Il 2025 segna un capitolo importante per Tommasi Family Estates. Un anno che racconta, attraverso premi e punteggi, la costanza di uno stile e la profondità dei territori in cui la famiglia opera da oltre un secolo.
Non è solo una stagione di riconferme: è la testimonianza di un percorso che unisce persone, luoghi e visioni enologiche diverse, ognuna con la propria identità.
De Buris: l’icona che continua a brillare
Il progetto De Buris prosegue il suo viaggio come simbolo di ricerca, cultura e identità territoriale.
I riconoscimenti ottenuti nel 2025 collocano ancora una volta l’Amarone Riserva 2013 e il Valpolicella Superiore 2019 ai vertici della critica: vini che sanno esprimere in modo unico la profondità della Valpolicella Classica attraverso la voce del vigneto La Groletta e della storica Villa De Buris.
Premi che non solo confermano il valore del vino, ma consolidano il ruolo di De Buris come manifesto contemporaneo del territorio.
Valpolicella Classica e Lugana: la forza delle radici Tommasi
Nel 2025, i grandi vini della Valpolicella Classica hanno ottenuto punteggi di rilievo da parte di guide italiane e internazionali, confermando la solidità di uno stile che punta su equilibrio, finezza e profondità aromatica.
Punteggi che valorizzano non solo il vino, ma anche la cura meticolosa delle vigne storiche, l’attenzione rispetto ai tempi di appassimento e il lavoro artigianale in cantina.
Le Fornaci si conferma tra le protagoniste della denominazione Lugana.
Le guide e i critici premiano sia la versione Classica sia la Riserva, sottolineando la loro purezza espressiva, la tensione minerale e la brillantezza gustativa.
L’eleganza dell’altitudine di Casisano a Montalcino
A Montalcino, Casisano conferma la sua autorevolezza con una serie di riconoscimenti che mettono in luce l’eleganza del Brunello: un vino apprezzato per la sua precisione stilistica, la lettura pulita dell’annata e una tessitura che unisce profondità e slancio. Le valutazioni ottenute nel 2025 raccontano un percorso coerente, fatto di scelte agronomiche mirate e di un approccio enologico che privilegia equilibrio e finezza.
Ammura interpreta l’Etna con una personalità definita che guarda lontano
La tenuta Ammura rappresenta il capitolo più recente del percorso di Tommasi sull’Etna, un territorio che richiede precisione, attenzione e un approccio rispettoso alle sue dinamiche naturali. Ammura è una realtà giovane, ma i risultati ottenuti confermano un progetto che sta crescendo in modo solido e coerente, portando nel gruppo una nuova prospettiva siciliana fatta di precisione e autenticità.
Nel Vulture, in Basilicata, la voce forte e autentica di Paternoster risuona
Il 2025 segna un momento speciale per Paternoster, grazie anche all’arrivo di Barone Rotondo, il nuovo vino della tenuta: un Aglianico del Vulture Superiore che debutta con un profilo autorevole e una serie di riconoscimenti che lo consacrano immediatamente tra le etichette di riferimento.
Nel 2025, le principali guide premiano nuovamente le etichette di punta, testimoniando quanto l’eredità storica della cantina continui a tradursi in vini profondi e riconoscibili, capaci di distinguersi nel panorama del Sud Italia.
L’ Oltrepò Pavese di Caseo racconta la vitalità delle bollicine Metodo Classico
Caseo Pinot Nero Metodo Classico brut ha ottenuto riconoscimenti che premiano per freschezza, precisione e complessità aromatica.
Un risultato che conferma la vocazione della tenuta alla spumantistica di qualità e la continua crescita del territorio dell’Oltrepò sul piano nazionale e internazionale.
La solarità di Poggio al Tufo in Maremma Toscana
Nella Maremma, Poggio al Tufo interpreta un’altra faccia della Toscana: più mediterranea, aperta e luminosa. I punteggi ottenuti nel 2025 confermano la capacità della tenuta di produrre vini immediati ma non semplici, in cui freschezza e struttura si bilanciano con naturalezza.



