione in botti di rovere e affinamento in bottiglia
Il Casisano Brunello DOCG 2015 si avvale del metodo tradizionale con macerazione sulle bucce per venticinque giorni circa, seguito da una maturazione di tre anni in botti di rovere di Slavonia con una capacità massima di sessanta ettolitri e dall’affinamento in bottiglia per un minimo di sei mesi.
A tavola si abbina perfettamente con piatti importanti di cacciagione, selvaggina da pelo, carni rosse alla griglia e formaggi stagionati.
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Podere Casisano
Podere Casisano occupa una terrazza naturale a 480 metri di altitudine, che domina la zona sud-est del territorio di Montalcino, di fronte a Sant’Angelo in Colle e all'Abbazia di Sant'Antimo. I terreni sono composti da rocce arenarie e galestro con presenza di scheletro, argilla e tufo di origine vulcanica.
La tenuta copre una superficie di 53 ettari, di cui 22 a vigneto e 12 a oliveto.
Nove ettari sono dedicati alla produzione di Brunello, sette ettari al Rosso e gli altri sei ettari alla denominazione Sant’Antimo. Casisano, interamente coltivato a Sangiovese Grosso, col tradizionale cordone speronato, è diviso in dieci parcelle. Dalla parcella più antica di circa due ettari vengono selezionate le uve per il Brunello Riserva Colombaiolo.
La densità d’impianto è di 4.000 ceppi per ettaro con punte di 5.000 ceppi negli impianti più vecchi. La resa media è di 70 quintali per ettaro. La selezione delle uve è fatta rigorosamente a mano.
Oggi, il Casisano produce circa 100.000 bottiglie, di cui 45.000 di Brunello.
Ogni singola parcella del vigneto Casisano è gestita e monitorata in funzione delle caratteristiche del suolo, dell’esposizione e dell’obiettivo enologico. La gestione agronomica consente di mantenere l’equilibrio vegeto-produttivo e di garantire che il vigneto resti in armonia con l’ecosistema e permetta di avere uve di grande qualità organolettica.
 


2015: un’annata indimenticabile per il Brunello di Montalcino

La critica enologica internazionale è concorde nell'annoverare il Brunello di Montalcino 2015 tra le annate “memorabili”.

