Tommasi si conferma eccellenza dell’enologia Italiana con prestigiosi riconoscimenti

Prestigiosi riconoscimenti dalle più importanti guide di settore premiano il progetto di crescita e consolidamento di Tommasi Family Estates e testimoniano la dedizione e l’attenzione alla qualità in tutte le tenute del gruppo, dalla Valpolicella in Veneto al Vulture, in Basilicata, passando da Montalcino, Toscana.

De Buris Amarone della Valpolicella Classico Riserva docg si conferma perla enologica della famiglia Tommasi meritando il premio Fero come miglior Rosso da invecchiamento dall’Associazione Sommelier del Veneto, oltre alle  4 viti AIS, i 3 Bicchieri del Gambero Rosso, i Faccini della Guida essenziale Doctor Wine di Cernilli e la Corona da ViniBuoni d’Italia; Corona meritata anche dal Tommasi Amarone della Valpolicella Classico docg, unica azienda del territorio con due Amarone premiati con il massimo riconoscimento da ViniBuoni d’Italia. Il Ca’ Florian Amarone della Valpolicella Riserva è stato premiato invece da Bibenda con i 5 grappoli e dalla Guida Top Cento dei vini Veronesi. 4 stelle da ViniBuoni per il Ripasso e per il Rafaèl Valpolicella Classico Superiore doc, che ha strabiliato Micheal Garner della rivista inglese Decanter che gli ha assegnato il punteggio di 95/100.
Molto bene anche il progetto Le Fornaci per cui il Lugana Riserva doc è stato premiato con le 4 Rose Camune da AIS Lombardia e il Lugana d’annata con il premio della Guida Top Cento ai vini di Verona.

Spicca la produzione di Casisano Montalcino sia per il Colombaiolo Brunello Riserva sia per il Brunello con ottimi punteggi tutti ben oltre i 90/100 dalle guide nazionali e in particolare le riviste straniere di settore come Wine Spectator, Vinous, Decanter, James Suckling e Falstaff.

Paternoster Don Anselmo Aglianico del Vulture Superiore doc si conferma icona del territorio lucano con 4 viti dalla guida Ais, 93/100 da Veronelli e 95/100 da Cernilli-DoctorWine ed il Synthesi Aglianico del Vulture si merita il premio BereBene 2023 dal Gambero.

Caseo, la tenuta dell’Oltrepo pavese, patria del Pinot Nero e delle bollicine ha meritato le 4 rose Camune da Ais Lombardia.

Tommasi Family Estastes si conferma un progetto ampio, lungimirante e di successo.


Le Fornaci Lugana Riserva 2019

L’attesa è finita, finalmente è disponibile il nostro Le Fornaci Lugana Riserva doc 2019.
Dopo il successo del lancio dell’annata 2018, Le Fornaci Lugana Riserva doc 2019 è stato prodotto ancora con tiratura limitata: solo 10.776 bottiglie riservate ai migliori ristoranti, enoteche e clienti.

L’annata 2019 ha registrato basse temperature, unite alle escursioni termiche elevate, che hanno consentito un’ottima maturazione e una buona acidità delle uve. Annata molto positiva. La vendemmia 2019 è iniziata con una settimana di ritardo ( seconda metà di Settembre ) rispetto alla media, ma nel complesso si può affermare che si sono create le condizioni migliori per la produzione di Lugana con un’espressione aromatica più intensa e una maggiore sapidità rispetto all’annata precedente.

Le Fornaci Lugana doc Riserva è un bianco importante, che affina parzialmente in legno, acquisendo così struttura e complessità ed esaltando le potenzialità del vitigno Turbiana in purezza. Un grande vino bianco che ben si presta anche all’invecchiamento.

Le uve provengono dal vigneto di tenuta Le Fornaci alle porte di Sirmione, il cuore pulsante della denominazione Lugana depositaria dello stile più “lacustre” e minerale del Lugana. Qui i terreni sono più coriacei e donano pochi grappoli, ma di grande ricchezza e concentrazione, perfetti per realizzare un bianco destinato a rappresentare il vertice qualitativo della produzione, ed essere prodotto solo nelle migliori annate.

Dopo la raccolta manuale e la selezione dei migliori grappoli, avviene la pigiatura delicata e soffice a grappolo intero. Il protocollo di vinificazione è molto rigoroso: fermentazione del 25% del mosto in botti di legno francese da 500 Hl e del 75% in acciaio entrambi per 18 mesi. Segue l’assemblaggio dei due mosti, l’imbottigliamento ed il riposo per 6 mesi bottiglia

Le Fornaci Lugana doc Riserva è la massima espressione del vitigno Turbiana nel segno della ricchezza e complessità.
Un’etichetta adatta a chi ama i bianchi strutturati e profondi. Il colore è giallo chiaro con riflessi dorati brillanti. Il ricco bouquet armonizza le note fresche e minerali con quelle di frutta gialla matura e il ricco aroma combina sentori floreali e agrumati a delicate note di miele ad un elegante retrogusto di vaniglia e noci. Al palato è ampio, con ricchezza aromatica matura e articolata, che chiude su note fresche e sapide. Ha un finale lungo avvolgente, intrigante e persistente con una spiccata acidità e una struttura ben equilibrata.

