5 reasons to be proud of 2020

2020 has been a year we'll never forget.
Not only because it was particularly trying for all of us, but because it genuinely brought noteworthy results.

  1. A shower of awards rewarded the ongoing work of Giancarlo with his team of oenologists, Emiliano Falsini and Fabio Mecca-Paternoster.
    Ca 'Florian Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva 2012 received Tre Bicchieri recognition in the Gambero Rosso 2021 guide, the Corona in the ViniBuoni d'Italia 2021 guide, the 5 Grappoli in the Bibenda 2021 Guide, the 3 Stelle in the Veronelli 2021 guide and excellent scores by international critics, of which 94 points awarded by James Suckling and Falstaff stand out.
    Tre Bicchieri from Gambero Rosso and 5 Grappoli from Bibenda also for Casisano Brunello di Montalcino 2015 doc, which received excellent 90+ marks internationally from renowned publications like James Suckling, Vinous, Decanter, Falstaff e Meininger's, and in particular 94 points from Wine Spectator.
    Top honors arrived for Paternoster, which confirms its status as an icon and benchmark for Aglianico del Vulture: Ddon Anselmo Aglianico del Vulture doc 2015 and Rotondo Aglianico del Vulture doc 2017 dominate every ranking.
  2. 2020 was also an important milestone year for our Lugana Le Fornaci project. We've strongly believed in Lugana, both as wine and place, and are heavily invested in our dream to expand and develop one of our most important projects to date. Tenuta Le Fornaci consists of three main vineyards located in different areas of the Lugana DOC for a total of 45 hectares: two parcels located inland and a larger one towards Lake Garda in Sirmione.
    A press event last August on a sailboat celebrated amidst Lake Garda's wind, vocation and wine symbolized that the project linked to the Lugana doc has officially set sail. The positive response to Le Fornaci Lugana doc 2019 in the principal markets and recognition from critics is a sign that the launch is on course for success.
    Everything is set for 2021, which will see the spring launch of Le Fornaci Rosè 2020, a blend that will delight the most demanding palates, followed the autumn launch of Le Fornaci Lugana doc Riserva 2018.
  3. 2020 saw a stellar rise in digital activity. We organized Tommasi Digital Days, a series of special appointments and training dedicated to our Italian sales force and Ho.Re. Ca. customers. Our importers and international customers participated in specially organized seminars and digital tastings. Connections, the importance of maintaining and strengthening relationships built over the years, have always been a focal point of our business.
    Consumers also had a chance to participate in a series of special tastings via Instagram live and Winemaker dinners, conducted by Giancarlo Tommasi and special guests. Guests were able to converse firsthand and learn about the wines and his work. These events brought us into the kitchens of food and wine lovers, where we prepared a meal together, joined by the conviviality of a good glass of wine.
    The digital activity boosted our end-of-year results, where we see positive signs for retail and e-commerce sales, the real boom in 2020.
  4. We never stood still; we've got projects to conclude and new ones to launch. We are working on the expansion and adaptation of our headquarters and winery in Pedemonte. Those who've visited us at our Wine Shop witnessed how much progress we've made, always with the intent to guarantee maximum quality. We're defining the projects to expand the Casisano-Montalcino, Poggio al Tufo-Maremma and Caseo-Oltrepò wineries. We just completed new vineyards at Poggio al Tufo - Maremma and Masseria Surani - Puglia.
    Other exciting wine-related projects will come to light next year. The first and foremost will be the spring launch of our first Metodo Classico from Tenuta Caseo in Oltrepò Pavese, the home of Pinot Noir.
  5. What was never lacking in 2020 was the Strength of Family: a family that remained tight-knit and well organized, ready to respond with agility and flexibility to fluctuating and unpredictable change. This year, called on us to find effective alternatives and quick responses as we managed a sizeable company and above all the human resources. Not only were we able to guarantee work, despite the challenges of 2020, we were also able to hire new employees and expand our team.

This 2020 brought us gratification, creativity and new stimuli for our future.
We now look onward with hope and confidence to 2021, just around the corner.