Qui i punteggi del nostro Casisano Brunello di Montalcino Docg 2015
Scopriamo insieme i motivi di questo giudizio, considerando le caratteristiche specifiche della produzione, commentate da alcuni esperti. Alcune delle ragioni che fanno del 2015 un’annata indimenticabile per il Brunello di Montalcino
Il 2015 è “l’annata del secolo” per il Brunello, come hanno ipotizzato alcuni critici internazionali?
C’è chi non ha dubbi, ma al di là dei singoli giudizi è certo che stiamo parlando di eccellenza
.
Il Brunello di Montalcino 2015, sul mercato dagli inizi di gennaio, ha iniziato già da diversi mesi a far parlare di sé in varie parti del mondo. In particolare, negli Stati Uniti i giudizi della critica sono stati così entusiastici da suscitare un’aspettativa senza precedenti.  Questi pareri avevano trovato conferma nella stessa Montalcino.
L’annata 2015 è stata infatti valutata dalla Commissione di Degustazione del Consorzio del Brunello con il massimo del ranking: “5 stelle” e quindi classificata come “Eccezionale”.
La 2015 si aggiunge alle altre annate storiche del Brunello.
La Commissione, composta da 20 tecnici operanti a Montalcino, è sempre stata molto accorta nell’assegnare giudizi di eccellenza. Dal 1945 ad oggi le “5 stelle” caratterizzano solo le annate 1945, 1955, 1961, 1964, 1970, 1975, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997, 2004, 2006, 2007, 2010, 2012. Ad esse si sono aggiunte, appunto, la 2015 ed anche la 2016. Numeri che certificano una produzione sempre più all’insegna della qualità, con annate che sono custodite gelosamente in cantina dagli appassionati.
Nelle note di degustazione i motivi che fanno del Brunello di Montalcino 2015 un’annata in cima a tutti i parametri di valutazione.
Aromi intensi di frutta matura, ottimo rapporto tra struttura tannica e acidità, lunga persistenza aromatica sia al naso che al palato. I quasi 50 campioni degustati dalla Commissione hanno tracciato il profilo di un vino dalla struttura tannica decisa e morbida, dal notevole equilibrio e con una freschezza spiccata, sostenuta dai classici sentori di frutta rossa matura. Un Brunello che sarà in grado di affrontare l'invecchiamento, dando grandi risultati anche a distanza di tempo, con la sua produzione di circa 10 milioni e mezzo di bottiglie, figlie di un'annata favorevole.
Il 2015 sarà ricordato infatti per un inverno scarsamente piovoso e una stagione primaverile proseguita con temperature sostanzialmente nella media e piogge contenute. Condizioni climatiche che hanno permesso alla natura di restare in equilibrio e al vino di esprimersi nella fascia più alta delle sue potenzialità. Fin da subito dopo la vendemmia infatti, le uve si erano caratterizzate per una spiccata eleganza dei tannini e per una notevole complessità degli aromi.
I giudizi e i punteggi della critica italiana ed internazionale forniscono un quadro interessante dell’annata 2015.
Ora che l’annata 2015 è entrata sul mercato, è interessante confrontare alcuni giudizi di autorevoli esperti. In particolare, verificare dai loro pareri se davvero può essere una di quelle destinate a rimanere nella storia.
Ne è convinto James Suckling, uno dei critici più influenti del mondo del vino e profondo conoscitore della terra del Brunello. “Il 2015 è un’annata storica per il Brunello di Montalcino, che nessuno dovrebbe perdersi. I vini mostrano un’impressionante precisione, nei frutti vividi, nei tannini eleganti, nella freschezza, nell’acidità, nonostante una grande maturità e ricchezza, caratteristiche che ne fanno una delle annate più interessanti da anni. Mio figlio Jack e io abbiamo assaggiato finora 187 Brunelli 2015 e la qualità è eccezionale.”
Gli fa eco Monica Larner (Robert Parker The Wine Advocate): "Ciò che colpisce di più del 2015 è la costante alta qualità su tutti i parametri di valutazione. Nel complesso, i vini sono omogenei e uniformi in termini di intensità, profondità e generosità. I caratteri possono differire da produttore a produttore, naturalmente, ma questi vini sono uniti dall'energia, dall'esuberanza e dallo splendore di un'annata meravigliosamente calda e solare come il 2015”.
Un po’ più cauto negli entusiasmi è Walter Speller, corrispondente italiano del prestigioso sito inglese di Jancis Robinson: "Non sono mai stato uno che scrivere di getto la propria valutazione dopo una degustazione completa di ogni nuova annata, perché mi piace prendermi il tempo per riflettere… In ogni caso seducente è il termine che riassume molti dei Brunello 2015. Probabilmente è ciò che il mercato stava aspettando e ritengo che sarà un successo commerciale".
Anche Daniele Cernilli, direttore e curatore della "Guida Essenziale ai Vini d'Italia", esprime un giudizio che si orienta a sottolineare l’articolazione delle singole qualità presentate: “L’annata 2015, grazie alla natura e all’esperienza dei produttori, evidenzia diversità e particolarità.  Comunque una non omogeneità su oltre 250 produttori è ovvia. Quello che risalta è che i bravi produttori diventano sempre più bravi e sono sempre più numerosi, mentre altri arrancano intrappolati in una rigidità di conduzione di vigna e cantina troppo ancorata a una tradizione maturata in annate passate che avevano andamenti climatici diversi dalle attuali”.
Il Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015, un eccellente esempio delle caratteristiche distintive dell’annata.
Durante l’anteprima “Benvenuto Brunello” la famiglia Tommasi ha presentato il “suo” Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015 .
Prima annata, il 2015, ad essere seguita totalmente, dalla vigna alla cantina, dagli enologi Giancarlo Tommasi ed Emiliano Falsini.
Questo Sangiovese Grosso in purezza, nasce nei nove ettari di vigneti del Podere Casisano, dedicati esclusivamente alla produzione di Brunello. Nel corso delle degustazioni il Casisano Brunello 2015 si è subito distinto per caratteristiche e personalità. Si apre infatti all’olfatto con un’elegante e fresca complessità delle note fruttate e speziate tipiche del Sangiovese.  Molto piacevole l’armonia gustativa con la grande struttura che si accompagna a tannini vellutati e a una lunga persistenza. Non a caso questa novità ha ottenuto subito giudizi significativi:
> 94/100 jamessuckling.com
> 91/100 robertparker.com Wine Advocate
> 17+ jancisrobinson.com.
Un eccellente esordio quindi, soprattutto in una prospettiva di crescita futura.  Infatti, già l’annata 2016 ha fornito indicazioni importanti. Lo stesso James Suckling ha dichiarato: “Un'altra cosa importante da ricordare è l'alta qualità della vendemmia 2016. I Brunelli saranno disponibili nel gennaio 2021, un anno dopo il 2015. Abbiamo assaggiato solo una dozzina di 2016 ed erano di qualità fantastica. Ma abbiamo i nostri dubbi sul fatto che l'annata sarà migliore del 2015. Indipendentemente da ciò, abbiamo chiaramente due eccellenti annate in successione”. Mentre Monica Larner è più decisa: “Le degustazioni in botte suggeriscono che l'imminente annata 2016 si distingue per una freschezza con più acidità. L'annata 2016 è probabilmente superiore al 2015 in termini di longevità e invecchiamento in cantina.” Kerin O’Keefe di Wine Enthusiast è d’accordo con quest’ultimo parere, definendo “Great” la 2016, che promette di essere davvero eccezionale grazie alle condizioni di crescita quasi perfette per il Sangiovese, per cui le degustazioni da botte mostrano il potenziale per vini fragranti, strutturati e bilanciati che vantano finezza e longevità.Viene quindi da chiedersi quanti massimi punteggi ci saranno con l’annata 2016, già da molti ritenuta migliore della precedente.
 