È una bottiglia importante che esalta i sapori tipici del Lago di Garda: un crostino di pane bagnato con qualche goccia di olio EVO e profumato dalla buccia grattugiata di limone, foglie di basilico e qualche oliva.
Il suo ricco aroma suggerisce l’abbinamento oltre che con il pesce di lago, con i piatti di pasta, i formaggi di media stagionatura, ma anche secondi di carne.

Le Fornaci

Uva Turbiana


Merano Wine Festival #MWF2022

La 31esima edizione di Merano WineFestival si svolgerà dal 4 all’8 Novembre 2022.
La Kurhaus Hall di Merano ospiterà il Merano WineFestival, uno degli eventi in Europa più importanti del mondo del vino.

Quattro saranno i brand di Tommasi Family Estates che presenzieranno:
Tommasi, Casisano and Caseo.

SCOPRI IL PROGRAMMA

4 e 5 Novembre 2022

TOMMASI VITICOLTORI | VALPOLICELLA, VENETO
LENTNER tavolo 111
2018 Amarone Della Valpolicella Classico DOCG
2013 Ca’ Florian Amarone Della Valpolicella Riserva DOCG
2019 Ripasso Valpolicella Classico Superiore DOC
Vecchia annata: 2009 Ca’ Florian DOCG Amarone della Valpolicella Classico Riserva

CASISANO | MONTALCINO, TOSCANA
GALLERIA B tavolo 86
2017 Brunello Di Montalcino Brunello Di Montalcino DOCG
2016 Colombaiolo Brunello Di Montalcino Riserva DOCG
Vecchia annata: 2010 Brunello di Montalcino Brunello Di Montalcino Riserva DOCG

6 e 7 Novembre 2022

CASEO | OLTRE PO’ PAVESE, LOMBARDIA
PAVILLON tavolo 370
2017 410 Chardonnay Metodo Classico Brut
2017 470 Pinot Nero Metodo Classico Brut
2017 530 Pinot Nero Rosé Metodo Classico Brut

Acquista il biglietto

Tommasi festeggia il 120 anniversario dalla fondazione

Una lunga tradizione familiare, 780 ettari vitati in 7 regioni italiane e una produzione vinicola che rappresenta l’eccellenza del made in Italy; l’ospitalità e l’enoturismo per mettere le persone al centro; lo sguardo rivolto al futuro.
Tommasi celebra l’anniversario con un’esclusiva collaborazione con Seletti, azienda leader del design italiano.

120 anni di storia: quello raggiunto da Tommasi Family Estates è un traguardo importante che rappresenta il successo dell’eccellenza vitivinicola, di una impresa familiare, che non è più solo veneta, ma italiana. Questa realtà, infatti, ha origine tra le colline venete nel cuore della Valpolicella Classica, ma nel corso degli anni ha fatto importanti investimenti nei territori più vocati di tutta la penisola. Dal 1902 impegno, investimenti e dedizione con lo sguardo volto sempre al futuro, questa è Tommasi Family Estates. Progetti per l’ampliamento o il rinnovo delle strutture, la tenuta nel territorio dell’Etna pronta per il lancio il prossimo anno e lo spirito ad innovare e testare nuove collaborazioni e linguaggi per colpire nuovi segmenti di mercato.

Pierangelo Tommasi racconta «Ci emoziona far parte della generazione che brinderà a questo 120 anniversario. Se guardiamo indietro vediamo tanto lavoro, passione e sacrificio di chi ci ha preceduto: è un onore ed una responsabilità per noi oggi essere parte di tutto questo. L’impegno è quello di non fermarci e mantenere il dinamismo che negli anni ci ha caratterizzato. Vogliamo che la famiglia Tommasi sia sempre più sinonimo di eccellenza. Abbiamo investito nei territori che sono vere e proprie icone del mondo vitivinicolo italiano. Progetti a lungo termine che testimoniano il nostro impegno nel costruire un futuro per le prossime generazioni. Questo è l’approccio “contadino” concreto e lungimirante che ci ha sempre contraddistinto e sempre ci contraddistinguerà. Investire in qualità, cultura enologica e ricerca per crescere in modo sano e resiliente».