Tommasi Day

Si è tenuto il 28 ottobre presso Villa Quaranta Tommasi Wine hotel & SPA il Tommasi Day.
Una giornata speciale di degustazione dedicata agli operatori del settore e alla forza vendita.

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Una perfetta occasione per approfondire la conoscenza dei vini icona che hanno fatto la storia di Tommasi come l' Amarone ed il Ripasso e Le Fornaci Lugana con i vini delle altre tenute come il Paternoster Don Anselmo e il Casisano Brunello. 

Ai vini icona si è affiancato il meglio delle tenute Tommasi Family Estates dalla Valpolicella Classica, emblema di famiglia, passando per l'Oltrepò con gli spumanti di Caseo, la Maremma Toscana con i vini di Poggio al Tufo, e la Puglia con la produzione di Masseria Surani.

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Una ricca giornata, intervallata dalla visita della cantina per i partecipanti, il tutto sotto la guida di Piergiorgio e Stefano Tommasi, che si sono presi cura degli ospiti e li hanno guidati nelle visite e degustazioni in programma.

"Siamo entrati di fatto nella fase post emergenza Covid-19, quella che viene comunemente definita “nuova normalità”. - afferma Pierigorgio Tommasi - ma finalmente si può intravedere del sereno all’orizzonte. Ora dobbiamo, esattamente con la saggezza contadina che ci accompagna da sempre, rialzare la testa e guardare avanti. Lo possiamo e dobbiamo fare sulla base di elementi concreti che fanno parte positivamente della nostra identità. Lo sappiamo: il mondo del vino è ancora in apprensione, soprattutto per quanto riguarda il dialogo con la ristorazione, ma la risposta giusta può venire solo da noi, “gente del vino”, sulla base della nostra tenacia, passione e professionalità.  Dobbiamo affrontare con ottimismo il prossimo futuro. Occasioni come il Tommasi Day sono fondamentali per rafforzare fiducia ed entusiasmo."

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Giancarlo Tommasi, enologo e responsabile della produzione, ha guidato una verticale speciale di Tommasi Ca' Florian Amarone della Valpolicella Classico Riserva.
A disposizione per gli ospiti anche un assaggio delle annate 2008 e 2009 del De Buris Amarone della Valpolicella Classico doc Riserva.

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Vendemmia Tommasi 2020

É tempo di vendemmia per Tommasi Family Estates!

Il 18 agosto Tommasi ha dato ufficialmente il via alla vendemmia 2020, iniziando dalla tenuta Caseo in Oltrepò Pavese con il Pinot nero per la base spumante.  

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Il rito della vendemmia è per la famiglia Tommasi un appuntamento che vede diverse date di avvio, in ragione delle zone di produzione e delle cantine del gruppo: ben sei, da Nord, al Centro, al Sud. Ecco perché, seguire prospettive ed andamento della vendemmia in casa Tommasi, significa monitorare buona parte dello scenario vitivinicolo italiano, con le sue aspettative, collegate logicamente agli avvenienti climatici e tecnico-produttivi dell’annata.

Giancarlo Tommasi, enologo del gruppo, a questo proposito ha dichiarato:
«
Il 18 agosto, abbiamo iniziato la vendemmia in Oltrepò Pavese: splendida giornata e splendida raccolta!  Abbiamo monitorato giorno dopo giorno anche la fase finale di maturazione del Pinot Grigio della nostra Tenuta Prunea in Vapolicella Classica e la cui raccolta è iniziata il 26 agosto. Mentre per il Vermentino di Poggio al Tufo, come per il Fiano di Surani la vendemmia è iniziata la prima settimana di settembre. Monitorando giorno per giorno la maturazione delle uve, nella Tenuuta Le Fornaci raccogliamo le uve le per il Lugana dal 14 settembre.»

