Tommasi approda in Sicilia e sbarca nel territorio dell’Etna

15 ettari completamente dedicati alle denominazioni Etna Rosso doc ed Etna Bianco doc
sono l’ultimo investimento della Famiglia di Viticoltori Veronesi,
che celebra così il 120° Anniversario dalla fondazione.

Si trova in una posizione incantevole a 570 metri sul livello del mare, nel piccolo paese di Linguaglossa, nel Parco Naturale dell’Etna, a pochi chilometri da Taormina, l’azienda vitivinicola, nata agli inizi del Novecento, che la Famiglia Tommasi ha acquisito in occasione del 120° anniversario dalla fondazione. Un nuovo progetto per una delle più dinamiche famiglie del vino italiano, in uno dei territori più prestigiosi e rinomati per la produzione di grandi vini.

La tenuta copre 15 ettari, coltivati a Nerello Mascalese e Carricante per la produzione rispettivamente di vini delle denominazioni di origine controllata Etna Rosso ed Etna Bianco e si trova in un contesto naturale dalla bellezza mozzafiato, che comprende panorami sul mare e la sorprendente vista di un’enorme creazione naturale in pietra lavica, battezzata Pietracannone. Nella tenuta si trova anche una cantina per la vinificazione e l’affinamento di 1.500 mq.

«Da 120 anni abbiamo l’ambizioso obiettivo di raccontare l’Italia attraverso le sue eccellenze vitivinicole e di esserne stimati ambasciatori in tutto il mondo – afferma il presidente Dario TommasiL’Etna rappresenta oggi uno dei territori più interessanti e stimolanti sia dal punto di vista della produzione che di mercato. Siamo orgogliosi di poter aggiungere al nostro portfolio questa denominazione alle altre che già rappresentiamo come la Valpolicella Classica, Lugana, Montalcino, il Vulture.»

L’accordo è stato siglato con la Famiglia Bambara-De Luca, storici albergatori di Taormina, che afferma:

«Conosciamo la Famiglia Tommasi da tempo e apprezziamo la loro unione familiare, che coniugata a laboriosità e competenza, ne hanno consentito traguardi importanti che vanno ben oltre la Valpolicella Classica. La famiglia Tommasi, come la nostra, ha sempre avuto la vocazione all’accoglienza e all’ospitalità. Ci siamo trovati immediatamente sulla stessa lunghezza d’onda, con una visione comune di valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze. Questa collaborazione, sono certa, darà ulteriore lustro all’Etna e a tutto il comparto enoturistico

Con quest’ultima acquisizione, diventano in totale 780 gli ettari vitati sotto il controllo della Famiglia Tommasi. Continua dunque l’epopea di una grande famiglia del vino italiano, erede del sogno di un contadino appassionato e visionario. Una storia fatta di impegno, concretezza, stile e voglia di sperimentare.


Tommasi si riconferma nella top 130 di Wine Spectator per OperaWine 2022

Presente sin dalla prima edizione, Tommasi è confermato anche per l’edizione 2022 di OperaWine.
De Buris Amarone della Valpolicella Classico Docg 2010 Riserva è stato selezionato Wine Spectator fra i migliori vini che rappresentano il territorio Veneto e l’Italia

Si conferma un’eccellenza del Made in Italy il brand De Buris della famiglia Tommasi: De Buris Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva 2010, perla enologica della Valpolicella Classica, è stato selezionato dalla prestigiosa rivista del mondo del vino Wine Spectator, e sarà presente Sabato 9 Aprile a OperaWine 2022.

Torna il prossimo 9 aprile la vetrina mondiale del vino italiano. A dieci anni dalla prima edizione, OperaWine presenta i migliori vini italiani ai compratori che arriveranno a Verona per il Vinitaly.
La grande fiera torna dal 10 al 13 aprile 2022, dopo due anni di interruzione a causa del Covid, OperaWine la precede di un giorno. È l’evento più internazionale, organizzato da VeronaFiere e da Wine Spectator, la rivista americana di riferimento per il settore.

Il mondo del vino sta attraversando un momento storico unico per quanto riguarda la “nuova normalità” in evoluzione, in equilibrio tra le sfide e le opportunità presentate dalla pandemia e il contrasto tra innovazione e conservazione della tradizione.
Gli stessi elementi esistono nello stile di Piet Mondrian, un artista che ha cercato l’armonia per tutta la vita. Il concept di OperaWine2022 prende ispirazione dal suo lavoro, con un’edizione che punta a guardare alla rinascita e, soprattutto, all’equilibrio.


San Valentino: carezze di gusto e benessere

È quasi San Valentino e ancora non sai cosa regalare?
Un’esperienza romantica con la tua metà in un territorio affascinante come la Valpolicella Classica è la risposta!

