Decanter quotes Tommasi Ca' Florian amongst the best Amarone to try

How to match Amarone with food plus the best wines to try

This rich Veneto red has a devoted band of admirers who love its big character and relatively low-tannin style. But it’s not the easiest to match with foods, so where to begin? Aldo Fiordelli draws on local knowledge, and recommends eight excellent bottles to try, including Tommasi Ca’ Florian Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2012 – awarded 94 points

Read the full article here

Aldo Fiordelli, journalist of Decanter, wine magazine published in about 90 countries – awarded Ca’ Florian Amarone della Valpolicella Riserva Docg 2012: with 94 points:
After a relatively mild winter, the 2012 season was one of the driest of the past few years. Rains at the end of August and a good September balanced the vintage, which was relatively low in terms of yields. Ca’ Florian shows a relatively modern style, focused on filigree precision and displaying great definition of cherry fruit combined with bay leaf, myrtle and chocolate. The elegant finish arrives after almost-silky tannins and well-integrated zesty acidity.


Ripasso: la promessa di cambiamento

Nato da un prodotto quotidiano come il Valpolicella, il Ripasso si è elevato a tal punto da posizionarsi a metà tra un Amarone e un Valpolicella Superiore. La sua storia rispecchia a tratti quella della maggior parte dei suoi degustatori. Dentro di sé porta tradizione, cultura e cambiamenti.

 

La sua, come la nostra, è una storia di evoluzione e di crescita. Il Ripasso non è un vino come gli altri. Non viene prodotto con un vitigno, ma con una tipologia di lavoro particolare, realizzata in cantina da tempo immemore.
Prima degli anni ’60, quando ancora la denominazione di origine controllata non esisteva, il Ripasso era una sorta di vino della rinascita. Prodotto con il succo rimasto nella botte, godeva di una seconda vita fermentando sulle bucce appassite di un vino più buono come il Recioto.
Il Ripasso unisce storia e modernità, diventando il prodotto che più si avvicina alle aspettative attuali di tanti consumatori. Ma non è la prima volta che il suo fascino incanta gli appassionati.
Durante gli anni ’90, mentre la Disney invadeva il mercato con i suoi cartoni, Beverly Hills 90210 segnava un’epoca ed il singolo One consacrava gli U2, anche il Ripasso entrava nella speciale classifica dei vini più trend, diventando letteralmente un fenomeno di moda e affermandosi come trend nei maggiori mercati.

Il Ripasso Valpolicella Classico Superiore doc ha un’anima elegante e un carattere tradizionale, che gli permettono di trovare il suo perfetto equilibrio fra il Valpolicella classico e l’Amarone. È un vino che porta dentro di sé il passaggio dalla povertà alla ricchezza, un percorso che lo rende il nuovo protagonista a casa o per una cena fra amici.
Assicura struttura, complessità aromatica, completezza restando accessibile da ogni punto di vista.
Un patrimonio della saggezza contadina ora rivalutato come vino di grande attualità.

Il Ripasso è un vino nato dell’astuzia contadina, come elemento di economia circolare (allora si chiamava molto più semplicemente “saggezza”). I mezzadri producevano il vino dolce Recioto per i padroni delle terre, ma poi potevano tenere le vinacce, una volta finito il processo di fermentazione.
Queste vinacce venivano fatte rifermentare con la tecnica del “ripassare” il vino base che producevano per il loro sostentamento famigliare. Aggiungendo il mosto sulle vinacce ricche di zuccheri, si otteneva un vino più robusto e calorico, una fonte di energia alimentare importante per le famiglie.

L’avvento della DOC Valpolicella, con il decreto-legge del 1968, ne ha portato poi la trasformazione fino al disciplinare definitivo del 2010. E se in quell’anno Federer si aggiudicava il quarto Australian Open, il Ripasso sostituiva le vinacce di partenza, restando però fedele alla sua tradizionale tecnica da cui porta il nome. Oggi infatti si scelgono due dei vini più nobili e storici della Valpolicella. Si prende il Valpolicella Superiore e lo si mette sulle vinacce più buone dell’Amarone, ed ecco che la qualità sale a quella che contraddistingue il Ripasso.
Se l’Amarone continua ad essere un vino icona, il Valpolicella Ripasso riscuote e gode i maggiori successi commerciali grazie anche all’ottimo rapporto qualità\prezzo.
Il legame tra questi due vini resta molto forte, non solo per la produzione del Ripasso, che è direttamente collegata a quella dell’Amarone, ma anche perché sono entrambi realizzati con le migliori uve autoctone della Valpolicella: Corvina, Corvinone e Rondinella.

