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Tommasi Family Estates, in Valpolicella, comprende attività vitivinicole, della ristorazione e dell’accoglienza ( Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA, Albergo Mazzanti, Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo in Maremma Toscana ) per un fatturato complessivo di 33 milioni di euro.

Viticoltori dal 1902, questa famiglia storica della Valpolicella Classica, negli anni ha scelto d’investire in aree a grande vocazione vitivinicola con le tenute Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata – e una partnership nel Chianti Classico con La Massa. Il bilancio 2019 si è chiuso positivamente con una crescita media del 2.5%, con HoReCa e Retail che si dividono 50/50 il fatturato. Il 2020 si è aperto positivamente, poi da febbraio con l’emergenza Covid 19, la ristorazione ha avuto una battuta d’arresto, mentre la grande distribuzione e l’on line sono in netto rialzo.

Con Piergiorgio Tommasi, direttore commerciale Italia, focalizziamo alcuni aspetti connessi a queste ultime settimane, che così profondamente hanno modificato la nostra quotidianità e anche le abitudini d’acquisto e di consumo degli italiani.

«La nostra azienda si fonda su valori forti, sulle relazioni costruite in questi anni con collaboratori, fornitori, rete vendita e clienti, in Italia e all’estero. Fin dal 1997 con l’ingresso in azienda della mia generazione, la quarta, abbiamo scelto di ampliare il portfolio dei nostri prodotti, acquistando tenute in cinque diverse regioni italiane, per poter offrire non solo i vini della Valpolicella, territorio in cui siamo nati, ma anche di altre denominazioni. Di tutti questi territori abbiamo rispettato l’autenticità della cultura vinicola a cui abbiamo unito le nostre capacità imprenditoriali».

Tommasi può, così, offrire una gamma completa di vini nei canali Ho.Re.Ca. e GdO a diverse fasce di prezzo, sempre controllandone la qualità grazie alla gestione intera della filiera. Questa strategia si rivela premiante soprattutto in un momento così delicato.

Anche la comunicazione del Gruppo si è adeguata al rapido cambiamento delle modalità d’acquisto dei consumatori, puntando su una forte presenza digitale (social e webinar principalmente) e aumentando le tipologie di servizio ai propri clienti.

È allo studio una piattaforma, pensata non solamente come un’e-commerce, ma come un vero e proprio portale di servizio per la vendita diretta di grandi vini come Amarone, Brunello e Aglianico del Vulture e anche vini provenienti dalle tenute Tommasi in tutta Italia, che per qualità e prezzo possono incontrare i gusti di tutti i clienti. In futuro, questa stessa piattaforma potrà servire anche alla forza vendita italiana e straniera, per facilitare i flussi di acquisto e logistica.

Questo nuovo canale di vendita affiancherà Ho.Re.Ca. e grande distribuzione, i canali in cui Tommasi è da sempre presente. Il servizio puntuale al retail e il dialogo costante con la forza vendita sono fondamentali per l’azienda, tanto che nei giorni 20, 21 e 22 aprile, in cui si sarebbe dovuto tenere Vinitaly, sono in programma i Tommasi digital days: incontri digitali con la forza vendita italiana ed estera per presentare, anche se a distanza, le nuove annate dei vini che saranno in commercio, ma soprattutto per confrontarsi con i partner commerciali e decidere assieme le migliori strategie per il futuro.

Sempre a sostegno della forza vendita sono settimanalmente in programma i Tommasi talks, dirette sul canale Instagram @Tommasiwine, dove si parla di quotidianità e di prospettive future, invitando i followers a condividere con l’hashtag #ilprimobrindisi, il luogo d’incontro virtuale ed il vino che degusteranno.

Grazie alle scelte ed agli investimenti, Tommasi Family Estates può guardare alla situazione contingente da protagonista anche per quanto riguarda il mondo dell’Ospitalità

Villa Quaranta Tommasi wine hotel & Spa in Valpolicella e Caffè Dante Bistrot in centro storico a Verona, sono centri nevralgici e di primaria importanza per l’economia del gruppo.

Anche per queste realtà la famiglia Tommasi è pronta a ripartire con proposte concrete per una ristorazione e ricettività, che sicuramente cambieranno. Si parte in questi giorni con il delivery per Verona e provincia, con la proposta di piatti ragionati per essere serviti e degustati in un contesto ben diverso dal ristorante, con l’obiettivo di proporre un servizio che rispetti i canoni di una ristorazione premium e la comodità di casa. Un servizio a domicilio con la proposta di una carta vini dedicata ed i suggerimenti dei propri sommelier.

È on-line anche il sito www.tommasiristobond.com, un’iniziativa che la famiglia Tommasi ha voluto lanciare con le proprie attività di ristorazione, che permette ai clienti di acquistare in anticipo pranzi o cene per sostenere le attività e tutto il personale coinvolto.

Il futuro che ci attende inaugura un periodo dove saranno fondamentali la serietà e la responsabilità, la sostenibilità ed il rispetto del lavoro. Tommasi Family Estates è impegnato a rispondere alle esigenze di un mercato che certamente è cambiato e che vede il consumatore sempre più protagonista e driver di tendenze.