BENVENUTO AL BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2015

La prima grande annata firmata della famiglia Tommasi.
Montalcino (SI), 21 febbraio 2020 - Dal 21 al 24 febbraio, durante la manifestazione “Benvenuto Brunello”, organizzata dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e negli incontri che si terranno a Casisano, la famiglia Tommasi, viticoltori dal 1902, presenterà il “suo” primo Brunello.
Prima annata, il 2015, a essere seguita totalmente, dalla vigna alla cantina, dagli enologi Emiliano Falsini e Giancarlo Tommasi.
Il Casisano Brunello, Sangiovese Grosso in purezza 100%, nasce nei nove ettari di vigna dedicati esclusivamente alla produzione di Brunello di Podere Casisano, allevati a cordone speronato con esposizione sud-est, su un terreno misto, ricco di scheletro e galestro.
Nel 2015, si sono create le condizioni ambientali ideali (inverno mite, primavera piovosa nella norma, estate asciutta, autunno variabile con ottime escursioni termiche) per ottenere delle uve con una notevole complessità di aromi ed eleganza dei tannini e un’acidità naturale ben al di sopra della media, determinanti per realizzare un prodotto di altissimo e raro livello qualitativo.
“La vendemmia 2015 è da considerare una delle migliori delle ultime decadi per il suo andamento climatico ideale in tutte le stagioni” - afferma l’enologo Emiliano Falsini, responsabile della produzione di Casisano – “Amare Montalcino è un atto di fede nei confronti del Sangiovese, una denominazione, quella del Brunello in continua evoluzione ma sempre fedele al suo unico grande amore; un territorio che ha saputo rinascere ancora più forte sempre nel segno distintivo del suo vitigno principe e grazie a grandi produttori che non hanno rinunciato mai alla qualità.  La 2015 segna un nuovo percorso anche per Casisano, splendida azienda in uno dei punti più alti della denominazione, dove eleganza, acidità e freschezza sono ciò che questo splendido territorio ci offre e abbiamo cercato di racchiudere in questo grande vino”.
 Caratteristiche organolettiche e lavorazione in cantina
Il Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015, si distingue per il colore rubino profondo e tendente al granato.  Si apre all’olfatto con un’elegante e fresca complessità delle note fruttate e speziate tipiche del Sangiovese.  Molto piacevole l’armonia gustativa con la grande struttura che si accompagna a tannini vellutati e a una lunga persistenza. Il percorso in cantina del Brunello di Montalcino 2015 segue il metodo tradizionale di macerazione sulle bucce per circa venticinque giorni a cui si aggiungono tre anni di maturazione in botti di rovere di Slavonia con una capacità massima di sessanta ettolitri e un affinamento in bottiglia di almeno sei mesi.