 

L’eleganza del Ripasso non rimane solo nella sua storia, ma la si può trovare anche nel colore che lo definisce: quel rosso rubino intenso e luminoso, ricco e intensamente fruttato, con tannini morbidi e
setosi e una lunga persistenza.
Il periodo di affinamento in grandi botti di legno di Slavonia per il Tommasi Ripasso Valpolicella Classico Superiore doc dura circa 18 mesi e il suo metodo di produzione è un vanto per la famiglia Tommasi, divenutane uno dei principali ambasciatori nel mondo e meritando negli anni sempre ottimi riconoscimenti.
In particolare l’annata in commercio, la 2017, ha meritato diversi riconoscimenti: 93 punti da James Suckling, 91 da Vinous e Falstaff e 90 per Decanter e Meininger’s.
Al di là dei punteggi, è tra i vini che maggiormente raccomandiamo per assicurarsi un’ottima figura sia come ospiti sia come padroni di casa.

di Giulia Taviani - Tommasi


Casisano Colombaiolo 2013 reviews

Summer has brought  great reviews for our Casisano Colombaiolo Brunello di Montalcino Riserva 2013.
Here below the report of the best international wine critics:
92 - Robert Parker Wine Advocate
From the Tommasi family in Northern Italy, the 2013 Brunello di Montalcino Riserva Colombaiolo opens to elegant delineation with precise aromas of dark cherry, spice, balsam herb and fragrant licorice. This wine delivers a mid-weight approach that is gracefully supported by silky tannins, balanced acidity and a pretty inner fabric that is characteristic of Sangiovese in a cool vintage such as this. - M.Larner
92 - Wine Spectator
Rich, with a supple texture wrapped around cherry, plum, earth, leather and bitter almond flavors. The vibrant acidity adds freshness as this dissolves into a finish of dense, lively tannins. Best from 2021 through 2040 - B. Sanderson
92 - James Suckling
Some strong menthol and herbal aromas here with hints of red fruit also in the mix. The palate has a supple and settled core of bright red cherries and approachable, fullish body.
92 - Wine Enthusiast
Aromas of plum, pipe tobacco, leather and menthol lead the nose along with a with of damp soil. The taut medium-bodied palate offers crushed cranberry, wild cherry and baking spice alongside firm, close-grained tannins - K. O'Keefe
91 - Decanter
Casisano is among the highest properties in Montalcino. Colombaiolo is a particularly fresh southeast-facing parcel, where the gravelly soil gives naturally low yields and wines with abundant structure. Aromas of cherry, dried tarragon, tea and tobacco are nicely defined. More sinewy than round, the palate needs some time to flesh out but its bright acidity will keep it lively.
90 - Vinous
Medium bright red. Pure, musky aromas of redcurrant, sour red cherry, hint, cinnamon, and earth tones. At once dense and juicy, with a light touch to the sweet, red fruit and floral flavors. Finishes taut and long, but with ripe tannins and persistent notes of hint and red fruit. - I. D'Agata
17/20 - Jancis Robinson
Mid ruby with bright orange tinges. Compact, subdued on the nose. Rich fruit on the palate followed by tangy acidity. Great balance and length. Contained power. - W. Speller
92 - Falstaff
Im Mund weich und warm, spannt sich samtig über die Zunge, önet sich auf eleganten zitrusfruchtigen Nuancen, angenehm und klar im Abgang.
Soft and warm on the palate, velvety over the tongue, rich in elegant citrus nuances,pleasant and clear finish.
Download HERE the Casisano Colombaiolo Burnello di Montalcino Riserva docg 2013 reviews.