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«Per quanto riguarda la previsione sui volumi di produzione – precisa Giancarlo Tommasi –ipotizziamo realisticamente un calo del 10% circa rispetto all’anno precedente per Surani, mentre per Poggio al Tufo la riduzione dovrebbe essere del 5%. Per Casisano siamo in linea con i volumi dell’anno scorso, anche perché siamo molto rigorosii nel controllare tutte le fasi del ciclo vegetativo della pianta per ottenere le rese previste dal disciplinare del Brunello di Montalcino. Anche tenuta Caseo sta registrando gli stessi volumi dell’anno precedente. Per la Valpolicella Classica siamo in linea con il nuovo disciplinare delle rese per ettaro della vendemmia per le uve dell’Amarone: più basse per garantire ancora maggiore qualità. Infine il Lugana, che si conferma con gli stessi valori dell’anno precedente con una resa volutamente inferiore rispetto a quanto richiesto dal disciplinare»

«In linea generale, quindi, potremo raggiungere in tutte le nostre tenute un livello qualitativo certamente alto. Questo scenario è frutto di scelte precise, che abbiamo fatto, anche in controtendenza rispetto al mercato: contenere la resa per ettaro, applicando in modo molto scrupoloso i disciplinari delle nostre denominazioni più importanti anche alle altre aree meno prestigiose. Più denominazioni quest’anno hanno subito un calo delle rese, non solo l’Amarone. Noi abbiamo deciso di puntare su una maggiore selezione delle gemme, privilegiando la qualità di frutto, a livello agronomico, fino dalle prime fasi del ciclo vegetativo.»

Da Emiliano Falsini e Fabio Mecca Paternoster, i responsabili rispettivamente di Casisano e Poggio al Tufo e Paternoster e Surani, arrivano interessanti approfondimenti sugli andamenti delle singole produzioni.

Casisano - Montalcino Toscana – In termini di andamento climatico, questa annata fino ad oggi si è presentata nel migliore dei modi. La stagione vegetativa è iniziata con un leggerissimo anticipo ed è proseguita senza grossi eventi climatici di rilievo fino ad oggi. Si è avuta una primavera regolare e mite, solo negli ultimi giorni di luglio le temperature hanno avuto un innalzamento importante che però ad oggi non ha assolutamente compromesso lo sviluppo ottimale e la maturazione delle uve. Non si sono quindi avuti stress idrici e anche la produzione è regolare. Al momento è da considerare un’annata classica con ottime prospettive qualitative. Se agosto e settembre mantengono un andamento regolare, si prospetta un’annata di grande interesse che, per l’andamento climatico avuto finora, ricorda in parte quella del 2015.

Poggio al Tufo – Maremma Toscana. Probabile inizio raccolta delle uve per i vini rossi da metà settembre. Poggio al Tufo stima una produzione leggermente inferiore rispetto a quella del 2019 del 5-10%. Grazie a una primavera regolare e con una buona distribuzione delle piogge, la vite ha raggiunto un buon equilibrio vegetativo, senza particolari problemi di fitopatie.

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Paternoster - Basilicata – Si è rilevato un ottimo andamento vegetativo: le piogge sono cadute al momento giusto, intervallandosi sempre una decina di giorni l’una dall’altra, favorendo un corretto assorbimento da parte delle piante e una lineare attività vegetativa della vite. Non ci sono stati problemi fitosanitari ed ora, inizia una timida fase di invaiatura che ci fa pensare ad una vendemmia per fine ottobre. Altro dato molto importante per la qualità delle uve sono state le escursioni termiche tra il giorno e la notte, ben presenti già da fine luglio, cosi da dare turgore al grappolo.

Surani - Puglia – A livello quantitativo la produzione di questa annata è stata influenzata da una gelata che ha fortemente compromesso la fase di fioritura, in particolare per il Primitivo, così da avere basse rese a favore di una grandissima qualità. Non si sono rilevati problemi fitosanitari e l'andamento stagionale è stato corretto e lineare: il grande caldo è stato ben presente, ma il vento fresco di sera e le piogge frequenti, mai intense, hanno sempre aiutato la vite ad affrontare ogni fase fenologica.