«Se chiudiamo gli occhi e immaginiamo il vino simbolo della nostra storia non possiamo che considerare l’Amarone. – spiega Giancarlo Tommasi, direttore tecnico Tommasi Family EstatesTutto ciò che siamo oggi è frutto del sogno del mio bisnonno, un contadino con una visione chiara ed una scommessa fatta sul territorio della Valpolicella Classica. L’Amarone ha reso il nostro territorio uno dei più rinomati al mondo. Per questo era doveroso da parte nostra omaggiare proprio questo vino, la cui prima annata è stata nel 1959 e che grazie in particolare al lavoro della terza generazione e alla fiducia che i mercati ci hanno sempre riconosciuto, ci ha permesso di crescere, fare investimenti ed essere riconosciuti oggi fra i protagonisti dell’Italia del vino

Per onorare il 120° anniversario la famiglia Tommasi presenta la collaborazione esclusiva con Seletti, azienda leader nel design italiano. Una partnership dunque che parla di vino e design, due cifre stilistiche della creatività italiana, che utilizzano un linguaggio comune: famiglia, stile e qualità.
Frutto di questa collaborazione è la bottiglia da collezione di Tommasi Amarone della Valpolicella Classico docg, con un’etichetta interamente in porcellana ed un packaging originale.
Il simbolo della tradizione e dell’eccellenza di un territorio incontra in questa limited edition l’anima audace ed eccentrica del design, per celebrare insieme 120 anni di amore per il vino e di ospitalità in territori vocati.

Che forma ha il futuro?

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Limited Edition Tommasi Amarone

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TOMMASI FAMILY ESTATES

Tommasi rappresenta la storia della Valpolicella e non solo. Con otto tenute vitivinicole in sette regioni – Tommasi in Veneto, Tenuta di Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Masseria Surani in Puglia, Paternoster in Basilicata, un progetto in Umbria ad Orvieto, l’acquisizione di una tenuta sull’Etna in Sicilia nel 2022 e una partnership nel Chianti Classico con La Massa – il gruppo ha l’obiettivo di creare grandi vini, valorizzando ogni singolo territorio. Completa il quadro il progetto culturale e vitivinicolo De Buris, legato al territorio della Valpolicella Classica, al recupero di Villa De Buris e all’Amarone Classico doc Riserva.

Quattro generazioni di pionieri, esploratori, precursori e soprattutto visionari, attenti al valore della qualità in ogni fase produttiva, rispettosi dei procedimenti tradizionali ma aperti alla sperimentazione. Con l’esperienza e il sapere unici coltivati e custoditi nel tempo, la Famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità.

La cura per l’accoglienza si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta Wine Hotel & SPA in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, Maremma Toscana.

Per Tommasi Family Estates Ho.Re.Ca. e Retail hanno la stessa incidenza e ciascuno rappresenta circa 50% del business aziendale. L’Italia copre ben il 15% dell’intero fatturato; Tommasi è oggi presente in 70 mercati nei 5 continenti, Nord America ed Europa rappresentano la maggioranza con Asia e Oceania in crescita.

 

SELETTI, L’incontro tra design figurativo e Pop Art

Seletti è il brand italiano di design figurativo con sede a Cicognara (Mantova), nato nel 1964 per volontà di Romano Seletti. Sempre orientato alla realizzazione di oggetti capaci di stupire per la loro originalità, il mondo Seletti, sotto la direzione artistica di Stefano Seletti, è il frutto di collaborazioni consolidate, che confermano la capacità dell’azienda di creare prodotti iconici e di intercettare le forme di creatività più originali e all’avanguardia.


Netflix sceglie Tommasi per Love in the Villa

Dal 1 settembre è disponibile su Netflix il film Love in the Villa.

Le riprese sono state effettuate a Verona un anno fa e Tommasi ha collaborato con la produzione.
I nostri vini e la nostra cantina sono stati infatti scelti come protagonisti del film.

Il film racconta l’incontro tra Julie e Charlie nella città dell’Amore… e del Vino!
Il viaggio dei sogni di Julie a Verona si complica quando scopre che la villa che ha affittato è già occupata da un estraneo fastidiosamente affascinante. Lei è qui dopo una storia finita male per consolarsi e lui invece per lavoro, sono infatti i giorni di Vinitaly.
Tra battibecchi, sguardi languidi ed un finale romantico, esce l’immagine di una Verona estremamente affascinante e di quanto la città sia legata non solo al mito di Romeo e Giulietta, ma anche di quanto sia profondo ed importante il legame con il vino ed il territorio.
É qui che Tommasi diventa uno dei protagonisti attraverso le immagini delle bottiglie, quelle di Tommasi Amarone, Casisano Brunello e De Buris Amarone Riserva in particolare, e della meravigliosa cantina, sfondo suggestivo di una delle sequenze principali.

Le immagini di Verona e di Tommasi sono sugli schermi di milioni di persone, gli abbonati della piattaforma sono infatti circa 180 milioni.