Venerdì 11, sabato 12, domenica 13 e lunedì 14 Febbraio, ti aspettiamo nelle nostra Welcome Area di Pedemonte, allestita di tutto punto per l’occasione, per immortalare in uno scatto i baci più appassionati e degustare insieme un calice di Amarone, il vino che meglio si abbina alla passione dei cuori innamorati.

PRENOTA LA VISITA

Puoi completare l’esperienza in cantina, trascorrendo momenti di benessere alle Terme della Valpolicella.
Dove c’è l’amore, non serve una ricorrenza per regalare una carezza. ⁠

⁠Tommasi Family Estates in collaborazione con Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA, inaugura tre esperienze – vere carezze di gusto e benessere da godere il 14 febbraio o quando vuoi tu.  Avrai nove mesi per sorprendere lui o lei con un’esperienza indimenticabile.
Lasciamo i baci a voi, ma troverete le carezze al palato nella nostra cantina e al benessere a Terme della Valpolicella e al gourmet al Ristorante Borgo Antico.⁠

Carezze di Gusto: TERME & VINO 
L’acqua termale ed il vino rosso della Valpolicella.
Due elementi naturali, che nascono in Valpolicella e regalano esperienze uniche. Un percorso relax e gusto per una giornata indimenticabile.

Salute e benessere tra le acque termali pure, in un luogo magico e suggestivo come Terme della Valpolicella, con vasche idromassaggio e getti d’acqua salso-bromo-iodica.
L’atmosfera storica ed inebriante nelle cantine di affinamento di Tommasi e la degustazione dei vini icona della Valpolicella Classica, completano la giornata.

Include: 
– ingresso Open presso Terme della Valpolicella per 2 persone
– tour Passeggiata fra le Botti: visita cantina Magnifica, Galleria e cantina Storica con degustazione di tre vini per 2 persone

SCOPRI TERME & VINO

Carezze di Gusto: COCCOLE RELAX & GUSTO
In un calice di vino cerchiamo gli aromi avvolgenti e un armonioso equilibrio.⁠ Lo cerchiamo anche nel benessere ed è tra le carezze che vi proponiamo in collaborazione con Villa Quaranta.⁠
Abbinato alla carezza avvolgente della degustazione di vini Tommasi si ritorna alla quotidianità rigenerati.
⁠Un viaggio alla scoperta della famiglia Tommasi e dei territori che ne hanno fatto la storia, la degustazione di vini icona in abbinamento a momenti di benessere e serenità in un’atmosfera suggestiva.

Un percorso pensato per chi vuole approfondire la conoscenza della famiglia Tommasi, della Valpolicella Classica e dell’Amarone, con un passaggio sul Lago di Garda per scoprire il territorio del bianco e raffinato Lugana.
Le acque termali alleviano lo stress e donano un meraviglioso senso di tranquillità, Terme della Valpolicella è il luogo per vivere in armonia momenti di puro relax.

Include:
Tour e degustazione tra Colline e Lago di Grada: tour completo della cantina + degustazione 4 vini per 2 persone
Ingresso Open Terme della Valpolicella per 2 persone

SCOPRI COCCOLE RELAX & GUSTO

Carezze di Gusto: GOURMET & SPA EXPERIENCE
Il benessere non è solo corpo, né solo mente o emozioni.
Tommasi e Villa Quaranta hanno collaborato per pensare alle carezze che riportano l’equilibrio e armonia.

Una full immersion nel Benessere a tutto tondo: scopri il mondo della Famiglia Tommasi, quello del buon cibo, dei vini d’eccellenza e del relax.

La Famiglia Tommasi è lieta di accogliervi nella sua tenuta nel cuore della Valpolicella Classica, per un’indimenticabile esperienza con visita completa per apprendere la storia di questa grande famiglia del vino italiano e delle tenute di proprietà nelle più vocate regioni italiane.
Al termine del tour, degustazione guidata dei grandi vini Tommasi in abbinamento ad una speciale selezione di salumi e formaggi tipici.
Per completare l’esperienza il Ristorante Borgo Antico di Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa ha predisposto un menù per un pranzo o una cena gourmet.
Infine, per sorprendere, una Gift Card per scegliere tra le proposte di Terme della Valpolicella quello che ti piace di più!

Include:
Tour e degustazione tra Colline e Lago di Grada: tour completo della cantina + degustazione 4 vini per 2 persone
Menù degustazione al Ristorante Borgo Antico – Villa Quaranta Tommais Wine Hotel & SPA per 2 persone
Gift Card Terme della Valpolicella

SCOPRI GOURMET & SPA EXPERIENCE

Tommasi Family Estates: premi, resoconto 2021 e obiettivi 2022

Tommasi Family Estates: en plein di premi e riconoscimenti confermano la realtà di riferimento nel panorama enologico nazionale ed eccellenza del Made in Italy nel mondo. Si guarda con ottimismo al 2022, che segna il 120^ anniversario dalla fondazione con nuovi progetti e investimenti in pipeline

La Famiglia Tommasi fa un bilancio dell’anno trascorso e guarda al futuro. Ottimismo per i prossimi mesi e obiettivi chiari: crescita sostenibile, sviluppo del mercato nazionale e potenziamento dell’estero.