Villa Quaranta Global Winner per il Best of Wine Tourism International Award

Great Wine Capitals: Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA è Global Winner al Best of Wine Tourism International AwardPremiata la ricettività della famiglia Tommasi.
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È Global Winner al Best of Wine Tourism International Award 2020 per la ricettività Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA, storica dimora della famiglia Tommasi, alle porte della Valpolicella Classica.
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Sono stati consegnati ieri sera a Bordeaux in Francia, nel corso della serata di gala, cui hanno partecipato i vincitori regionali eletti a giugno, le autorità della Camera di Commercio di Bordeaux e di Verona e i Consoli dei Paesi coinvolti, i premi Internazionali Best of Wine Tourism, il concorso internazionale che premia le eccellenze dell’enoturismo mondiale.
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«Siamo veramente molto onorati di ricevere questo ambito riconoscimento, che premia la lungimiranza di un investimento fatto dai nostri genitori nel 1992. – afferma Michela Tommasi - Da allora la nostra famiglia si è operata per diffondere in Italia e nel mondo la conoscenza di un territorio unico come Verona e la Valpolicella Classica ed i suoi valori, non solo attraverso la produzione vinicola, ma anche ampliando l’offerta con l’ospitalità, da sempre nel nostro dna. Tommasi rappresenta oggi l’eccellenza italiana in più di 70 Paesi in tutto il mondo e siamo fieri di avere avuto questa occasione per portarla ancora una volta alla ribalta internazionale»
Il premio conferito conferma l’innovazione e l’eccellenza nel turismo enologico di Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA a livello mondiale all’interno del progetto in rete delle Great Wine Capitals, il network creato tra dieci città capitali dell’eccellenza vitivinicola mondiale (da Bilbao ad Adelaide, passando per Bordeaux, la Napa Valley, il Cile e l’Argentina), per cui Verona rappresenta l’Italia.
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La competizione premia le strutture che si caratterizzano per la qualità dei loro servizi enoturistici all'interno di differenti categorie, che vanno dall'ambito culturale e artistico, ai servizi per l’enoturismo fino alla ricettività e alla ristorazione.

«Qualche mese fa siamo stati i vincitori a Verona nella categoria ospitalità e siamo quindi entrati di diritto nella competizione globale con gli altri 9 vincitori delle altre 9 città. –
continua il direttore Luca Carrara - Un grazie di cuore va a tutta la famiglia Tommasi per il continuo coraggio nell’investire per migliorare il prodotto Villa Quaranta permettendoci di competere e vincere con le migliori realtà enoturistiche mondiali. Inutile dire che tutti gli investimenti del mondo non servirebbero senza uno staff di prima categoria e sono orgoglioso di poter dire che dirigo un bel gruppo di professionisti appassionati al proprio lavoro.»
«L’accoglienza di una famiglia, i servizi di un grande albergo, l’ecletticità di una struttura che è cresciuta e si è evoluta negli anni – continua Barbara Tommasi e il lavoro di squadra di tutto il personale, premiano un percorso di cui siamo molto fieri. L’ospitalità è parte fondamentale e strategica nel quadro d’insieme di Tommasi Family Estates. Non solo il vino, ma anche tutte le esperienze e le emozioni che ne derivano, dalla condivisione a tavola ad offerte benessere o meeting in un insieme unico ed esclusivo per soddisfare le esigenze dei consumatori.»
Tommasi IV Generation
In tutte le location dell’ospitalità firmata Tommasi, da Villa Quaranta all’Albergo Mazzanti in centro a Verona e al vicino Caffè Dante Bistrot, fino all’agriturismo Poggio al Tufo in Maremma Toscana e non ultima l’accoglienza in Cantina, nella sede storica di Pedemonte, dove tutto è stato rinnovato, è possibile godere di esperienze uniche in luoghi autentici e caratterizzati dall'identità di una famiglia, che trasmette i valori dell’artigianalità e della qualità da quattro generazioni.
Il Premio Best of Wine Tourism International conferma il successo della strada intrapresa ed è fonte di grande motivazione per gli ulteriori progetti tra i quali il prossimo recupero della Villa De Buris. 
Villa Quaranta si inserisce in contesto strategico ed aziendale per la famiglia Tommasi, che vuole promuovere le eccellenze di un terroir come la Valpolicella Classica che trae dal vino, dalle colline vitate e le bellezze naturali ed architettoniche la sua grande ricchezza e bellezza. Un insieme di fattori, che con vivacità e con entusiasmo la famiglia Tommasi porta avanti in tutte le declinazioni del vino, soprattutto l’enoturismo e l’ospitalità.