«Sono certa che il resto del mondo si innamorerà di Verona vedendo il film, tanto quanto lo sono io ora»,
aveva commentato la protagonista femminile durante le riprese. Si tratta dell’attrice Kat Graham, star della fortunata serie tv The Vampire Diares.
La trama, più che mai romantica, ha come protagonista maschile Tom Hopper (anch’esso volto noto di The Umbrella Academy, Trono di Spade e Merlin ), che la trama colloca a Verona in occasione di Vinitaly.
Terza protagonista: Verona, la città antica e i suoi scorci più belli con i vini e la cantina Tommasi, che ora faranno davvero il giro del mondo in un click. Il film è firmato dal regista e sceneggiatore Mark Steven Johnson ( Jack Frost, Daredevil.. )

La collaborazione con Neftlix, la produzione ed il cast è stata davvero un’esperienza unica. Un team di professionisti che creato un po’ di sano scompiglio in cantina per alcuni giorni, ma che ci ha ripagato con un entusiasmo contagioso e che ci ha stupito per la curiosità di voler conoscere tutti i dettagli della nostra produzione, in particolare dell’Amarone della Valpolicella Classico docg, perla enologica del nostro territorio.
Pierangelo Tommasi

 

SCARICA la presentazione TOMMASI & LOVE IN THE VILLA

I rossi icona di Tommasi premiati da James Suckling

Amarone, Ripasso, Rafaèl e Amarone Riserva sono l’essenza della Valpolicella Classica e di Tommasi.

Siamo molto orgogliosi di condividere i punteggi di James Suckling, che questi quattro grandi vini rossi hanno meritato.

Li avete mai provati in una fresca giornata di fine estate?

94 Punti –Tommasi Ca’ Florian Amarone della Valpolicella Classico Riserva DOCG 2013
Un accento speziato e pepato salta fuori per primo, seguito da ciliegie scure essiccate, more, uvetta, olive scure e legno di cedro. Davvero morbido e composto, con un corpo da medio a pieno ricoperto di tannini fondenti e cioccolatosi.

94 Punti –Tommasi Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2018
Al naso frutti di bosco e more essiccate, insieme ad arance, cioccolato fondente e terra secca. Palato corposo e di grana fine, con una struttura compatta e un fantastico equilibrio, che indica un buon potenziale di invecchiamento. Lungo e sapido, ma riservato. Un Amarone da manuale con freschezza, sapidità e concentrazione. Bevibile ora, ma meglio dargli un po’ di tempo. Prova nel 2024 o più tardi.

93 Punti – Tommasi Valpolicella Ripasso Classico Superiore DOC 2019
Note di frutti di bosco maturi, noci, spezie leggere, scorza d’arancia essiccata e cioccolato fondente. Di medio corpo con tannini decisi e carattere di frutta vivace e croccante. Maturo e concentrato, ma pulito e fresco allo stesso tempo. Finale persistente. 

92 Punti – Tommasi Valpolicella Classico Superiore Rafaèl DOC 2020
Sentore che va da caramelle al caffè a ciliegie al forno, fragole essiccate e cioccolato al peperoncino. Abbastanza succoso e rotondo, con un apprezzabile carattere agrodolce alla bacca e al frutto prugna. Corpo da medio a pieno con tannini decisi ma fini e un finale medio-lungo.


Tommasi: la wine hospitality è online

L’accoglienza della famiglia Tommasi si completa in tutta Italia. Le esperienze in cantina, in agriturismo, in hotel e la ristorazione sono comodamente prenotabili online su Tommasi Wine Hospitality. L’ospitalità Tommasi diventa per tutti accessibile con un clic.

Vedere nella digitalizzazione uno strumento a disposizione del mondo del vino e dell’enoturismo come un’occasione di apertura e crescita. Un trend che la famiglia Tommasi ha deciso di cogliere e seguire per permettere al pubblico di organizzare e prenotare online visite e degustazioni nelle tenute storiche in Valpolicella, in Toscana a Montalcino con l’apertura al pubblico di Casisano e a Barile in Basilicata presso Paternoster.

Tutto ciò è possibile grazie al neonato portale Tommasi Wine Hospitality. La piattaforma include anche tutta l’ospitalità di famiglia, ovvero: Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel&Spa con il Ristorante Borgo Antico e le Terme della Valpolicella, l’Albergo Mazzanti e il Caffè Dante Bistrot in centro a Verona; l’agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, nel cuore della Maremma Toscana.

«L’ospitalità è sempre stata parte del DNA e della storia della famiglia Tommasi. Rivedere i visitatori in cantina e nelle nostre strutture ricettive è una grande soddisfazione – spiega Pierangelo Tommasi – Un ritorno ed una riscoperta per i turisti italiani (circa il 60%) e per i turisti esteri (il 40%), che arrivano in maggior parte dall’Europa. In primis Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Scandinavia e Regno Unito. Paesi in cui i consumatori conoscono i vini Tommasi da tempo e che, finalmente, possono tornare a visitare i territori in cui il prodotto prende vita. Il nuovo portale online nasce dalla volontà di avvicinare ancora di più il pubblico facendo conoscere tutte le diverse iniziative che organizziamo nelle nostre tenute.»