Si conferma un’eccellenza del Made in Italy la produzione delle tenute Tommasi Family Estates: ottimi i riconoscimenti delle principali guide italiane e i riconoscimenti dalla critica di settore internazionale. De Buris Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva 2010, perla enologica della Valpolicella Classica, ha fatto incetta di premi dalla critica italiana dai 3 bicchieri del Gambero Rosso, alla Corona di Vinibuoni, alle 4 Viti Ais, ai 5 Grappoli Bibenda, passando dal Platinum Award di Merano, fino ai Faccini di Cernilli Doctor Wine e alle 3 stelle oro di Veronelli, senza dimenticare un ottimo posizionamento nei Top 100 di Vivino, la più grande community del vino del mondo, e le ottime recensioni della più prestigiosa critica internazionale a partire dai 96 punti di Wine Advocate – Robert Parker Wine Spectator, passando per James Suckling e Decanter, che ha recensito con 92/100 anche il nuovo Le Fornaci Lugana Riserva doc 2018, che ha meritato anche le 4 Rose Camune dall’ AIS Lombardia. Ottimo anche il percorso d’eccellenza del progetto a Montalcino con il Casisano Colombaiolo Brunello docg Riserva 2015, che oltre ai 3 Bicchieri del Gambero Rosso, guadagna ottime critiche e punteggi dalla stampa italiana e straniera, così come l’icona del Vulture, il Don Anselmo Aglianico 2016 di Paternoster, che si conferma sempre nelle prime posizioni di tutte le classifiche di gradimento dai 3 bicchieri del Gambero Rosso fino ai 94/100 di Vinous.

PREMI

Forte dei successi della critica e a conclusione del positivo anno trascorso, l’azienda vitivinicola con sede a Pedemonte di Valpolicella, ha analizzato l’anno trascorso e posto gli obiettivi strategici per i prossimi mesi: consolidamento dell’azienda, investimenti, sostenibilità e crescita sul mercato nazionale ed estero sono le parole chiave della Famiglia Tommasi.

«Il 2021 è stato senza dubbio un anno complicato per la gestione della mancanza delle materie prime, la difficoltà di programmazione, ma sen senz’altro di ripresa. Si è chiuso molto più positivamente del 2020 grazie al rilancio del comparto Ho.Re.Ca in Italia e nel mondo, alle solide relazioni con i nostri partner commerciali, alla grande collaborazione dei nostri stakeholders e soprattutto grazie alla grande capacità di adattamento e flessibilità, che abbiamo dimostrato con la squadra dei nostri collaboratori». Con queste parole il presidente Dario Tommasi commenta l’anno che sta per chiudersi, con uno sguardo già rivolto al 2022: «Sono fiducioso che nel nuovo anno continuerà il positivo andamento che abbiamo registrato negli ultimi mesi e ritengo possibile un ritorno ai livelli pre-pandemia entro la metà del 2022. Per la nostra azienda i comparti di Ho.Re.Ca e Retail incidono sul business aziendale per il 50% ciascuno: ciò dà misura di quanto sia stato complesso uscire dal 2020 senza l’apporto della ristorazione. Il 2021 ha segnato una netta svolta e il Paese ha fortunatamente raggiunto una consapevolezza e maturità tale da scongiurare nuove chiusure: non posso quindi che essere positivo circa i mesi che verranno».

Obiettivi 2022/23

Il direttivo di famiglia ha ben chiari gli obiettivi che attendono l’azienda:
«Il prossimo anno festeggeremo il 120^ anniversario dalla fondazione della nostra azienda. Siamo figli e nipoti di un mezzadro appassionato e visionario, orgogliosi delle nostre radici e negli anni abbiamo sempre lavorato con l’ambizione di diventare una delle realtà più riconoscibili del panorama enologico nazionale – continua Dario Tommasi e continueremo su questa strada: consolidarci nelle Regioni, in cui siamo presenti diventa prioritario, promuovendo investimenti nelle nostre aziende per migliorare l’efficienza dei processi produttivi, la qualità dei nostri vini, le strutture dedicate all’ospitalità, per noi essenziali, in un’ottica di sostenibilità economica e attenzione all’ambiente. Parallelamente continueremo con energia il grande lavoro che stiamo facendo sia in Italia che sui mercati esteri con l’obiettivo di avere il marchio Tommasi riconosciuto come emblema dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo».