 

 


Paternoster Vulcanico

La Falanghina perfetta da lasciar «maturare» in cantina
Il fascino dell’annata e dell’affinamento in botte non vale solo per i grandi rossi, che accrescono il loro appeal ed eleganza; nel mondo nel vino ci sono «esemplari» anche che acquistano charme, valore e soprattutto gusto con il trascorrere degli anni.
È un fatto noto per i grandi rossi, molto meno invece per i vini bianchi fermi: è infatti radicata la convinzione che i bianchi italiani debbano essere bevuti giovani, per conservare la freschezza e aromi immediati. Per molte etichette questo pensiero è corretto, per alcune invece vale la pena di aspettare anche qualche anno, affinché possano arricchirsi di sentori che renderanno il vino più complesso, profondo, evoluto.
Quali sono i vini bianchi capaci di invecchiare bene?
Una buona maturazione dipende da diversi fattori: alcuni vitigni sono più adatti ad affrontare il trascorrere del tempo e migliorano con gli anni, come, per esempio, la Falanghina o la Turbiana.
Contano gli anni delle viti,  minori rese nei vigneti affinché ci sia maggior concentrazione del frutto, la giusta maturazione, escursioni termiche importanti tra giorno e notte, una certa altitudine, il tipo di suolo, un buon livello di alcol, un’acidità elevata ma equilibrata e, infine, pochi ma accurati trattamenti in cantina per preservare le caratteristiche intrinseche di ogni vitigno e molta cura per le fasi di conservazione e di affinamento.
Un esempio luminoso viene da Paternoster Vulcanico, dove il tufo del Vulture mette in evidenza tutto ciò che sa fare. La matrice del suolo conferisce infatti a questa Falanghina una nota chiara e decisa, che poi si accresce verso una personalità ancora più spiccata ed unica, esattamente come sottolineato dalla cultura narrativa degli esperti.  A queste caratteristiche aggiungiamo la ben nota proprietà di essere fra i bianchi più predisposti all’”invecchiamento”, che proprio nel caso di Paternoster Vulcanico lascia intravedere tempi da record, anche dieci anni e oltre.

«Utilizziamo il ceppo flegreo – sottolinea Fabio Mecca, enologo di Paternosterche abbiamo impiantato nel 2002 su un terreno vulcanico simile a quello campano. Anche il nostro grappolo si presenta con una bella consistenza, spargolo ma con una giusta vigoria. La fondamentale differenza sta nell’altitudine: i nostri vigneti si collocano infatti a circa 600 metri di altezza, quindi più in alto di quelli campani. Le maggiori escursioni termiche influiscono in particolare sulle componenti aromatiche, che nel nostro caso sono molto articolate, rivelando una vitalità ed un’eleganza sorprendenti, soprattutto nelle note terziarie»

Una curiosità: l'idea primaria era stata quella della spumantizzazione con l’Assensi per continuare la tradizione aziendale, considerando che il mosto della Falanghina ha una importante acidità e che con il bilanciamento aromatico del vitigno si ottiene un prodotto notevole.
Dal 2016, con la spinta innovativa della Famiglia Tommasi, si è puntato anche su una versione ferma, selezionando i terreni maggiormente vulcanici e per quello si è dato il nome "Vulcanico" al vino.

«È stata una scelta giusta – continua Fabio Mecca -  in quanto, la matrice del suolo conferisce una nota chiara e decisa che sottolinea la sua provenienza, la nota maggiormente sorprendente è vedere come, le prime annate in bottiglia, aprendole ora conferiscono note di idrocarburi molto nette dando al vino una personalità ancora più spiccata ed unica, i vini sono ancora verticali ed intriganti lasciando intravedere una sorprendente longevità! Da dimenticare in cantina per qualche anno, da 5 a 20, alcune altre oltre. Se resistete…»

 