«Siamo davvero molto felici di tornare allo stesso entusiasmo e agli stessi numeri del 2019, con un trend di visitatori, che se continua ci permetterà di chiudere il 2022 con una previsione di crescita significativa. – continua Michela Tommasi – Confidiamo che questo fermento continui fino a fine anno grazie, anche al nuovo portale che ci permetterà non solo di offrire un servizio migliore, ma anche un monitoraggio preciso dei flussi e della permanenza nelle nostre strutture.»

Tutte le proposte presenti online permettono di scoprire il vino in tutte le sue sfaccettature e sono pensate sia per chi si approccia a questo mondo per la prima volta e sia per gli appassionati. Sono disponibili infatti diverse tipologie di degustazione, corsi di cucina, tour con l’e-bike tra i vigneti della Valpolicella e i trattamenti “Terme & Vino”, una vera immersione nelle uve come strumento di benessere per corpo e mente, proprio come accade presso Terme della Valpolicella, l’area termale di Villa Quaranta.

«Villa Quaranta è stato il primo progetto di Ospitalità, tra i primi in Italia per il trait d’union che ha saputo creare tra accoglienza e vino – illustra Barbara Tommasi – era la fine degli anni ‘80, quando era pionieristico parlare di ospitalità legata al vino. Un’unione fortunata che è stata di esempio per molti e che ora stiamo applicando anche nelle altre tenute in Italia e che siamo orgogliosi di rappresentare.».

Tommasi Family Estates parla sempre più di Italia.

Nel sito sono prenotabili infatti anche le esperienze nella tenuta toscana di Montalcino a Casisano, finalmente aperta al pubblico, e i tour nel Vulture, presso tenuta Paternoster, nella terra dell’Aglianico.

La creazione del portale Tommasi Wine Hospitality è stato il naturale risultato del lungo lavoro della famiglia Tommasi per quanto riguarda l’enoturismo; il perfetto punto di partenza per accompagnare wine lover, clienti e semplici curiosi in un vero e proprio viaggio nel mondo del vino italiano. Una sfida ad essere sempre più responsive e digitali che Tommasi ha voluto fortemente cogliere e seguire per poter offrire un servizio quanto più su misura per ogni cliente.

Visita il sito tommasiwinehospitality.com

TOMMASI FAMILY ESTATES

Una famiglia e un gruppo che lavorano per il presente e il futuro del vino italiano. Tommasi rappresenta la storia della Valpolicella e non solo. Con otto tenute vitivinicole in sette regioni – Tommasi in Veneto, Tenuta di Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Masseria Surani in Puglia, Paternoster in Basilicata, un progetto in Umbria pronto nel 2023, l’acquisizione di una tenuta sull’Etna in Sicilia nel 2022 e una partnership nel Chianti Classico con La Massa – il gruppo ha l’obiettivo di creare grandi vini, valorizzando ogni singolo territorio.

Completa il quadro il progetto culturale e vitivinicolo De Buris, legato al territorio della Valpolicella Classica, al recupero di Villa De Buris e all’Amarone Classico doc Riserva.
Quattro generazioni di pionieri, esploratori, precursori e soprattutto visionari, attenti al valore della qualità in ogni fase produttiva, rispettosi dei procedimenti tradizionali ma aperti alla sperimentazione. Con l’esperienza e il sapere unici coltivati e custoditi nel tempo, la Famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità.

La cura per l’accoglienza si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta Wine Hotel & SPA in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, Maremma Toscana.


Paternoster presenta Bariliott

Il nuovo Aglianico del Vulture DOC creato per riscoprire il territorio vulcanico della Basilicata.

Un’interpretazione gioviale, giovane e fresca dell’Aglianico, pensata per raccontare a tutto tondo il territorio vitivinicolo del Vulture.

Barile, 23 giugno 2022 – Bariliott è un vino che parla del Vulture e di un territorio specifico. Già nell’etichetta dichiara la propria provenienza: “Bariliott”, ovvero “di Barile”. Barile è infatti il paese che ha dato i natali alla famiglia Paternoster, fondatrice dell’omonima cantina in Basilicata, divenuta icona del Vulture, il vulcano spento che domina la regione.
La famiglia Tommasi, subentrata nel 2016 con la maggioranza, ha voluto creare insieme all’enologo Fabio Mecca Paternoster un vino capace di inserirsi perfettamente nel progetto di sviluppo dell’azienda, in perfetta continuità con il lavoro in vigna e cantina, senza disperdere le fondamentali radici e tradizioni, che contraddistinguono la chiara identità e cifra stilistica di Paternoster, che si ritrovano nei vini: dal Bariliott la versione giovane e fresca dell’Aglianico, passando dall’eleganza del Sythesi, un aglianico che vuol essere appunto una summa delle caratteristiche dello stile Paternoster, fino al Don Anselmo, punta di diamante, prodotto d’eccellenza, che ha segnato la storia non solo della cantina, ma di un’intera regione vitivinicola.