I progetti in pipeline per il 2022 sono diversi, seppur rallentati quest’anno dall’emergenza sanitaria. Ciò non ha impedito, l’inizio dei lavori di costruzione della nuova cantina di Tenuta di Caseo, nell’Oltrepo’ Pavese, che termineranno il prossimo anno, così come l’ampliamento della cantina di produzione di Casisano a Montalcino, la ristrutturazione della cantina storica del Barone Rotondo entro 2023, nella proprietà Paternoster a Barile, nel Vulture lucano e il rinnovo e l’ampliamento di Villa Quaranta Tommasi Wine hotel & Spa con nuove stanze e servizi sempre più esclusivi, in un’ottica di sviluppo dell’accoglienza enoturistica con progetti sempre più in sinergia con la cantina.

Sostenibilità

Il 2022 sarà dunque un anno decisivo per la crescita di Tommasi Family Estates, una crescita che dovrà essere sostenibile.

«Vogliamo che il nostro lavoro quotidiano sia sempre più orientato in un’ottica di ricerca e promozione della sostenibilitàcommenta sempre Dario Tommasi – Ciò significa, concretamente, riporre grande attenzione al lavoro in vigna, in cantina e nelle diverse fasi di produzione attraverso strumenti e tecniche che sappiano realmente tutelare e rispettare l’ambiente in cui operiamo, senza il quale, ricordiamolo, non potremmo fare quello che più ci piace di più, ovvero grandi vini. Faccio un esempio: un piano che prevede un cospicuo risparmio energetico e l’utilizzo di bottiglie a vetro leggero sono parte un progetto più ampio e profondo, a cui la nostra azienda sta già lavorando per lo sviluppo sostenibile di tutti i processi produttivi».

Sostenibilità che comprende l’inclusività dei collaboratori, dei partner, degli stakeholder e anche il supporto al territorio, in chiave sociale oltre che economica:

«Da sempre la nostra Famiglia è molto legata alla Valpolicella, a Verona e al Lago di Garda, luoghi che consideriamo “casa”; collaboriamo con le Istituzioni locali e le diverse realtà culturali per valorizzare luoghi unici, icone del nostro Paese, quest’anno segnalo in particolare con il progetto 67 colonne per l’Arena, il sostegno al Teatro Stabile di Verona, la collaborazione con Art Verona. Il nostro sostegno è rivolto anche a tutti i territori in cui siamo presenti. In tal senso il binomio viticultura-ospitalità continuerà a essere molto forte, e la promozione enoturistica rilevante in tutte le scelte aziendali che vedranno dal prossimo anno coinvolte le nostre tenute.»

Mercati

C’è tanta Italia nella crescita di Tommasi Family Estates e anche il 2022 sarà orientato al consolidamento del mercato nazionale, oltre allo sviluppo dell’azienda sui mercati esteri.

«Il mercato nazionale per noi è molto importante – afferma Dario Tommasi – perché solo se siamo forti a casa possiamo essere stimati ambasciatori del Made in Italy all’estero. La distribuzione in Italia oggi rappresenta circa 20% del nostro fatturato ed il resto è spartito oggi su 80 mercati stranieri che curiamo con dedizione; alcuni cardine e storici come Nord America e Nord Europa e rappresentano, il 30% circa del business estero complessivo. Si tratta di mercati molto maturi, dove c’è grande interesse per il vino e in particolare per le denominazioni storiche. Ci sono poi aree molto interessanti e per certi versi sorprendenti, come Islanda, Polonia, Romania e in generale l’Est Europa, mercati in grado di assorbire vini di valore. Grazie ai nostri importatori è stato svolto un meticoloso lavoro nel canale Ho.Re.Ca che continua a dare soddisfazioni anche in Asia,  in particolare Korea del Sud e Giappone. L’entrata in produzione di nuovi vigneti presso le  tenute in Lugana, Maremma Toscana, Puglia e Umbria nel 2022 e nel 2023 ci garantisce spazio per crescere e consolidare tutti i mercati, che continueremo a seguire con viaggi ed attività mirate di marketing e comunicazione.

Crescita, investimenti, sostenibilità e accoglienza sono dunque le parole chiave per Tommasi Family Estates per il 2022, che si preannuncia un anno cruciale per lo sviluppo dell’azienda.

Il 120^ anniversario non sarà solo un traguardo raggiunto, ma un’occasione per guardare al futuro con ottimismo, progetti definiti e con chiare strategie di rilancio e rinnovo, consolidamento e strutturazione della governance.


De Buris: un must drink, raro e desiderato

De Buris Amarone della Valpolicella Classico docg Riserva, brilla tra i prestigiosi rossi del mondo e i grandi classici italiani, si conferma fra i migliori del mondo: un must drink, raro e desiderato.

La community di Vivino, il più grande marketplace digitale del vino, con i suoi 50 milioni di utenti, si è espressa.
Sono state raccolte tutte le recensioni e stilato le liste con i migliori vini di ogni categoria.

