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Due vini icona, due terroir di eccellenza, ventisei produttori di Valpolicella e Montalcino, protagonisti di un’esclusiva degustazione nel tempio dell’enologia veronese.
 “DALLA A ALLA B”: AMARONE E BRUNELLO SI RACCONTANO ALL’ANTICA BOTTEGA DEL VINO
Tommasi partecipa con Ca’ Florian Amarone Riserva 2010 e Casisano Brunello di Montalcino 2010, una splendida occasione per i 2 grandi rossi di famiglia.

Verona 06.02.2020 – Amarone e Brunello, due vini di punta del made in Italy, si incontrano e si raccontano all’Antica Bottega del Vino.

Protagoniste di questo inedito appuntamento, Le Famiglie Storiche, tredici prestigiose aziende che undici anni fa si sono unite per valorizzare e tutelare l’identità della Valpolicella e dell’Amarone, e tredici altrettanto prestigiose aziende di Montalcino. Ventisei produttori uniti da storicità e da un impegno condiviso per la promozione di vini di qualità, che per l’occasione si riuniranno ai tavoli del ristorante scaligero per un’esclusiva degustazione dell’annata 2010.

Dalla A alla B è il titolo scelto per l’evento – dichiara Alberto Zenato, Presidente de Le Famiglie Storiche – pensato per far dialogare assieme e in modo sinergico due realtà rappresentative, che condividono un importante obiettivo culturale: comunicare il valore di due denominazioni fortemente identitarie, vini dotati di estrema complessità ed eleganza che sono espressione dell’eccellenza enologica italiana nel mondo, tramandandone la storia e le specifiche peculiarità”.

Nell’anno del decennale dall’acquisizione da parte de Le Famiglie Storiche, L’Antica Bottega del Vino si conferma ancora una volta uno spazio pieno di suggestioni, vocato ad ospitare appuntamenti enoici di grande livello.

Alla presidenza oggi della “Bottegavini”, Tiziano Castagnedi sottolinea come “la Bottega del Vino sia il luogo ideale per storicità e integrità per celebrare il matrimonio tra due dei più importanti terroir italiani e i loro interpreti.” E sottolinea inoltre lo spirito di armonia e amicizia che sottende questo nuovo appuntamento: “Abbiamo voluto dar vita ad un format tutt’altro che competitivo. L’obiettivo è un’esperienza che porta tutti a un sapere ulteriore: conoscere meglio e di più aiuta infatti a migliorarsi”.

A dare voce ai due rossi iconici, Amarone e Brunello, saranno rispettivamente il presidente di AIS Veneto Marco Aldegheri e il direttore di Winenews Alessandro Regoli.

“Come una buona famiglia cresce il proprio figlio e lo sostiene, perché possa camminare presto con le proprie gambe, così le Famiglie dell’Amarone in questi anni hanno investito per far crescere il vino simbolo della Valpolicella. – commenta Marco Aldegheri – Questa generazione di genitori/produttori inizia oggi ad avere qualche capello grigio e il figliolo nel frattempo è diventato grande, gira il mondo in lungo e in largo. Eppure la preoccupazione del genitore resta e alimenta un eterno stato d’ansia: Amarone basterà ancora a sé stesso? Riuscirà ad affrontare come è stato in passato l’evoluzione del gusto dei consumatori? Essere cresciuto in una famiglia di successo, che non gli ha fatto mancare nulla, alla fine lo ha reso davvero vincente?
Sono solo alcuni spunti a partire dai quali tenteremo di tracciare il profilo identitario di questo grande rosso italiano, grazie al contributo dei produttori che più ne hanno plasmato l’anima”.

La serata sarà anche occasione per comprendere affinità e caratteristiche distintive delle due celebri Docg, che affondano le proprie radici in regioni vitivinicole uniche per conformazione di suolo,

clima, varietà autoctone e tecnologie produttive. A sottolineare l’ulteriore comunanza tra questi due territori, l’iscrizione dal 2004 del Montalcino nel Patrimonio dell’Umanità Unesco, e la recente candidatura della Valpolicella tra i siti riconosciuti.

“Montalcino non sarebbe Montalcino senza Brunello, e viceversa: un legame che crea la vera essenza di questo grande rosso. – sottolinea Alessandro Regoli – A partire dalle date che hanno segnato questo distretto, racconterò la storia di uno dei vini simbolo del made in Italy, dalla sua creazione nell’Ottocento fino all’attualità. E lo farò attraverso un excursus delle peculiarità storico, artistiche e agricole che per secoli hanno reso Montalcino una delle città più importanti della Toscana medievale.”

“Parlando a nome della rappresentativa di Montalcino posso solo dire che siamo onorati di essere stati invitati a prendere parte a questa cena che mette di fronte due grandi rossi italiani, che negli ultimi anni si sono molto avvicinati grazie agli acquisti di Allegrini e Tommasi in territorio montalcinese. – dichiara Giacomo Bartolommei, vicepresidente del Consorzio di Montalcino – Oggi la sinergia tra grandi realtà produttive, come le nostre, è essenziale per creare un coro unico e unito del vino Made in Italy e queste iniziative sono un ottimo viatico”.

La degustazione sarà accompagnata da un menu a quattro mani firmato dallo chef scaligero Luca Dalla Via e dallo chef toscano Alberto Sabatini.

Per l’Amarone: le Famiglie Storiche Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturini e Zenato.

Per il Brunello: le cantine Argiano, Biondi Santi, Casanova di Neri, Caprili, Castello Banfi, Col d’Orcia, Le Potazzine, Le Ragnaie, Mastrojanni, Podere Casisano, Podere San Polo, Poggio di Sotto e Val di Cava.