Bariliott, 12.000 bottiglie per l’annata 2021, è un Aglianico del Vulture rosso rubino brillante, dai riflessi vivaci. Al naso si ritrovano intensi sentori di frutti rossi come ciliegia e prugna, mentre al palato presenta tannini in evidenza e una buona freschezza e sapidità, che lo rendono particolarmente piacevole e succoso con sentori di arancia sanguinella.
«Abbiamo utilizzato esclusivamente uve 100% Aglianico del Vulture di assoluta qualità, con un lavoro partito direttamente dalla vigna e proseguito in cantina facendo esprimere il vitigno al massimo e rendendolo malleabile. Un lavoro portato avanti seguendo la filosofia Paternoster – afferma Fabio Mecca, enologo di Paternoster e nipote di Anselmo PaternosterPer il Bariliott abbiamo scelto vigneti di età media compresi tra i sei e gli otto anni, allevati a guyot secondo il metodo biologico. In cantina è stata successivamente eseguita una vinificazione classica in rosso con fermentazione e macerazione per 12/15 gg in acciaio con follature manuali giornaliere e costante controllo della temperatura. Si è poi proseguito con una fermentazione malolattica in acciaio, affinamento 50% della massa in tino di Rovere di Slavonia per 12 mesi e un affinamento finale di 6 mesi in bottiglia. Il tutto per ottenere un risultato finale ottimale: un’interpretazione fresca dell’Aglianico ma perfettamente rappresentativa del Vulture e dei suoi vini».

La regione vitivinicola del Vulture è caratterizzata da un suolo di tufo poroso generato da un’eruzione di oltre 130 milioni di anni che ha tratto i confini dell’ora esistente DOC Aglianico, sovrastata dal Monte Vulture, autentico simbolo di questo territorio a nord della Basilicata.

«Abbiamo voluto raccogliere la storia, le tradizioni di più di 90 vendemmie che si intrecciano con la realtà di Paternoster e fonderle insieme in una versione fresca e giovane di Aglianico. – spiega Piergiorgio Tommasi, Tommasi Family EstatesQuesta regione della Basilicata ha un enorme potenziale in costante crescita, tale grazie alla famiglia Paternoster che da ormai più di tre generazioni ha investito nel Vulture. Noi Tommasi siamo fieri di questa collaborazione e di questa unione di intenti, che trova il suo culmine nel trasmettere al mondo la forza di questo terroir tanto sfidante quanto speciale, il Vulture, appunto, caratterizzato da un suolo vulcanico capace di dare vita a vini intensi, dall’identità precisa, a cui abbiamo voluto dare un’interpretazione moderna e gioviale: il nostro nuovo Bariliott».

Vedi scheda tecnica

Paternoster in numeri:

Posizione: 620 m s.l.m.
Superficie totale: 20 ettari, di cui 18 ettari Aglianico e 2 ettari Falanghina.
Sistema e densità d’impianto: guyot.
Resa media: 70 quintali per ettaro.
Numero bottiglie: 120.000.
Quota mercati Italia / Estero: 60/40.

Scopri cosa dicono di Paternoster!

TOMMASI FAMILY ESTATES

Una famiglia e un gruppo che lavorano per il presente e il futuro del vino italiano. Tommasi rappresenta la storia della Valpolicella e non solo. Con sei tenute vitivinicole in cinque regioni – Tommasi in Veneto, Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in MaremmaToscana, Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata – oltre a una partenership nel Chianti Classico con La Massa – il gruppo ha l’obiettivo di creare grandi vini, valorizzando il terroir. Completa il quadro il progetto culturale e vitivinicolo De Buris, legato al territorio della Valpolicella Classica, al recupero di Villa De Buris e all’Amarone Classico docg Riserva.

Quattro generazioni di pionieri, esploratori, precursori e soprattutto visionari, attenti al valore della qualità in ogni fase produttiva, rispettosi dei procedimenti tradizionali ma aperti alla sperimentazione.
Con l’esperienza e il sapere unici coltivati e custoditi nel tempo, la Famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità.

La cura per l’accoglienza si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, Maremma Toscana.


Pierangelo Tommasi è il nuovo presidente de Le Famiglie Storiche

Le "Famiglie Storiche" eleggono il nuovo presidente dell'associazione e quello dell'Antica Bottega del Vino

Pierangelo Tommasi è ora alla guida di Le Famiglie Storiche, subentrando ad Alberto Zenato, che ha concluso il suo mandato triennale da Presidente. Allo stesso tempo, Sabrina Tedeschi è stata eletta alla guida dell'Antica Bottega del Vino, dopo Tiziano Castagnedi.