De Buris si conferma must- drink della stagione secondo Vivino, e fra i 100 vini migliori del mondo: i più rari, i più desiderati e i più costosi.

Si aggiungono anche per l’annata 2010 i massimi riconoscimenti delle più importanti guide italiane e recensioni ottime dalla più prestigiosa critica straniera, a conferma di un percorso volto esclusivamente alla qualità e all’eccellenza.

De Buris è la potenzialità massima che un singolo vigneto e un terroir, unico per le sue straordinarie qualità, possono esprimere in un vino. – commenta Giancarlo Tommasi, enologo – Mi piace pensare, con soddisfazione e orgoglio, che l’annata 2010 custodisca l’essenza della Valpolicella: De Buris rappresenta la reinterpretazione contemporanea delle tradizioni, delle tecniche ancestrali di lavorazione e al contempo l’eleganza e l’armonia di un’opera o, in altre parole, la bellezza.

PREMI

Sunday Brunch - 14.11.2021

Domenica 14 novembre, non perdere il brunch in cantina!

La suggestiva atmosfera delle botti di affinamento, la calda atmosfera della cantina, l’allegria della convivialità:
Scopri la nuova proposta di degustazione in cantina: un brunch in collaborazione con la proposta gastronomica di Toni di Gusto.

Prima di accogliervi in sala Convivio, ci immergeremo nella storia di Tommasi, respireremo i profumi delle uve in Appassimento, per meravigliarci poi nelle suggestive cantine di affinamento, dove riposano l’Amarone e i grandi Rossi della Valpolicella Classica, come il Ripasso.

PRENOTA QUI

Programma:
10.00  Benvenuto presso Welcome Area Pedemonte
10.30  Visita della cantina con il fruttaio, Cantina Magnifica, Galleria e Cantina Storica
11.15 Brunch e degustazione
14.30 Saluti

Vini in degustazione:
Le Fornaci Lugana doc 2020
Tommasi Ripasso Valpolicella Classico Superiore doc 2018

Menù Toni di Gusto
Ciotolina Faro Zucca e radicchio
Croquemonsieur*
Porkbelly con patate arrosto*
Brownies e Biscottini
Frutta di Stagione
Caffè all’americana e infusi

*possibilità di alternativa veggie


Tommasi e Teatro Stabile Verona - l'incontro di armonie

La famiglia Tommasi da sempre è impegnata nel valorizzare progetti di sostenibilità e impegno sociale verso il territorio: dalla collaborazione con il Teatro Stabile Verona, al legame con VeronaFiere – ArtVerona, al progetto 67 Colonne di Fondazione Arena, l’azienda vitivinicola promuove l’arte e la cultura alla scoperta dei valori del territorio.

La Famiglia Tommasi da 120 anni promuove lo sviluppo delle eccellenze di un territorio unico come la Valpolicella Classica e Verona attraverso la dedizione al lavoro in vigna e in cantina, ma non solo. Se infatti l’Amarone è il vino bandiera dell’azienda, emblema del Made in Italy e conosciuto tutto il mondo, Tommasi ha legato il suo nome alla propria terra d’origine con l’obiettivo di supportarla e contribuire a farla crescere e conoscere nel mondo.

Per questo, la Famiglia Tommasi è a fianco delle principali istituzioni veronesi ed i poli culturali di una città celebre in tutto il mondo per la sua arte, per la musica, il teatro e l’opera.

Tommasi è quindi a fianco del Teatro Stabile Verona per la stagione de Il Grande Teatro e la rassegna Divertiamoci a Teatro, appena partite: una partnership nata per creare una sinergia che possa coinvolgere quante più persone possibili, il pubblico teatrale e i wine lovers, avvicinando l’arte scenica a quella enologica anche attraverso visite guidate, degustazioni, promozioni per gli abbonati del teatro e gli appassionati del mondo del vino.

Tommasi è wine partner di ArtVerona, la fiera di arte contemporanea, che ha recentemente assegnato il Premio De Buris, in omaggio al brand di alta gamma dell’azienda. Il contest ha valorizzato la creatività di tutti i giovani artisti figurativi italiani e stranieri under 35 e premiato Marco Rossetti – rappresentato dalla Galleria Nicola Pedana di Caserta – con l’opera “Fare il deserto per emergere e distinguersi”.

L’azienda ha supportato Fondazione Arena di Verona e ha contribuito al progetto 67 Colonne per l’Arena di Verona, l’iniziativa che ha unito alcuni imprenditori locali nella raccolta fondi, affinché il festival lirico potesse andare in scena e l’Opera continuare a rappresentare la città di Verona.

Non mancano, infine, le iniziative enoturistiche promosse tutto l’anno dall’azienda per valorizzare la Valpolicella Classica attraverso suggestivi tour in e-bike tra i vigneti e imperdibili proposte enogastronomiche in collaborazione con i ristoranti della Valpolicella.