A Christmas menu at high altitude: Air Dolomiti & Tommasi Family Estates

A Christmas menu at high altitude: Air Dolomiti & Tommasi Family Estates join forces for a voyage through the flavors of Italy
Select produce, tradition and creativity: these are the ingredients for an unforgettable gastronomic experience, accompanied by the Tommasi family’s finest wines
Air Dolomiti, the Italian airline in the Lufthansa group, is getting ready for Christmas: from 19th December 2019 to 6th January 2020, its business class passengers will be able to savor a special Christmas menu, created together with Tommasi Family Estates, which celebrates the authentic Italian tradition and the atmosphere of the festive season. Air Dolomiti thus further reinforces its partnership with Tommasi, which is already its Official Winery for 2019.
Air Dolomiti and Tommasi share a concern for the care of their clients and the promotion of authentic regional identity. This new voyage through the country’s food and wines has been devised to offer travelers a culinary experience whose quality is in line with the Company’s high standards.
Today, Tommasi represents not only wine, but also top-class restaurants: Ristorante Borgo Antico at the Villa Quaranta Wine Hotel & Spa, and the Caffè Dante Bistrot, in the heart of Verona. Chefs Emanuele Selvi and Alessandro Bozza have come up with a menu together based on inviting food and wine pairings and genuine flavors: a gastronomic itinerary in which the ingredients, tradition and unquestionable creativity will allow passengers to enjoy a unique experience.
The menu envisages a course for every moment of the day: for breakfast, Torta Russa, a typical specialty of Verona with a delicious filling of almonds and amaretto cookies; and for lunch, roast stuffed rabbit, braised Veronese radicchio and a Valpolicella wine sauce, a tasty and unusual delicacy. For an afternoon snack, there is a zabaglione Bavarian cream with Cologna Veneta nougat and a heart of coffee. Lastly, for dinner, the dish is Lucanica sausage cooked in Ripasso wine on turmeric-flavored Jerusalem artichoke cream with crispy Parmesan half spheres and candied ginger: a perfect combination enhanced by the oriental spices. Also, for lunch and dinner on selected routes, rosemary-scented cheese sbrisolona (crumble) will be available.
Accompanying these dishes will be the Rosé version of Caseo Pinot Nero, the 100% Falanghina-based Paternoster Vulcanico and the elegant Tommasi Ripasso Valpolicella Superiore D.O.C.. These exclusive selections will make the flight particularly festive and special during the holiday period.
Air Dolomiti’s passengers have shown great appreciation for the partnership with Tommasi: from January of this year until now they have in fact bought around 30,000 bottles of the wines from the Tommasi Family Estates that have been selected for the “Winery of the Year” program : Casisano Rosso di Montalcino D.O.C., Tommasi Le Fornaci Lugana D.O.C. and Caseo Pinot Nero Brut.
Download HERE the Christmas Menu card


Paternoster Don Anselmo 2015 accolades

Paternoster Don Anslemo 2015 has deserved great reviews and accolades from International and Italian best magazines and wine guides.
95 - Robert Parker Wine Advocate
The 2015 Aglianico del Vulture Don Anselmo sees fruit sourced from a 4.5-hectare single vineyard located at 600 meters above sea level. Soils are composed of compressed ash and crushed volcanic sponge rock. The wine opens to tangy fruit aromas that are brooding and thick. Background aromas of tar, smoke and cigar ash give the wine dimension and complexity. The wine is tight in terms of its texture and tannins and could use a few more years of bottle aging before you pop the cork. Fruit was harvested on the 23rd and 24th of October. Don Anselmo is fermented in equal parts steel vat and oak barrel. It then ages in wood for 20 months, followed by an additional six months in steel (that replaced older cement vats). The 2015 vintage is hitting the market now.
93 - James Suckling
This is a delicious and exotic red with clove, tea-leaf and ripe-fruit aromas and flavors. Full body, soft tannins and a long, flavorful finish. Anise coming through at the end.
Delicious finish. Drink now.
94 - Wine and Spirits
The Paternoster family makes about 150,000 bottles a year from their 50 vineyard acres on the slopes of Mount Vulture in Basilicata. Don Anselmo is their top wine, made from the estate’s oldest vines, growing in volcanic soils at 2,000 feet of elevation. It’s dense and formidably tannic, its plum and raspberry flavors infused with notes of graphite and tobacco. Brisk acidity balances the wine’s smoky richness, keeping the structure lithe.
3 Bicchieri - Gambero Rosso
95 Faccino - Doctor Wine
5 Grappoli - Bibenda
Download HERE the whole Paternoster Don Anslemo Aglianico del Vulture doc 2015 accolades list.