Verona, 3 giugno 2022

Pierangelo Tommasi è il nuovo Presidente de “Le Famiglie Storiche”. Dopo tre anni alla guida del gruppo, Alberto Zenato ha consegnato a Pierangelo Tommasi (dell’azienda intitolata alla sua famiglia) il testimone della guida dell’Associazione che nasce nel 2009 e che oggi annovera tredici storici produttori di Amarone (Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato). Tommasi avrà come vicepresidenti Giuseppe Rizzardi della società Guerrieri Rizzardi e Luca Speri dello studio Speri, con Alberto Zenato e Marilisa Allegrini come membri del Consiglio.

“La scelta di Pierangelo Tommasi rappresenta una naturale successione all’interno dell’associazione, che prevede l’alternanza delle Famiglie nelle cariche di Presidente e Vicepresidente: anche questo riflette il fatto che siamo un gruppo unito e coeso, ognuno con il proprio stile , ma con in comune la stessa filosofia di produzione”

afferma il presidente uscente Alberto Zenato, succeduto egli stesso ai past presidenti Sandro Boscaini, Marilisa Allegrini e Sabrina Tedeschi.

Pierangelo Tommasi rileva un’associazione estremamente dinamica – le sue attività non si sono nemmeno fermate durante la pandemia – e si prepara già ad affrontare un autunno ricco di eventi sia in Italia che all’estero.

“Ringrazio Alberto Zenato per aver portato avanti così mirabilmente il lavoro e l’attività dell’Associazione in un momento storico più difficile di qualsiasi altra la nostra generazione abbia vissuto. Sono onorato di presiedere questo gruppo di stimati colleghi e amici – aziende storiche e custodi del nostro terroir – e continuare a seguire il percorso iniziato tredici anni fa, con l’obiettivo di testimoniare i valori che condividiamo, oltre a quelli di una denominazione diversa da tutte le altre al mondo. Lo faremo con molte attività in Italia e all’estero, sviluppando l’incoming verso le nostre aziende e il networking con altre realtà della nostra regione”.

Contestualmente all’elezione del Presidente de Le Famiglie Storiche si è svolta anche quella per la direzione esecutiva (anche per un triennio) dell’Antica Bottega del Vino che, dal 2010, è di proprietà de Le Famiglie Storiche Famiglie Storiche. Questo ristorante ha radici che risalgono al Cinquecento, e ancora oggi, grazie alla sua storia, alla sua carta di piatti tipici veneti e alla sua straordinaria carta dei vini, rimane ancora oggi un punto di riferimento per la città di Verona e per l’Italia, oltre ad essere famoso in tutto il mondo. La nuova Presidente è Maria Sabrina Tedeschi, che succede a Tiziano Castagnedi, che era in carica per i tre anni precedenti. Francesco Allegrini sarà il suo vicepresidente, Giacomo Boscaini e Antonio Cesari saranno consiglieri.

Pierangelo Tommasi – Presidente Le Famiglie Storiche

Pierangelo Tommasi è uno dei nove membri della quarta generazione della famiglia Tommasi, che oggi gestisce Tommasi Family Estates. Terminati gli studi, Pierangelo inizia subito a lavorare a tempo pieno in azienda, ricoprendo vari ruoli, da magazziniere a coordinatore di visite e degustazioni per i visitatori stranieri in cantina, prima di occuparsi dei mercati esteri. L’esperienza maturata (non solo come Direttore Export), ma anche il fatto di essere coinvolto in diversi dipartimenti dell’azienda, comprese nuove acquisizioni e strategie di sviluppo, lo hanno portato a diventare oggi Direttore Esecutivo del gruppo di famiglia.

Pierangelo ha ereditato la passione per il vino dal padre e dagli zii, con i quali ha visitato i vigneti sin da ragazzo, partecipando alle vendemmie e assorbendo le virtù del rigore e della lealtà. Pierangelo è felicemente sposato, con due figli e un cane, e – oltre al vino – ha un grande amore per il calcio, sia da giocatore che da tifoso.

Maria Sabrina Tedeschi – Presidente dell’Antica Bottega del Vino

Maria Sabrina Tedeschi si è laureata presso l’Università Statale di Milano in Scienze e Tecnologie Alimentari, e durante il suo corso ha svolto uno stage presso l’Università di Enologia di Dijon (in Borgogna in Francia). Dopo gli studi ha lavorato come docente di enologia e ricercatrice presso la Fondazione Mach di San Michele all’Adige (TR). Successivamente prevale la passione per il suo territorio e la voglia di sviluppare l’azienda di famiglia (Società Agricola F.lli Tedeschi) e così, nel 2000, torna in Valpolicella per lavorare al fianco dei fratelli Riccardo e Antonietta e del padre Lorenzo.

Oggi è responsabile del dipartimento Marketing e Comunicazione dell’azienda, oltre a occuparsi del mercato export nei paesi dell’Europa, dell’Est e dell’Estremo Oriente. Nel triennio 2016-2019 è stata Presidente de Le Famiglie Storiche. È membro dell’Associazione Le Donne del Vino.