In Novembre sono in programma due serate “Vin e Tajadele con la Trattoria Caprini di Negrar con la degustazione dei grandi e pluripremiati vini di Tommasi.

«Crediamo molto nella nostra terra, verso cui abbiamo un legame viscerale che ci unisce. – commenta Dario Tommasi, Presidente di Tommasi Family Estates – Negli anni la crescita dell’azienda, e l’ambizione di diventare una delle realtà più riconoscibili del panorama enologico nazionale, ci ha portato a essere presenti in sei regioni vinicole italiane, ma niente è paragonabile al senso di attaccamento che abbiamo per la Valpolicella e per Verona. Ci riconosciamo nell’intraprendenza che caratterizza il nostro territorio, nella grinta, nell’abnegazione, anche nell’umiltà radicata nelle nostre origini contadine: per questo il nostro impegno e contributo a fianco di questo meraviglioso territorio non mancheranno mai. Sosteniamo il Teatro Stabile Verona, centro culturale cittadino, VeronaFiere con ArtVerona e Fondazione Arena di Verona, che valorizzano l’enorme patrimonio artistico e culturale che ci circonda. Un patrimonio che spesso si tende a dare per scontato, ma che scontato non è. Necessita del supporto di tutti e noi siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte».

Nel solo 2021, infatti, i vini Tommasi hanno meritato i maggiori riconoscimenti ed altissimi punteggi dalle più importanti testate nazionali ed internazionali come Gambero Rosso, Vinibuoni d’Italia, Bibenda, Doctor Wine, Wine Spectator, Robert Parker Wine Advocate, James Suckling, Decanter, Vinous e Falstaff a testimonianza di un’eccellenza enologica e rappresentativa di un territorio unico in Italia e nel mondo.

Scopri Tutti i Premi

Report Vendemmia 2021

Il rito della vendemmia è per Tommasi un appuntamento che vede diverse date di avvio, da agosto a fine ottobre, in ragione delle zone di produzione e delle cantine del gruppo: ben sei, da Nord, al Centro, al Sud. Ecco perché, seguire prospettive ed andamento della vendemmia in casa Tommasi, significa monitorare buona parte dello scenario vitivinicolo italiano, con le sue aspettative, collegate logicamente agli avvenienti climatici e tecnico-produttivi dell’annata.

Insomma, ogni vendemmia è diversa dalle altre e ogni produttore e ogni vitigno ha le sue prerogative. Occorre sapere interpretare l’annata, comprendere che uva si ha e capire che vino avremo.

Rinuncereste mai a una vacanza di qualche settimana in piena estate, per prendervi le ferie nel periodo della vendemmia? E non per una visita in vigna, ma per andarci a lavorare? Non credo.
Eppure, una volta funzionava esattamente così:
«La vendemmia era un momento di festa per tutto il paese – racconta Sergio Tommasi, uno dei quattro fratelli della terza generazione. – Tanti addirittura anziché partire venivano ad aiutarci nei campi. Dalle montagne scendevano le cosiddette “portarine”, il cui compito era quello di prendere le ceste piene di grappoli, portarle in fondo al filare e spostare l’uva sulle casse di legno. Là venivano pesate e divise tra il mezzadro e il contadino per poi portarle a pigiare. Oggi invece è un lavoro a tutti gli effetti, anzi, non possono venire più nemmeno i familiari se non hanno il titolo per farlo».

Non come anni fa, quando bambini di otto anni accompagnavano il nonno a raccogliere l’uva: «Ricordo l’emozione di andare a verificare a punto fosse il carico dell’uva per poi organizzare i lavori in cantina» – racconta Fabio Mecca Paternoster, bisnipote di Anselmo Paternoster e oggi enologo responsabile dell’omonima cantina icona del Vulture.

Che la vendemmia fosse una tradizione vecchia come il mondo, quello è consolidato, almeno per puri motivi di logica. Senza vendemmia non sarebbe banalmente possibile fare il vino, e tutti quei lunghi filari di vigne rimarrebbero con i frutti appesi fino all’anno seguente. A cambiare è il modo in cui viene fatta, e non solo per le evoluzioni tecnologiche dei macchinari, ma anche per motivi legati al cambiamento climatico.

«Una volta, quando ero piccolo, la vendemmia in Valpolicella Classica era fatta ad ottobre. Il mattino era freddo e a volte durante il giorno bisognava perfino accendere il fuoco per scaldarsi le mani. Poteva capitare che pure nevicasse». Ricorda con un sorriso Giancarlo Tommasi, enologo responsabile di Tommasi. «Durava in tutto 20 o 25 giorni, oggi si si comincia la vendemmia a metà settembre e si lavora un mese abbondante. Senza contare che gli ettari di proprietà sono molti di più, che le tenute sono in diverse zone con tipologie di uve differenti: dal pinot grigio che di solito iniziamo a vendemmiare a fine agosto, passando per la turbiana sul Lago di Garda per il nostro Le Fornaci Lugana fino alla Corvina, la regina delle uve della Valpolicella».