Great reviews for Paternoster wines

Great reviews from Wine Spectator and Wine&Spirits magazines for

Paternoster Don Anslemo Aglianico del Vulture 2013

92 Wine Spectator

Harmonious and medium- to full-bodied, with a fresh tang of smoky minerality underscoring the crushed mulberry and black raspberry fruit flavors. Subtle accents of Earl Grey tea and licorice linger on the firm, focused finish. Drink now through 2028. - Sept. 30, 2018 Alison Napjus

93 Wine & Spirits

Fruit for Paternoster’s flagship wine comes from low-yielding parcels on volcanic soils at 2,000 feet above sea level. The cool breezes at this altitude preserve acidity in the fruit and promote nuanced scents of rose petals and wild herbs. The tannins are plentiful but fine, polished by 20 months of aging in barrels, half barriques and half large Slavonian casks. A ferrous note streaks through the fresh red-plum flavors, its coolness set against notes of black spice on the way to a long, poised finish.- June 2018
Wine Spectator reviewed also:

90 Paternoster Rotondo Aglianico del Vulture, 2013

Mocha and anise notes lace the crushed mulberry and cherry fruit of this fresh and balanced, medium-bodied red, underscored by a subtle streak of aromatic smoke and plush tannins. Drink now through 2023. - Sept. 30, 2018 Alison Napjus

89 Paternoster Vulcanico Falanghina 2017

Jasmine and spice notes are an aromatic entry for this light-bodied, creamy white, which offers a subtle palate of melon, lychee and nectarine fruit flavors, with a minerally tang of saline on the finish. Drink now through 2020.- Sept. 30, 2018 Alison Napjus


5 Grappoli Bibenda per Paternoster Don Anselmo 2013

Bibenda incorona il Don Anselmo Aglianico del Vulture 2013 di Paternoster con i 5 Grappoli.
Paternoster Don Anselmo Aglianico del Vulture 2013 fa poker d’assi
L’ alleanza tra le due storiche Famiglie del vino Tommasi e Paternoster
colleziona ottimi riconoscimenti dalle più prestigiose guide italiane.
3 bicchieri - Gambero Rosso
5 grappoli - Bibenda
4 viti - Ais Vitae
3 stelle “faccini” - Cernilli Doctor wine
I migliori riconoscimenti dalle guide più importanti d’Italia, provano che l’unione fa la forza e confermano Paternoster come produttore leader della Basilicata e primo in Italia per la produzione dell’Aglianico del Vulture.
La collaborazione con la famiglia Tommasi dimostra il rispetto per il territorio e l’eccellenza produttiva di questa perla ai piedi del Vulture.
L’obiettivo dell’accordo siglato poco più di un anno fa, sta portando già i primi risultati nella realizzazione del progetto di rafforzamento del marchio e di consolidamento della rete commerciale, oltre che incrementare gli interventi in vigneto e cantina con particolare attenzione al biologico ed all’eco-sostenibilità.
L’Azienda Vinicola Paternoster è un perla incastonata nel cuore della Basilicata, nel Vulture, terra nera di origine vulcanica. Sono circa 20 ettari, con una modernissima cantina, dislocati in vari poderi nelle diverse contrade viticole in agro di Barile, tra cui i prestigiosi crus Don Anselmo e Rotondo.