Le Famiglie Storiche è l’Associazione nata nel giugno 2009 dall’unione di 10 produttori storici della Valpolicella. Oggi conta 13 soci, tutte prestigiose cantine che da diverse generazioni sono ambasciatrici attive del “mondo dell’Amarone”: Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturini e Zenato. Queste Famiglie, che insieme portano a compimento un patrimonio consolidato da ciascuna di loro nel corso del tempo, nonché un impegno costante per la qualità nella promozione dell’eccezionale vino che porta il nome di Amarone, affondano tutte le loro radici nei valori fondamentali di storia e artigianalità, espressa in mille modi diversi. I loro sforzi sono volti a far conoscere e salvaguardare non solo i loro vini, ma anche una delle zone di produzione vinicola più strategiche d’Italia, la Valpolicella.

Le Famiglie Storiche rappresentano:

Storia: appartengono da moltissimi anni al mondo della Valpolicella e vi sono profondamente radicati.

Passione: più che semplici viticoltori, sono custodi del loro terroir.

Un Progetto: l’Associazione nasce con il preciso obiettivo di testimoniare i valori di un territorio e di una denominazione che non hanno eguali in nessuna parte del mondo.


Vinous premia Tommasi

Vinous ha pubblicato il report sui vini Valpolicella di Eric Guido.

Vinous è la visione di Antonio Galloni di una moderna pubblicazione di vino. Il team di rinomati critici e scrittori di Vinous offre una copertura approfondita di nuove uscite, retrospettive e verticali di vini più vecchi.

Siamo felici e orgogliosi di condividere i grandi riconoscimenti meritati e ciò che Eric Guido ha scritto sui nostri vini.

Scarica i premi

96 | DE BURIS AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOCG RISERVA 2010

L’Amarone della Valpolicella Riserva De Buris 2010 avvolge con un mix intenso e speziato di agrumi, amarene, cipria e cioccolato fondente. Mi piace il passaggio in bocca, con un accento erbaceo che bilancia i suoi ricchi frutti. Si tratta di un vino morbido ma verticale, poiché l’acidità aggiunge equilibrio, saturando il palato con spezie intense, mentre diventa piuttosto minerale sul finale. È giovane e denso e con un potenziale sorprendente, lasciando il palato ricoperto di tannini netti, quasi limosi, insieme a sentori di liquirizia e spezie amare. Il 2010 è semplicemente stupendo e con il potenziale di affinamento da due a tre decenni o più.

95 | AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO RISERVA CA’ FLORIAN 2013

Masse di ciliegie pressate, fiori secchi, cannella, chiodi di garofano e polvere di nocciolo creano un bouquet seducente mentre l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Ca’ Florian 2013 sboccia nel bicchiere. È vellutato ed elegante con sentori di frutti rossi scuri e spezie che si intrecciano con un’intensa mineralità e tannini fini. Lascia lavanda, liquirizia e cioccolato fondente per tutto il finale. Questo è un vino strutturato e interessante. Wow, il 2013 Ca’ Florian è davvero eccezionale!

92 | AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO 2017

L’Amarone della Valpolicella Classico 2017 si apre con una freschezza balsamica, al naso si percepiscono sentori di bacche rosso vivo e fiori secchi. Ha un carattere vellutato e minerale, con profondità di frutti rosso scuro e spezie, tutti evidenziati da un’acidità intensa,  creando un vino altamente bevibile, mentre sviluppa toni con sentori di rosa verso la chiusura. È strutturato ed elegante, con accenti di frutti scuri ed erbe aromatiche. Un Amarone potente e profondo.

Giancarlo Tommasi, enologo

91 | VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE RAFAEL 2019

Più sapido che dolce e con erbe selvatiche, ha aromi di foglia di pomodoro, pietra focaia e sentori di lavanda, che riempiono il bicchiere mentre sboccia il Rafael Valpolicella Classico Superiore 2019. È setoso ma succoso e straordinariamente fresco con ciliegie croccanti e una sfumatura amara di spezie. Finale lungo, speziato e minerale, accompagnato da frutti scuri e spezie esotiche. Sapido, intenso e con solo il 12% di gradazione alcolica, il Rafael 2019 è un Valpolicella Classico splendido e di carattere.

90 | LUGANA RISERVA LE FORNACI 2018

Il Lugana Riserva Le Fornaci 2018 si apre lentamente, mentre nel bicchiere si forma un invitante bouquet di pietra focaia, mele verdi e fiori esotici. Ha una consistenza vellutata con un corpo medio, con sfumature agrumate e fiori bianchi che si inarcano attraverso il palato. La vivace acidità mantiene una freschezza e una precisione sorprendenti per tutto il tempo. Questo Lugana Riserva 2018 ha un finale sia lungo che incredibilmente fresco, con una nota di clorofilla difficile da descrivere, ma sorprendente. Sono curioso di vedere cosa potrebbe rivelare da qui a uno o due anni di invecchiamento.