Un tempo la vendemmia veniva fatta esclusivamente a mano, mentre oggi per alcune tipologie di uva si procede con la vendemmia meccanica, con il vantaggio di raccogliere rapidamente le uve più sensibili e delicate al giusto punto di maturazione, evitando surmaturazioni che potrebbero pregiudicare in seguito il lavoro in cantina.  È una questione di equilibrio, e di fede nel tempo.

«La tempistica di certi interventi è fondamentale per intraprendere bene ciò che abbiamo fatto durante l’intero anno – racconta Emiliano Falsini, enologo responsabile a Casisano, Montalcino – Una grande vendemmia è quella che ti permette di raccogliere le uve con una maturazione perfetta e capaci di esprimere al meglio il vitigno e il territorio di appartenenza».

Una questione di bilanciamento anche per Fabio Mecca Paternoster, concorde nell’affermare che bisogna essere in grado di capire il momento esatto per poter portare l’uva in cantina, ed è possibile determinarlo tramite continui assaggi e analisi quotidiane. Anche perché, come ricorda Giancarlo Tommasi:

«Se non si parte da un’ottima gestione agronomica del vigneto è impossibile produrre un grande vino, in cantina non è possibile sopperire a quello che il vigneto non ha in maniera naturale».


Tommasi Family Estates: en plein di premi

La produzione delle tenute Tommasi Family Estates si conferma un’eccellenza del Made in Italy.
Ottimi i riconoscimenti delle principali guide italiane e i punteggi dalla critica di settore internazionale.

In alto in calici per un brindisi al successo!

SCARICA QUI TUTTI I PREMI

DE BURIS
Amarone della Valpolicella Classico Riserva docg 2010

Gambero Rosso  3 BICCHIERI
Wine Spectator  93/100
James Suckling  92/100
Doctor Wine      96/100
Vini Buoni d’Italia CORONA


TOMMASI
CA’ FLORIAN Amarone della Valpolicella Classico Riserva docg 2012
Gambero Rosso   3 BICCHIERI
Decanter              94/100
Vinous                 94/100
James Suckling    94/100
Falstaff                 94/100
Wine & Spirits     91/100
Bibenda               5 GRAPPOLI
Vini di Veronelli   94/100
Vini Buoni d’Italia CORONA
Meininger            92/100
Merano Wine Festival   ORO / GOLD

TOMMASI

AMARONE della Valpolicella Classico docg 2017
James Suckling   93/100
Wine Spectator  91/100
Luca Maroni       92/100
Vini Buoni d’Italia CORONA

RIPASSO Valpolicella Classico Superiore doc 2018
James Suckling 92/100
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE

RAFAÈL Valpolicella Classico Superiore doc 2019
James Suckling 93/100
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE

LE FORNACI Lugana doc 2020
Decanter 91/100
James Suckling 90/100
Falstaff 90/100
Luca Maroni 91/100
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE

LE FORNACI Lugana Riserva doc 2018
James Suckling 91/100

LE FORNACI Rosé Vino Rosato 2020
Decanter 92/100
Falstaff 90/100

CASISANO – MONTALCINO

COLOMBAIOLO Brunello di Montalcino Riserva docg 2015
Gambero Rosso  3 BICCHIERI
Wine Spectator  94/100
Decanter            93/100

Brunello di Montalcino docg 2016
James Suckling 94/100
Falstaff 94/100
Wine Spectator 93/100
Vinous 93/100
Luca Maroni 91/100
Decanter 90/100
Wine Enthusiast 90/100

Rosso di Montalcino doc 2019
James Suckling 91/100

 

POGGIO AL TUFO – MAREMMA TOSCANA

ROMPICOLLO Sangiovese Cabernet Sauvignon Toscana igt 2018
James Suckling 92/100
Luca Maroni 91/100

Cabernet Sauvignon Toscana igt 2019
James Suckling 91/100

MASSERIA SURANI – PUGLIA

DIONYSOS Primitivo di Manduria Riserva doc 2015
Wine Enthusiast     91/100
Wine Spectator     90/100
James Suckling      90/100
Vinous                   90/100

HERACLES  Primitivo di Manduria doc 2019
James Suckling     90/100

SURANI Primitivo di Manduria doc 2019
Luca Maroni 91/100

PATERNOSTER – BASILICATA

DON ANSELMO Aglianico del Vulture Superiore docg 2016
Gambero Rosso 3 BICCHIERI
Vinous 94/100
Falstaff 94/100
Wine Spectator 93/100
Wine Enthusiast 93/100
James Suckling 92/100
Wine & Spirits 92/100
Robert Parker 92/100
Jancis Robinson 17++/20
Bibenda 5 GRAPPOLI
Vini di Veronelli 3 STELLE
Vini Buoni d’Italia 4 STELLE
Merano Wine Festival ORO / GOLD
Doctor Wine 95/100
AIS Vitae 4 VITI

