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La critica enologica internazionale è concorde nell’annoverare il Brunello di Montalcino 2015 tra le annate “memorabili”.

Qui i punteggi del nostro Casisano Brunello di Montalcino Docg 2015

Scopriamo insieme i motivi di questo giudizio, considerando le caratteristiche specifiche della produzione, commentate da alcuni esperti. Alcune delle ragioni che fanno del 2015 un’annata indimenticabile per il Brunello di Montalcino

Il 2015 è “l’annata del secolo” per il Brunello, come hanno ipotizzato alcuni critici internazionali?
C’è chi non ha dubbi, ma al di là dei singoli giudizi è certo che stiamo parlando di eccellenza
.
Il Brunello di Montalcino 2015, sul mercato dagli inizi di gennaio, ha iniziato già da diversi mesi a far parlare di sé in varie parti del mondo. In particolare, negli Stati Uniti i giudizi della critica sono stati così entusiastici da suscitare un’aspettativa senza precedenti.  Questi pareri avevano trovato conferma nella stessa Montalcino.
L’annata 2015 è stata infatti valutata dalla Commissione di Degustazione del Consorzio del Brunello con il massimo del ranking: “5 stelle” e quindi classificata come “Eccezionale”.

La 2015 si aggiunge alle altre annate storiche del Brunello.
La Commissione, composta da 20 tecnici operanti a Montalcino, è sempre stata molto accorta nell’assegnare giudizi di eccellenza. Dal 1945 ad oggi le “5 stelle” caratterizzano solo le annate 1945, 1955, 1961, 1964, 1970, 1975, 1985, 1988, 1990, 1995, 1997, 2004, 2006, 2007, 2010, 2012. Ad esse si sono aggiunte, appunto, la 2015 ed anche la 2016. Numeri che certificano una produzione sempre più all’insegna della qualità, con annate che sono custodite gelosamente in cantina dagli appassionati.

Nelle note di degustazione i motivi che fanno del Brunello di Montalcino 2015 un’annata in cima a tutti i parametri di valutazione.
Aromi intensi di frutta matura, ottimo rapporto tra struttura tannica e acidità, lunga persistenza aromatica sia al naso che al palato. I quasi 50 campioni degustati dalla Commissione hanno tracciato il profilo di un vino dalla struttura tannica decisa e morbida, dal notevole equilibrio e con una freschezza spiccata, sostenuta dai classici sentori di frutta rossa matura. Un Brunello che sarà in grado di affrontare l’invecchiamento, dando grandi risultati anche a distanza di tempo, con la sua produzione di circa 10 milioni e mezzo di bottiglie, figlie di un’annata favorevole.

Il 2015 sarà ricordato infatti per un inverno scarsamente piovoso e una stagione primaverile proseguita con temperature sostanzialmente nella media e piogge contenute. Condizioni climatiche che hanno permesso alla natura di restare in equilibrio e al vino di esprimersi nella fascia più alta delle sue potenzialità. Fin da subito dopo la vendemmia infatti, le uve si erano caratterizzate per una spiccata eleganza dei tannini e per una notevole complessità degli aromi.

I giudizi e i punteggi della critica italiana ed internazionale forniscono un quadro interessante dell’annata 2015.
Ora che l’annata 2015 è entrata sul mercato, è interessante confrontare alcuni giudizi di autorevoli esperti. In particolare, verificare dai loro pareri se davvero può essere una di quelle destinate a rimanere nella storia.

Ne è convinto James Suckling, uno dei critici più influenti del mondo del vino e profondo conoscitore della terra del Brunello. “Il 2015 è un’annata storica per il Brunello di Montalcino, che nessuno dovrebbe perdersi. I vini mostrano un’impressionante precisione, nei frutti vividi, nei tannini eleganti, nella freschezza, nell’acidità, nonostante una grande maturità e ricchezza, caratteristiche che ne fanno una delle annate più interessanti da anni. Mio figlio Jack e io abbiamo assaggiato finora 187 Brunelli 2015 e la qualità è eccezionale.”