«Lavorare a fianco della Famiglia Paternoster per raccontare l'unicità e la ricchezza del Vulture - spiega Giancarlo Tommasi, enologo responsabile di Tommasi Family Estates – è un’esperienza meravigliosa e un dovere quello di esaltare il terroir del Vulture».
“Questi riconoscimenti ripagano la passione, la cura, la costante ricerca dell’eccellenza che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro e che abbiamo per la terra del Vulture, da cui questo vino trae le proprie origini”. Queste le parole di Vito Paternoster

Tommasi e Paternoster, due storiche Famiglie di Viticoltori. Entrambe rappresentano l’eccellenza del vino italiano e si sono formate mantenendo uno stile rigoroso, responsabile, coerente e rispettoso del territorio e delle tradizioni. Due storie di famiglia molto simili, entrambe nate agli inizi del secolo scorso.
Tommasi, fondata nel 1902, è giunta alla quarta generazione e con un percorso importante di crescita ed investimenti (cinque tenute in quattro regioni); Paternoster, alla terza generazione dal 1925, ha sempre mantenuto intatta la tradizione dell’Aglianico del Vulture.
La collaborazione con Paternoster evidenzia la filosofia che da sempre anima la Famiglia Tommasi: investimenti mirati fatti per costruire e consolidare realtà vitivinicole nel pieno rispetto delle peculiarità e delle tradizioni del territorio di appartenenza. Tommasi si afferma quindi ambasciatore del made in Italy e testimone di qualità ed eccellenza.
 


TOMMASI GROWS IN BASILICATA WITH PATERNOSTER

Alleanza produttivo-commerciale tra le due storiche Famiglie del vino TOMMASI CRESCE IN BASILICATA CON PATERNOSTER
Il gruppo della Valpolicella Classica con l’azienda leader nell’Aglianico aumenta la gamma di grandi rossi
Il gruppo vitivinicolo della Valpolicella Classica Tommasi entra con una partecipazione di maggioranza nell’Azienda Vinicola Paternoster di Barile (Potenza), storico produttore di Aglianico del Vulture. Obiettivo dell’accordo, siglato a cavallo di Ferragosto, è di realizzare un progetto di rafforzamento del marchio e di consolidamento della rete commerciale, oltre che incrementare gli interventi in vigneto e cantina con particolare attenzione al biologico ed all’eco-sostenibilità.
L’Azienda Vinicola Paternoster è un perla incastonata nel cuore della Basilicata, nel Vulture, terra nera di origine vulcanica. Sono circa 20 ettari, con una modernissima cantina, dislocati in vari poderi nelle diverse contrade viticole in agro di Barile, tra cui i prestigiosi crus Don Anselmo e Rotondo.
«Lavoreremo a fianco della Famiglia Paternoster per raccontare l'unicità e la ricchezza del Vulture», spiega Dario Tommasi, presidente del gruppo vitivinicolo della Valpolicella Classica, presente con proprie aziende anche in Toscana, Oltrepò Pavese e in Puglia, dove produce 2,9 milioni di bottiglie, con 26 milioni di euro di ricavi complessivi che esporta per l’88% in 69 Paesi. «La Famiglia Paternoster continuerà a partecipare alla guida dell’azienda. Per Tommasi è una magnifica opportunità per ampliare il ventaglio della propria offerta a favore della rete vendita, dando la possibilità di avere un unico referente di prestigio, garante di qualità e tradizione. Con l’austero Aglianico si completa il nostro portfolio dei grandi rossi d’Italia: Amarone, in primis, che rappresenta le nostre radici e poi a seguire il nobile Brunello, il sensuale Primitivo e l’elegante Pinot Nero».
«Conosciamo i Tommasi da tempo ed i rapporti sono sempre stati di grande cordialità e stima reciproca”, dicono i Paternoster che guidano l’azienda “Apprezziamo in loro l’unione familiare, che coniugata a laboriosità e competenza, ne hanno consentito traguardi importanti ben oltre la Valpolicella Classica: Toscana, Puglia, l’Oltrepò ed ora il Vulture in Basilicata, tramite la nostra piccola ma prestigiosa realtà. La loro attrazione verso il nostro storico marchio, tanto ricercato da appassionati e non solo, ci inorgoglisce e rasserena, convinti che, una delle Famiglie più importanti nel mondo del vino italiano, potrà soltanto rafforzare il nostro marchio conferendogli ulteriore lustro nel rispetto dello stile autentico, da sempre vocato all’eccellenza. Siamo certi inoltre, che la loro presenza nel nostro piccolo ma straordinario territorio, non potrà che essere foriera di grande visibilità e migliore successo per l’intero comparto». Tommasi e Paternoster, due storiche Famiglie di Viticoltori. Entrambe rappresentano l’eccellenza del vino italiano e si sono formate mantenendo uno stile rigoroso, responsabile, coerente e rispettoso del territorio e delle tradizioni. Due storie di famiglia molto simili, entrambe nate agli inizi del secolo scorso.
Tommasi, fondata nel 1902, è giunta alla quarta generazione e con un percorso importante di crescita ed investimenti (cinque tenute in quattro regioni); Paternoster, alla terza generazione dal 1925, ha sempre mantenuto intatta la tradizione dell’Aglianico del Vulture.
La collaborazione con Paternoster evidenzia la filosofia che da sempre anima la Famiglia Tommasi: investimenti mirati fatti per costruire e consolidare realtà vitivinicole nel pieno rispetto delle peculiarità e delle tradizioni del territorio di appartenenza. Tommasi si afferma quindi ambasciatore del made in Italy e testimone di qualità ed eccellenza.
 