#MadebyArtisans il nuovo progetto Tommasi Family Estates

#MadebyArtisans

What does it mean to make wine in 6 Regions of Italy?

#MadebyArtisans is the new project from Tommasi Family Estates – introduced by the video “Heritage always leaves a trace – L’eredità lascia sempre un segno” - in which the identities of the six wine estates owned by the family find expression in the activities of 12 Italian craftsmen and women: savoir faire raised to the highest level of culture.
By means of the words and images contained in each of the Instagram accounts of the 6 estates and in all of the Tommasiwine social media, the public will be able to get to know each domaine and immerse themselves in a representation of the terroirs and actions in the vineyard and winery that often remain hidden from the public gaze, as well as witnessing a striking parallelism of images with the gestures of the outstanding featured artisans. Tuscan goldsmiths and perfume producers, creators of porcelain and light fittings from Puglia, tailors and violin makers from Lombardy, marble quarriers and glassmakers from the Veneto, copper workers and sculptors from the Maremma, and carpenters and bakers from Basilicata have been the protagonists of this project along with wine.
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«We were very keen on having this kind of storytelling through craftsmanship in order to reveal the work in the vineyards and winery that lies behind the production of an Amarone della Valpolicella, a Brunello di Montalcino or an Aglianico del Vulture», explains Pierangelo Tommasi, DG of Tommasi Family Estates, «by creating a metaphorical connection with the gestures and symbols involved in the making of these men’s and women’s outstanding examples of Italian products. We found incredible similarities and affinities with their stories, which give added value to the production and creation of our wines and to these Italian craft products, and which help make us famous all over the world».

By means of the video one can, for example, realize how cloth being cut by a tailor can be compared with the cutting of a bunch of grapes during the harvest: two actions that are apparently very distant from one another, but in fact have in common dedication and attention to detail, in order to create the best possible product. In the same way, the mix of essences chosen by the “nose” of a well-known Florentine boutique that produces perfumes may, amazingly, remind us of how a wine is created in our cellars.
The challenge of #MadebyArtisans is to tell the story of the wine domaines of Tommasi Family Estates: a story that is not self-referential, but which reminds an international public - which is well aware of the quality of “Made in Italy” and our country’s outstanding products – about our expertise.
This year’s 53rd edition of Vinitaly will be the occasion for the launch of this project, which will continue through the eyes of 3 local Instagrammers selected in the Veneto, Tuscany and Basilicata who, in view of their knowledge of their areas, will take photos that capture – in a very personal way – the Tommasi estates, the attractions of their particular Region, and the craftsmen who, with great passion and know-how, carry on its traditions.
#MadebyArtisans will therefore become a central theme for concepts and inspiration in 2019, expressed in an understated manner through the poetic deeds of the artisans, by whom the Tommasi family has been inspired to recount its love for wine and its terroirs.