SYNTHESI Aglianico del Vulture doc 2017
Gambero Rosso 2 BICCHIERI
Falstaff 91/100
James Suckling 90/100
Wine Spectator 90/100  – SMART BUY
Vinous 90/100
Jancis Robinson 17/20
Vini Buoni d’Italia GOLDEN STAR

 

CASEO – LOMBARDIA
470 Pinot Nero Brut Metodo Classico

James Suckling 91/100

530 Pinot Nero Brut Rosé Metodo Classico
James Suckling 91/100


Le Famiglie Storiche – un racconto sull’Amarone

Si annuncia un autunno “caldo” e ricco di manifestazioni (Vinitaly in primis) molte delle quali legate al mondo del vino: quale momento migliore per presentare quel grande progetto al quale Le Famiglie Storiche hanno lavorato durante l’ultimo anno: un progetto corale sorretto dal forte desiderio di raccontarsi e condividere la passione per il proprio lavoro e il proprio territorio: il docufilm “Le Famiglie Storiche – un racconto sull’Amarone” con la regia del giovane regista Michael Gasparini.
L’idea di girare un docufilm sulle Famiglie è nata dall’esigenza, sempre più forte, da parte dell’Associazione di raccontare per immagini e parole la propria storia oramai decennale e quella dei suoi consociati, le 13 famiglie produttrici di Amarone che la costituiscono dal 2009.

Clicca QUI per vedere il docufilm

Le Famiglie Storiche rappresentano STORIA, perché tutte le aziende appartengono alla realtà della Valpolicella da moltissimi anni; PASSIONE perché prima di essere Viticoltori sono custodi del territorio e PROGETTO perché l’associazione nasce con lo scopo ben preciso di testimoniare il valore di una denominazione unica al mondo. E sono 13: alcune piccole, altre medie, certe decisamente di grandi dimensioni, comunque tutte sotto il comune denominatore dell’Amarone che producono da lungo tempo essendo proprietarie dei vigneti, ma ciascuna Famiglia, al di là dei numeri e degli obiettivi comuni, possiede una sua identità specifica.
Steso un primo script e affidata la regia al giovane regista originario della Valpolicella Michael Gasparini, la lavorazione del film si è svolta nei lunghi mesi di lockdown, durante i quali il virus – nonostante le difficoltà logistiche e organizzative – è servito a rafforzare ulteriormente il valore dello stare insieme. Filo conduttore: le interviste ai produttori sul loro modo di considerare e vivere l’Associazione, la Valpolicella e l’Amarone, intervallate da suggestive immagini in vigna.

“Il docufilm Le Famiglie Storiche – un racconto sull’Amarone – nasce come uno sforzo congiunto per identificare e divulgare quel patrimonio che i nostri nonni e padri prima di noi hanno custodito e contribuito a valorizzare e per garantire che venga trasmesso alle generazioni future. Un heritage che rappresenta l’eredità della tradizione, ma allo stesso tempo è parte concreta del nostro presente e stimolo verso il futuro. Un racconto di quella modalità tipica della famiglia in cui si condividono esperienze, passioni, problemi, ci si confronta in modo schietto e genuino, si cercano soluzioni insieme, pur mantenendo ognuno la propria identità”.
Alberto Zenato, Presidente dell’Associazione

“Ritenevo fondamentale dimostrare come si potesse comunicare tutti assieme con efficacia, ovviamente la difficoltà era creare un equilibrio fra 13 personalità estremamente differenti, e con stili comunicativi diversi. Quando proposi di realizzare le interviste in studio con un semplice sfondo bianco, quindi fuori del loro habitat abituale, fui sorpreso che tutti accettassero la proposta, felici di mettersi in gioco, nonostante qualcuno ridendo mi confidasse che non era mai stato intervistato né era abituato a parlare in pubblico. Questa difficoltà si è subito trasformata in sfida con un concetto ben definito: le interviste non sarebbero state di carattere tecnico o enologico, ma più personali, sul loro stile di vita e sulla loro passione. Alle stesse domande ciascuno rispondeva a modo suo, ma allineato, in una vera e propria comunità di intenti, che è quella che caratterizza appunto l’Associazione Le Famiglie Storiche.”
Michael Gasparini, regista

Il docufilm Le Famiglie Storiche – un racconto sull’Amarone rappresenta il punto di partenza di un autunno positivo, con un calendario fitto di appuntamenti in cui le Famiglie riprendono le attività e le degustazioni in presenza.

Il film è dedicato alla memoria di Luciano Piona di Terre d’Orti, improvvisamente mancato durante le riprese