Gli fa eco Monica Larner (Robert Parker The Wine Advocate): “Ciò che colpisce di più del 2015 è la costante alta qualità su tutti i parametri di valutazione. Nel complesso, i vini sono omogenei e uniformi in termini di intensità, profondità e generosità. I caratteri possono differire da produttore a produttore, naturalmente, ma questi vini sono uniti dall’energia, dall’esuberanza e dallo splendore di un’annata meravigliosamente calda e solare come il 2015”.

Un po’ più cauto negli entusiasmi è Walter Speller, corrispondente italiano del prestigioso sito inglese di Jancis Robinson: “Non sono mai stato uno che scrivere di getto la propria valutazione dopo una degustazione completa di ogni nuova annata, perché mi piace prendermi il tempo per riflettere… In ogni caso seducente è il termine che riassume molti dei Brunello 2015. Probabilmente è ciò che il mercato stava aspettando e ritengo che sarà un successo commerciale“.

Anche Daniele Cernilli, direttore e curatore della “Guida Essenziale ai Vini d’Italia“, esprime un giudizio che si orienta a sottolineare l’articolazione delle singole qualità presentate: “L’annata 2015, grazie alla natura e all’esperienza dei produttori, evidenzia diversità e particolarità.  Comunque una non omogeneità su oltre 250 produttori è ovvia. Quello che risalta è che i bravi produttori diventano sempre più bravi e sono sempre più numerosi, mentre altri arrancano intrappolati in una rigidità di conduzione di vigna e cantina troppo ancorata a una tradizione maturata in annate passate che avevano andamenti climatici diversi dalle attuali”.

Il Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015, un eccellente esempio delle caratteristiche distintive dell’annata.

Durante l’anteprima “Benvenuto Brunello” la famiglia Tommasi ha presentato il “suo” Casisano Brunello di Montalcino DOCG 2015 .
Prima annata, il 2015, ad essere seguita totalmente, dalla vigna alla cantina, dagli enologi Giancarlo Tommasi ed Emiliano Falsini.
Questo Sangiovese Grosso in purezza, nasce nei nove ettari di vigneti del Podere Casisano, dedicati esclusivamente alla produzione di Brunello. Nel corso delle degustazioni il Casisano Brunello 2015 si è subito distinto per caratteristiche e personalità. Si apre infatti all’olfatto con un’elegante e fresca complessità delle note fruttate e speziate tipiche del Sangiovese.  Molto piacevole l’armonia gustativa con la grande struttura che si accompagna a tannini vellutati e a una lunga persistenza. Non a caso questa novità ha ottenuto subito giudizi significativi:

> 94/100 jamessuckling.com

> 91/100 robertparker.com Wine Advocate

> 17+ jancisrobinson.com.

Un eccellente esordio quindi, soprattutto in una prospettiva di crescita futura.  Infatti, già l’annata 2016 ha fornito indicazioni importanti. Lo stesso James Suckling ha dichiarato: “Un’altra cosa importante da ricordare è l’alta qualità della vendemmia 2016. I Brunelli saranno disponibili nel gennaio 2021, un anno dopo il 2015. Abbiamo assaggiato solo una dozzina di 2016 ed erano di qualità fantastica. Ma abbiamo i nostri dubbi sul fatto che l’annata sarà migliore del 2015. Indipendentemente da ciò, abbiamo chiaramente due eccellenti annate in successione”. Mentre Monica Larner è più decisa: “Le degustazioni in botte suggeriscono che l’imminente annata 2016 si distingue per una freschezza con più acidità. L’annata 2016 è probabilmente superiore al 2015 in termini di longevità e invecchiamento in cantina.” Kerin O’Keefe di Wine Enthusiast è d’accordo con quest’ultimo parere, definendo “Great” la 2016, che promette di essere davvero eccezionale grazie alle condizioni di crescita quasi perfette per il Sangiovese, per cui le degustazioni da botte mostrano il potenziale per vini fragranti, strutturati e bilanciati che vantano finezza e longevità.Viene quindi da chiedersi quanti massimi punteggi ci saranno con l’annata 2016, già da molti ritenuta migliore della precedente.