 

Tommasi Viticoltori | Valpolicella

https://youtu.be/UflFq1P64DQ

Casisano | Montalcino Toscana

https://youtu.be/0oLVYS8Ygeo

Paternoster | Basilicata

https://youtu.be/dRC8wDceBks

Tenuta Caseo | Oltrepo' Pavese www.caseo.it

https://youtu.be/NPAF4VHj-cs

Poggio al Tufo | Maremma Toscana

https://youtu.be/4hdZ3vOwang
 

Masseria Surani | Manduria Puglia

https://youtu.be/AiXob8Dy-sg


Wine Spectator awarded twice Tommasi Hospitality

Wine Spectator, la prestigiosa rivista americana specializzata nella cultura del vino, mette in fila, e premia le migliori carte vini dei ristoranti.

Il Ristorante Borgo Antico di Villa Quaranta Wine & SPA Hotel nel cuore della Valpolicella, e il Caffè Dante Bistrot nel centro storico di Verona, i due progetti di ristorazione e ospitalità di Tommasi Family Estates, vengono premiati con il prestigioso 
 Best of Award of Excellence for Wine Program 2018, conquistando due bicchieri su tre.

Le due carte vino, con selezioni regionali e internazionali differenti secondo le scelte dei direttori, Enrico De Togni per il ristoranta Borgo Antico, e Giampaolo Spinello per il Caffè Dante Bistrot, offrono oltre 1.200 referenze. Giampaolo Spinelli spiega la selezione delle referenze:
“Viaggi, vigne, emozioni di vini, di terre, di uomini. Solo la passione per questo lavoro, che adoro e rispetto, mi porta ogni giorno alla ricerca e alla selezione di persone, di vigne, di vini, di luoghi, di profumi, di terroir; perché poi, ogni vino è stato ascoltato, vissuto, discusso e …sudato! Il mio obiettivo è quello di farvi viaggiare tra un sorso e l’altro nei luoghi in cui non siete mai stati ma vorreste essere. Buon viaggio”
Gianpaolo Spinelli. Direttore Caffè Dante Bistrot - Verona

Un altro elemento che mostra l’alchimia tra la famiglia Tommasi Viticoltori e le scelte enogastromiche del General Hospitality Manger Luca Carrara, assieme a tutto il team che compone l'ospitalità Tommasi, uniti nella passione e nell'amore verso il vino.


Tommasi Vinitaly 2018 - HALL5 D02

Tutti gli appuntamenti da non perdere durante Vinitaly 2018
A Verona dal 15 al 18 aprile