Production-business alliance between two historical wine Families
TOMMASI GROWS IN BASILICATA WITH PATERNOSTER
The Valpolicella Classica wine company increases the range of the great reds of Italy
with the leading Aglianico wine producer

Tommasi wine family enters with a majority stake in the Paternoster wine company, historical producer of Aglianico del Vulture, in Basilicata region. Objective of the agreement, signed in mid-August, is to carry out a project to strengthen the brand and the consolidation of the commercial network, as well as to increase interventions in the vineyards and cellar with a focus on organic and eco-sustainability.
Paternoster wine company is a gem in the heart of Basilicata, in the Vulture, with black soil of volcanic origin.
It covers about 20 hectares, with a modern cellar, located in the different wine-growing districts in the countryside of the small town Barile, including the prestigious crus Don Anselmo and Rotondo.
«We will work alongside the family Paternoster to show the uniqueness and richness of the Vulture», explains Pierangelo Tommasi, export director of the wine family of Valpolicella Classica, present with own companies also in Tuscany (Montacino and Maremma), Lombardy and in Puglia, where it produces 2.9 million bottles, with 26 million Euros of total revenues, which exports to 88% in 69 countries.  «The Paternoster family will continue running the company with us. For Tommasi is a wonderful opportunity to expand the range of our offerings in favor of the sales network, giving the possibility to have a single prestigious point of contact, guarantor of quality and tradition. With the austere Aglianico our portfolio of great reds of Italy is completed: Amarone, first of all, that represents our roots and then the noble Brunello, the sensual Primitivo and the elegant Pinot Noir».
«We know Tommasi family for a long time and relations have always been of great cordiality and mutual respect» say Paternoster family «We appreciate their family unity and values, conjugated to hard work and expertise. They have enabled major breakthroughs well beyond the Valpolicella Classica: Tuscany, Puglia, Oltrepò and now the Vulture in Basilicata, through our small but prestigious reality. Their attraction toward our historic brand makes us proud, convinced that one of the most important families in the world of Italian wine, can only strengthen our brand by giving additional luster respecting the authentic style, always dedicated to excellence. We are confident also that their presence in our small but extraordinary territory can only be a harbinger of great visibility and better success for the entire sector».
Tommasi and Paternoster, two historical families of vintners and winemakers, both represent the excellence of Italian wine and were built by maintaining a strict, responsible, consistent style while being respectful of the territory and its traditions.
Two very similar family histories, both born in the early last century. Tommasi, founded in 1902, run by the fourth generation and an important growth path and investments (five wine estates in four regions); Paternoster, the third generation since 1925, has always preserved the tradition of Aglianico del Vulture.
The collaboration with Paternoster highlights the philosophy that animates the Tommasi family: targeted investments made to build and consolidate wine estates fully respecting of the peculiarities and traditions of each single terroir. Tommasi is an ambassador of Made in Italy and a benchmark of quality and excellence.
 
Download here:
Tommasi - Paternoster Comunicato Italiano
Tommasi - Paternoster Press Release