Sarà un Vintaly molto intenso per Tommasi Family Estates. La kermesse, in programma a Verona dal 15 al 18 aprile 2018, sarà animata da molti eventi che vedranno protagonista la storica azienda della Valpolicella Classica, che oggi vanta tenute in 5 diverse regioni italiane. Tommasi infatti sarà impegnata su più fronti durante la settimana enologica più importante dell’anno, sia tra i padiglioni di Veronafiere (Pad. 5 - Stand D2), dove tra gli altri sarà presentato anche l’ultimo arrivato Crearo IGT Verona, che nei fuori salone di Vinitaly and the City.
Si parte da sabato 14 aprile dalle 15.00 alle 18.00 al Palazzo della Gran Guardia con Opera Wine, l’evento nato dalla collaborazione di Veronafiere e Wine Spectator giunto alla sua settima edizione, dove sarà possibile degustare il Ca’ Florian Amarone 2008.
Sempre sabato 14 aprile dalle 17.00 alle 20.00 l’azienda si sposta nelle affollate vie del centro storico ed approda da Jo Malone, il rinomato brand di fragranze e profumi (www.jomalone.com). Presso lo store in via Mazzini sarà possibile degustare i vini in abbinamento alle colonie, per un’esperienza sensoriale unica nel suo genere. In degustazione Caseo Pinot Nero Brut, Tommasi Le Fornaci Lugana, Tommasi Amarone della Valpolicella, Tommasi Fiorato Recioto della Valpolicella, Tommasi Monte Croce Passito bianco, Casisano Brunello di Montalcino. (evento su invito)
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Da venerdì 13 a lunedì 16 aprile la location sarà la Torre dei Lamberti, dove il Consorzio delle Venezie presenterà la prima vendemmia della DOC delle Venezie. In degustazione ci sarà il Pinot Grigio Le Rosse.
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Domenica 15 aprile dalle 19.00 appuntamento al Caffè Bistrot Dante, in Piazza dei Signori, dove le parole d’ordine saranno ostriche e champagne (evento su invito in collaborazione con PR Comunicare il Vino).
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L’ultimo appuntamento è per martedì 17 aprile dalle 11.00 alle 13.00 con la masterclass Trilogia di Emozioni, che si terrà nella sala degustazione “Tulipano” al primo piano del Palaexpo. Il tema sarà l’espressione di tre diversi terroirs, tre vini che rappresentano il passato ed il futuro di Tommasi Family Estates. Interverranno Giancarlo Tommasi, enologo Tommasi Family Estates, Emiliano Falsini, enologo Casisano, Fabio Mecca, enologo Paternoster e Pierangelo Tommasi, Direttore Generale. Ian D’Agata e Michaela Morris faranno da moderatori. Ingresso gratuito su prenotazione (www.tommasi.com/events).
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Tommasi Family Estates has an exciting and full agenda for Vinitaly. The wine fair, which takes place in Verona from April 15th to 18th, will showcase the historic flagship winery based in the Valpolicella Classica, and the other prestigious Estates spanning 5 renowned and up-and-coming Italian wine regions. Tommasi has something for both wine aficionados and trade operators during the most important enological week of the year. In the pavilions of Veronafiere (Hall 5 - Stand D2) the new vintages from our Estates will be presented, and the newborn Crearo IGT Verona will make its debut. At home in Verona, the Tommasi family will be hosting or be present at a number of events throughout the duration of  Vinitaly and the City.
The 7th edition of Opera Wine, the glamour pre-Vinitaly event created by Veronafiere in collaboration with Wine Spectator, will officially open the Vinitaly fair on Saturday the 14th at Palazzo della Gran Guardia. Ca 'Florian Amarone 2008 will be among the best 100 Italian wines available for tasting.
Also on Saturday the 14th from 5.00 p.m. to 8.00 p.m., Tommasi moves into the crowded streets of historic downtown Verona to stop by Jo Malone London, the renowned fragrance and perfume brand (www.jomalone.com).  At their store in via Mazzini, Tommasi Estate wines are expertly matched to colognes by the “noses” at Jo Malone London, in a unique trademark sensorial experience. Caseo Pinot Nero Brut, Casisano Brunello di Montalcino and Tommasi Le Fornaci Lugana, Amarone della Valpolicella, Fiorato Recioto della Valpolicella and Monte Croce Passito Bianco have proven to be the perfect pairings for this special tasting. (event by invitation)
From Friday the 13th to Monday the 16th, the recently founded Consorzio delle Venezie has chosen Torre dei Lamberti, the most panoramic view of Verona, to present the inaugural harvest of the newborn Pinot Grigio DOC delle Venezie. A glass of Tommasi Le Rosse Pinot Grigio enjoyed at sunset with a birds-eye view of Verona’s rooftops makes for an unforgettable experience.
Sunday the 15th from 7 p.m. a merited moment of after-hours relax will happen at Caffè Bistrot Dante, in Piazza dei Signori, where the buzzwords will be oysters and champagne (event by invitation only in collaboration with PR Vino).
The final but crowning moment of  this Vinitaly is the Trilogy of Emotion  Masterclass on Tuesday April the 17th  from 11.00 a.m. to 1:00 p.m. in the "Tulipano" tasting room on the first floor of the Palaexpo. The theme will be the expression of three different terroirs, three wines that represent the past and the future of Tommasi Family Estates. Giancarlo Tommasi, head oenologist of Tommasi Family Estates, Emiliano Falsini, Casisano oenologist, Fabio Mecca, Paternoster oenologist and Pierangelo Tommasi, General Manager will speak. Ian D'Agata and Michaela Morris will be the distinguished moderators. Entry by reservation (www.tommasi.com/events).